Il bel tempo permette di lavorare in giardino senza prendere troppo freddo quindi ne ho approfittato per pulire l'aiuola del melo a spalliera. Sono rimasto stupito: i Phygelius, la Choisya 'Aztec Pearl' e gli ibridi di Agapanthus hanno passato benissimo questo gelido inverno e risultano tutt'ora vivi e vegeti. In quest'aiuola non si contano caduti per fortuna!!
Prima della pulizia.
Dopo / durante la pulizia.
Il prato è pronto per essere arieggiato ma questo sabato purtroppo non riuscirò a farlo. Rimanderò la cosa al prossimo week end, quando anche le altre aiuole saranno pulite.
mercoledì 29 febbraio 2012
domenica 26 febbraio 2012
Si comincia a pulire
Finalmente tutta la neve del giardino si è sciolta e ora posso finalmente pulire le aiuole dal pacciame messo in autunno. Molte piante perenni stanno già spuntando e alcune piccole fioriture sono già presenti.
Prima vengono i Crocus più precoci: crysanthus e vernus.
Anche l'Helleborus niger ha cominciato ad aprire dei fiori più grandi del solito.
Ecco come si presentavano le aiuole prima della pulizia:
Dopo la pulizia si presentavano invece così.
Malgrado il freddo di quest'anno per ora c'è stata una sola perdita, che non mi spiego. Una potentilla è morta ma non credo per il freddo. Altre piante che invece davo per spacciate sono in gran forma come il Penstemon x mexicali 'Red Rocks'.
Prossimamente pulirò anche le altre aiuole e pure li ci saranno piante che non ce l'anno fatta.
Prima vengono i Crocus più precoci: crysanthus e vernus.
Anche l'Helleborus niger ha cominciato ad aprire dei fiori più grandi del solito.
Ecco come si presentavano le aiuole prima della pulizia:
Dopo la pulizia si presentavano invece così.
Malgrado il freddo di quest'anno per ora c'è stata una sola perdita, che non mi spiego. Una potentilla è morta ma non credo per il freddo. Altre piante che invece davo per spacciate sono in gran forma come il Penstemon x mexicali 'Red Rocks'.
Prossimamente pulirò anche le altre aiuole e pure li ci saranno piante che non ce l'anno fatta.
domenica 19 febbraio 2012
Diga della Verzasca.
Visto l'alto numero di ricerche 'Diga della Verzasca' che sono entrate nel blog ho deciso di inserire qualche immagine di questa gigantesca opera classificata tra le più alte al mondo (la 4a più alta in Svizzera).
L'altezza è di 220 metri mentre il coronamento misura circa 380 metri.
Ecco qualche immagine presa di fronte alla diga.
Mentre passeggiandoci sopra sembra ancora più grande.
Dal centro della diga si può vedere bene la valle molto stretta che scende fino a Tenero.
Mentre dietro, il lago è piuttosto vuoto.
Più in la si riempirà con lo sciogliersi delle nevi più a monte. Le cascate ghiacciate intanto si stanno già sciogliendo.
Anche qui in giardino la neve sta scomparendo velocemente e il prossimo week end si potrà procedere alla pulizia delle aiuole con la quale quest'anno sono in ritardo.
Saluti a tutti e un augurio di buona settimana.
L'altezza è di 220 metri mentre il coronamento misura circa 380 metri.
Ecco qualche immagine presa di fronte alla diga.
Mentre passeggiandoci sopra sembra ancora più grande.
Dal centro della diga si può vedere bene la valle molto stretta che scende fino a Tenero.
Mentre dietro, il lago è piuttosto vuoto.
Più in la si riempirà con lo sciogliersi delle nevi più a monte. Le cascate ghiacciate intanto si stanno già sciogliendo.
Anche qui in giardino la neve sta scomparendo velocemente e il prossimo week end si potrà procedere alla pulizia delle aiuole con la quale quest'anno sono in ritardo.
Saluti a tutti e un augurio di buona settimana.
martedì 14 febbraio 2012
Arriva! La primavera arriva!
Sono lieto di annunciare che la primavera è finalmente arrivata! L'aria gelida dalla Russia ha smesso di colpire la nostra regione e già nella prossima settimana ci saranno temperature di 10 gradi superiori a quelle degli scorsi giorni. È il momento che tutti noi appassionati stavamo aspettando da mesi, la neve si scioglie velocemente e tutti i bulbi cominciano a spuntare numerosi. Anche le piante più precoci cominceranno presto a germogliare.
Un'altra bella cosa della primavera è l'allungarsi delle giornate che permette di godersi pian piano il giardino anche al ritorno dal lavoro. La primavera poi profuma, non riesco a descrivere l'odore ma c'è, sa di.....boh....primavera.
Domenica durante una breve e gelida incursione in giardino ho scoperto che dei furiosi Phlox Paniculata hanno cominciato a crescere in mezzo al terreno ghiacciato. Chi li capisce è bravo.
Un'altra bella cosa della primavera è l'allungarsi delle giornate che permette di godersi pian piano il giardino anche al ritorno dal lavoro. La primavera poi profuma, non riesco a descrivere l'odore ma c'è, sa di.....boh....primavera.
Domenica durante una breve e gelida incursione in giardino ho scoperto che dei furiosi Phlox Paniculata hanno cominciato a crescere in mezzo al terreno ghiacciato. Chi li capisce è bravo.
domenica 5 febbraio 2012
Il sole non scalda più.
L'anno scorso in questo preciso periodo la neve non c'era più e mi stavo già preparando ad eliminare la pacciamatura per fare la pulizia delle aiuole. Oggi invece le aiuole non le vedo nemmeno, ricoperte da 35 centimetri di neve che chissà quando andrà via. La perturbazione gelida che arriva dalla Russia ha portato anche qui un bel po' di freddo che non fa sciogliere il manto nevoso benchè ci sia un bel sole e un cielo limpido.
Un giro in giradino però l'ho fatto lo stesso anche se non c'era molto da fotografare. Per prima cosa ho guardato il termometro che segna una temperatura leggermente più alta di quella che era stata prevista.
Spero che la Lavatera 'Burgundy Wine' avvolta nel telo li dietro non senta questi -8 gradi. La Clematis 'Pillu' ampiamente discussa in queste settimane è completamente impazzita, la neve e il freddo non le stanno impedendo di formare le foglie.
Non vedo l'ora di vedere la sua fioritura di due forme diverse!
Un'altra bella pianta che non sente il freddo è la poco comune Daphne odora 'Aureomarginata'; anche lei in piena apertura delle gemme.
La rosa 'Queen Elizabeth' come sempre fa intravedere la primavera per tutto l'inverno visto che mantiene spesso dei boccioli per tutta la stagione fredda.
Un'altra ansiosa dalla fioritura precoce è la Fothergilla major che ha le gemme ben gonfie in attesa di temperature migliori per fiorire.
In fine anche il gatto è stufo di dover camminare nella neve e raramente si avventura nello spesso manto bianco.
Un giro in giradino però l'ho fatto lo stesso anche se non c'era molto da fotografare. Per prima cosa ho guardato il termometro che segna una temperatura leggermente più alta di quella che era stata prevista.
Spero che la Lavatera 'Burgundy Wine' avvolta nel telo li dietro non senta questi -8 gradi. La Clematis 'Pillu' ampiamente discussa in queste settimane è completamente impazzita, la neve e il freddo non le stanno impedendo di formare le foglie.
Non vedo l'ora di vedere la sua fioritura di due forme diverse!
Un'altra bella pianta che non sente il freddo è la poco comune Daphne odora 'Aureomarginata'; anche lei in piena apertura delle gemme.
La rosa 'Queen Elizabeth' come sempre fa intravedere la primavera per tutto l'inverno visto che mantiene spesso dei boccioli per tutta la stagione fredda.
Un'altra ansiosa dalla fioritura precoce è la Fothergilla major che ha le gemme ben gonfie in attesa di temperature migliori per fiorire.
In fine anche il gatto è stufo di dover camminare nella neve e raramente si avventura nello spesso manto bianco.
domenica 29 gennaio 2012
Alla fine arrivò la neve.
Quasi nessuno avrebbe pensato che dopo un inverno così mite sarebbe arrivata ancora la neve, però è successo.
In giardino tutto è ricoperto e solo gli arbusti e le piante spbucano fuori dai 30 centimetri di neve caduti.
Malgrado i disagi provocati, questa neve arriva nel momento giusto: dopo un periodo molto asciutto e secco e prima di una settimana glaciale. Le temperature infatti scenderanno intorno ai -10 gradi ma sotto la neve la temperatura rimarrà stabile intorno allo zero.
Ecco il tremendo bollettino.
Qualche pianta innevata però fa impressione, la solita Clematis 'Pillu' ha aperto le gemme da qualche settimana e si cominciano a intravedere le foglioline che germogliano. Immagino che questa nevicata le rallenterà un po'.
In giardino tutto è ricoperto e solo gli arbusti e le piante spbucano fuori dai 30 centimetri di neve caduti.
Malgrado i disagi provocati, questa neve arriva nel momento giusto: dopo un periodo molto asciutto e secco e prima di una settimana glaciale. Le temperature infatti scenderanno intorno ai -10 gradi ma sotto la neve la temperatura rimarrà stabile intorno allo zero.
Ecco il tremendo bollettino.
Qualche pianta innevata però fa impressione, la solita Clematis 'Pillu' ha aperto le gemme da qualche settimana e si cominciano a intravedere le foglioline che germogliano. Immagino che questa nevicata le rallenterà un po'.
lunedì 23 gennaio 2012
Tra poco, tutto si risveglia.
Ci siamo quasi!! Finalmente si va verso la primavera, verso il risveglio delle piante, verso una stagione colorata che fa a pugni con il grigio inverno. Si intravedono i primi fiori invernali degli arbusti e di alcune perenni come gli Helleborus.
Bè, nell'attesa ecco alcune immagini della scorsa stagione.
L'insieme di colori primaverili molto forti creati per spiccare nell'aiuola in piazzale.
Un pezzo dell'aiuola lungo il muro a fine estate.
Un'altro sprazzo primaverile.
Sempre l'aiuola in piazzale ma a inizio estate.
Una parte dell'aiuola del muro.
E una delle piû belle aiuole estive.
Bè, nell'attesa ecco alcune immagini della scorsa stagione.
L'insieme di colori primaverili molto forti creati per spiccare nell'aiuola in piazzale.
Un pezzo dell'aiuola lungo il muro a fine estate.
Un'altro sprazzo primaverile.
Sempre l'aiuola in piazzale ma a inizio estate.
Una parte dell'aiuola del muro.
E una delle piû belle aiuole estive.
mercoledì 18 gennaio 2012
L'hemerocallis impazzito.
Durante l'inverno, grazie alla pacciamatura nelle aiuole, le Hemerocallis mantengono sempre qualche foglia verde in fondo al cespo pronte a crescere in primavera. L'altro giorno però, girovagando in giardino, sono rimasto colpito da uno 'Stella d'Oro' che ha deciso di mostrare uno stelo fiorale. Probabilmente con questo ultimo freddo non ha speranza di fiorire completamente ma la cosa è assai strana lo stesso.
Eccolo qui, alto 5 centimetri. Fiorirà?
Eccolo qui, alto 5 centimetri. Fiorirà?
domenica 15 gennaio 2012
Come creare un'altra aiuola di perenni - fine.
Dopo la costruzione del muretto che abbiamo visto in precedenza possiamo riempire con la terra che manca.
Sono state fatte anche le due 'pedane' per permettere il taglio della siepe e già che c'ero ho spostato due Heuchere che dovevo sistemare da tempo.
Dopo tutto questo è stato vangato il pezzetto davanti al muretto ed è stata data la forma all'aiuola. Ora tutto è pronto per la piantumazione che avverrà intorno al mese di marzo.
Sono state fatte anche le due 'pedane' per permettere il taglio della siepe e già che c'ero ho spostato due Heuchere che dovevo sistemare da tempo.
Dopo tutto questo è stato vangato il pezzetto davanti al muretto ed è stata data la forma all'aiuola. Ora tutto è pronto per la piantumazione che avverrà intorno al mese di marzo.
martedì 10 gennaio 2012
Come creare un'altra aiuola di perenni - seguito.
Le temperature sono alte, da svariate notti non gela più e questa mattina addirittura c'erano 10 gradi. Questo fa venire voglia di fare qualche lavoro in giardino sebbene sia ancora inverno. Ho quindi cominciato a creare la nuova aiuola di perenni per vedere come sarebbe venuta.
Innanzitutto mi sono stupito: il terreno non è cosi costipato come nel resto del giardino, probabilmente perché vicino al muro nessuno è passato con mezzi meccanici durante la costruzione della casa e del giardino.
Ho cominciato per prima cosa a vangare un po' il terreno nella zona centrale dell'aiuola, quella che sarà rialzata dal muretto grezzo. In questo modo ho 25-30 centimetri di terra vangata sui quali vengono messi ancora 25 centimetri di terra da orto. La parte inferiore della clematide della quale parlavo è stata spostata come da progetto sul glicine.
Con i sagomati che precedentemente correvano lungo il muro ho fatto un piccolo spazio dove poter stare comodo quando taglio la siepe vicina. In questo modo non devo calpestare la terra dell'aiuola.
Dopo aver vangato tutto il pezzo grezzo ho cominciato a fare il piccolo muretto con sassi di scarto da lavori precedenti. Questo sarà poi nascosto dalle crescita vegetativa delle piante nella bella stagione.
Prossimamente verrà vangato il pezzo di fronte al muro.
Innanzitutto mi sono stupito: il terreno non è cosi costipato come nel resto del giardino, probabilmente perché vicino al muro nessuno è passato con mezzi meccanici durante la costruzione della casa e del giardino.
Ho cominciato per prima cosa a vangare un po' il terreno nella zona centrale dell'aiuola, quella che sarà rialzata dal muretto grezzo. In questo modo ho 25-30 centimetri di terra vangata sui quali vengono messi ancora 25 centimetri di terra da orto. La parte inferiore della clematide della quale parlavo è stata spostata come da progetto sul glicine.
Con i sagomati che precedentemente correvano lungo il muro ho fatto un piccolo spazio dove poter stare comodo quando taglio la siepe vicina. In questo modo non devo calpestare la terra dell'aiuola.
Dopo aver vangato tutto il pezzo grezzo ho cominciato a fare il piccolo muretto con sassi di scarto da lavori precedenti. Questo sarà poi nascosto dalle crescita vegetativa delle piante nella bella stagione.
Prossimamente verrà vangato il pezzo di fronte al muro.
giovedì 5 gennaio 2012
Come creare un'altra aiuola di perenni.
L'inverno è un periodo di riposo anche per il giardiniere. I lavori da praticare all'esterno sono pochi, di norma si controlla solamente che tutto sia in ordine e che tutta la pacciamatura sia dove deve stare. Il riposo però è solo fisico perché la mente pensa già a cosa fare in primavera, in questo caso l'allargamento di un'aiuola già presente.
L'idea è quella di collegare queste due aiuole anche se bisogna pensare bene anche alla manutenzione nel senso che, dovrò trovare il modo di tagliare la siepe vicina in modo comodo e senza danneggiare le piante nella futura aiuola. Il problema non è solamente quello, sul muro si intravede infatti la Clematis montana 'Rubens' che in parte dovrà essere deviata. Alla fine penso che i rami più bassi verranno tolti dai fili per essere messi sulla legnaia mischiati insieme al glicine. La camelia che si vede è una delle prime piante messe in giardino ed in sei anni è cresciuta 20 centimetri; per questo non verrà spostata, inoltre non dà fastidio nemmeno alle piante dietro di lei.
Ecco, l'idea è appunto quella di collegare le due aiuole. Verrà anche costruito un piccolo muretto come quello che avevamo già visto in precedenza per dare due altezze all'aiuola.
Questa è l'idea generale. Verranno messi anche due o tre sassi per permettermi di entrare coi piedi senza rovinare le piante perenni che verranno inserite a primavera.
Le perenni nelle altre due aiuole vicine non verranno spostate quindi in quella nuova si creeranno zone a mezz'ombra (segnate in marrone chiaro). La zona gialla invece è ben soleggiata e potranno essere inserite svariate piante che tollerano una buona insolazione. Quando cominceranno i lavori le immagini verranno inserite nel blog.
L'idea è quella di collegare queste due aiuole anche se bisogna pensare bene anche alla manutenzione nel senso che, dovrò trovare il modo di tagliare la siepe vicina in modo comodo e senza danneggiare le piante nella futura aiuola. Il problema non è solamente quello, sul muro si intravede infatti la Clematis montana 'Rubens' che in parte dovrà essere deviata. Alla fine penso che i rami più bassi verranno tolti dai fili per essere messi sulla legnaia mischiati insieme al glicine. La camelia che si vede è una delle prime piante messe in giardino ed in sei anni è cresciuta 20 centimetri; per questo non verrà spostata, inoltre non dà fastidio nemmeno alle piante dietro di lei.
Ecco, l'idea è appunto quella di collegare le due aiuole. Verrà anche costruito un piccolo muretto come quello che avevamo già visto in precedenza per dare due altezze all'aiuola.
Questa è l'idea generale. Verranno messi anche due o tre sassi per permettermi di entrare coi piedi senza rovinare le piante perenni che verranno inserite a primavera.
Le perenni nelle altre due aiuole vicine non verranno spostate quindi in quella nuova si creeranno zone a mezz'ombra (segnate in marrone chiaro). La zona gialla invece è ben soleggiata e potranno essere inserite svariate piante che tollerano una buona insolazione. Quando cominceranno i lavori le immagini verranno inserite nel blog.
lunedì 2 gennaio 2012
Api, istruzioni per l'uso.
Sono molte le specie animali più utili dell'uomo sulla terra. Tra queste c'è l'ape. Tutti le conoscono perché già da piccoli, all'asilo, ci viene detto che stanno sui fiori, che pungono e che fanno il miele. Una spiegazione spartana, semplice che però spiega in due parole la grande importanza di questi piccoli animaletti volanti.
Stanno sui fiori, detta così sembra un fatto banale ma che contribuisce ad un processo d'impollinazione che riguarda praticamente tutto il mondo. Si calcola che più del 70% dei fiori viene impollinato dalle api.
Come tutti i cercatori di polline, le api, sono attirate molto dai colori soprattutto in certi momenti del giorno quando il sole illumina i fiori.
Ci sono perenni che attirano le api più di altre. Le Echinacee e gli Echinops sono sempre invasi dalle api, a volte anche a gruppi di 7-10 per ogni fiore.
Purtroppo da svariati anni si sta diffondendo quella che chiamano moria delle api. Molte volte, anche qui in zona, gli apicoltori trovano le arnie vuote senza capirne il motivo, probabilmente per colpa di malattie che degenerano il senso dell'orientamento dell'insetto.
Wikipedia riporta alcuni dati relativi a queste morie: 'le api contribuiscono all'economia per 165 milioni di sterline all’anno solo nell'Inghilterra per la produzione di frutta e verdura' e ancora: 'In Italia nel 2007 sono morte il 50% delle api, persi 200.000 alveari e 250 milioni di euro nel settore agricolo'. Oserei dire: catastrofe!
Sicuramente uno dei motivi delle morie è l'uso di trattamenti fitosanitari ovvero pesticidi, fungicidi ecc. Per diminuire il danno causato alle api da questi prodotti è necessario almeno non usarli sui fiori e possibilmente praticare i trattamenti necessari solo alla sera, quando l'attività dell'ape è ridotta al minimo.
Non tutti possono tenere un'arnia in giardino ma è possibile, per chi ha spazi grandi, tenere una piccola colonia. Inoltre se ci si accorge di avere un nido sul proprio territorio si può valutare l'opzione di tenerlo oppure, se proprio necessario, chiamare le autorità competenti per lo spostamento.
Ognuno nel suo piccolo può aiutare questi laboriosi insetti piantando sempre più fiori nel proprio giardino. Nel mio, per tutta la bella stagione sono presenti un centinaio di api. Il consiglio è quello di dedicare un angolo del proprio spazio verde alle piante perenni anche per questo motivo.
Il signor Albert Einstein disse una volta : « Se le api si estinguessero, all'uomo resterebbero 4 anni di vita ». Nessuno sa di preciso a che discorso appartenesse questa affermazione ma speriamo di non dover mai scoprire se corrisponda o no a verità.
Mi scuso per la lunghezza ma mi sembrava doveroso iniziare l'anno con un piccolo post dedicato a questo importantissimo essere vivente che dovremmo ringraziare più spesso.
Stanno sui fiori, detta così sembra un fatto banale ma che contribuisce ad un processo d'impollinazione che riguarda praticamente tutto il mondo. Si calcola che più del 70% dei fiori viene impollinato dalle api.
Come tutti i cercatori di polline, le api, sono attirate molto dai colori soprattutto in certi momenti del giorno quando il sole illumina i fiori.
Ci sono perenni che attirano le api più di altre. Le Echinacee e gli Echinops sono sempre invasi dalle api, a volte anche a gruppi di 7-10 per ogni fiore.
Purtroppo da svariati anni si sta diffondendo quella che chiamano moria delle api. Molte volte, anche qui in zona, gli apicoltori trovano le arnie vuote senza capirne il motivo, probabilmente per colpa di malattie che degenerano il senso dell'orientamento dell'insetto.
Wikipedia riporta alcuni dati relativi a queste morie: 'le api contribuiscono all'economia per 165 milioni di sterline all’anno solo nell'Inghilterra per la produzione di frutta e verdura' e ancora: 'In Italia nel 2007 sono morte il 50% delle api, persi 200.000 alveari e 250 milioni di euro nel settore agricolo'. Oserei dire: catastrofe!
Sicuramente uno dei motivi delle morie è l'uso di trattamenti fitosanitari ovvero pesticidi, fungicidi ecc. Per diminuire il danno causato alle api da questi prodotti è necessario almeno non usarli sui fiori e possibilmente praticare i trattamenti necessari solo alla sera, quando l'attività dell'ape è ridotta al minimo.
Non tutti possono tenere un'arnia in giardino ma è possibile, per chi ha spazi grandi, tenere una piccola colonia. Inoltre se ci si accorge di avere un nido sul proprio territorio si può valutare l'opzione di tenerlo oppure, se proprio necessario, chiamare le autorità competenti per lo spostamento.
Ognuno nel suo piccolo può aiutare questi laboriosi insetti piantando sempre più fiori nel proprio giardino. Nel mio, per tutta la bella stagione sono presenti un centinaio di api. Il consiglio è quello di dedicare un angolo del proprio spazio verde alle piante perenni anche per questo motivo.
Il signor Albert Einstein disse una volta : « Se le api si estinguessero, all'uomo resterebbero 4 anni di vita ». Nessuno sa di preciso a che discorso appartenesse questa affermazione ma speriamo di non dover mai scoprire se corrisponda o no a verità.
Mi scuso per la lunghezza ma mi sembrava doveroso iniziare l'anno con un piccolo post dedicato a questo importantissimo essere vivente che dovremmo ringraziare più spesso.
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