sabato 7 gennaio 2017

Naret

Ciao a tutti e buon anno! Come state? Passate delle buone feste? Qui, come in tante zone d'Europa, è arrivato un gran freddo e visto che la natura è ferma approfitto per rispolverare una bella gita in montagna fatta questa estate.
Durante l'anno ho in genere 4 settimane di ferie e gran parte di esse sono occupate dal giardino ma soprattutto dall'altro terreno. Alcuni giorni per rilassarsi devono comunque essere presi e li passo di norma sulle montagne della zona che non hanno nulla da invidiare ad altre parti del mondo prese di mira dai turisti. Bisogna anche dire che abito in una regione dove in poco più di un ora si riesce a passare dal un clima quasi tropicale come quello di Brissago a quello più alpino dove in agosto c'è ancora la neve.


La zona è quella del Naret, in alta Vallemaggia. Personalmente amo questi luoghi perché offrono sia spettacoli quasi lunari come quelli dell'immagine sopra sia delle classiche vedute alpine con i laghetti.


Si può arrivare fino alle dighe con l'automobile ad un altezza di 2300 metri e da li si possono percorrere diversi sentieri che costeggiano creste e laghetti vari a dipendenza del percorso scelto. Se poi si ha la fortuna di trovare una giornata perfettamente limpida si può godere del bellissimo azzurro dei lago grande.


Lungo i sentieri percorsi non è stato difficile trovare ancora la neve che sciogliendosi crea dei bellissimi ruscelli con acqua limpidissima. Uno spettacolo offerto solo dalle montagne dove sono situati i nostri ultimi ghiacciai.


La zona non è fiorifera come i già discussi laghi di Chiera o il Lucomagno ma propone lo stesso bellissime fioriture tipiche delle Alpi. Un esempio classico è questo ranuncolo bianco che ama particolarmente l'acqua. Come molte piante alpine è di ridotte dimensioni ma spicca ai lati dei torrenti o delle pozze umide.

Ranunculus alpestris
Sempre nelle vicinanze, lungo il sentiero che porta alla capanna del Cristallina, si trova una gran quantità di genziane, quelle più classiche che tutti conoscono.

Gentiana acaulis
Solitamente è impossibile non vederle visto il loro blu quasi perfetto che però, a parer mio, è battuto alla grande dalle loro parenti più piccole.

Gentiana brachyphylla
Dopo aver preso un altro sentiero per raggiungere il lato nord del lago grande si attraversano dei grandi prati incontaminati che offrono dei bellissimi colori vivaci.

Geranium sylvaticum
Bartsia alpina
Da qui si risale verso una bocchetta con vista sulla Leventina e il suolo particolarmente asciutto e sassoso favorisce la crescita di altre essenze come queste margherite minuscole che apprezzo sempre molto.

Leucanthemopsis alpina
Una tra le specie che mi ha colpito di più cresce su terreni completamente ghiaiosi ma offre un piccolo spettacolo azzurro cielo che fa rimanere a bocca aperta, soprattutto se pensiamo che il tutto si sviluppa in qualche centimetro di diametro.

Myosotis alpestris
Raggiunta finalmente la bocchetta dopo mezz'ora di salita si può fare una pausa godendo della vista sulle Alpi più interne ma anche sulla geologia che porta alla vista i diversi strati rocciosi di cui sono fatte queste montagne.


Qui le rocce sono ricoperte da un leggerissimo strato di terra che però è sufficiente a far proliferare alcune perenni molto interessanti come le armerie.

Armeria alpina
Dove il suolo è più roccioso si possono trovare anche delle saxifraghe minuscole in compagnia di alcuni nontiscordardime come quelli visti in precedenza.

Saxifraga bryoides
Sempre sui sassi si sviluppa una delle piante più affascinanti di queste montagne. Credo sia una Silene ma non sono totalmente sicuro. Senza fiori sembra addirittura un muschio ma poi si tinge interamente di rosa.

Silene acaulis
L'ultimo sentiero riporta alla diga ma lo spettacolo non finisce grazie alle arniche che fioriscono nei prati con la vista sul lago.

Arnica montana
Io consiglio sempre di fare delle passeggiate in montagna visto che abbiamo la fortuna di avere le Alpi a pochi passi da casa. Il problema del giorno d'oggi è che la pubblicità ci bombarda con queste mode di viaggiare nel mondo, cosa assolutamente non sostenibile e distruttiva per la natura che a volte non è nemmeno così soddisfacente per noi che lo facciamo. Se vivessimo in un luogo orrendo posso capire la voglia di viaggiare lontano ma l'Italia e le Alpi svizzere sono conosciute a livello mondiale e un motivo ci sarà. Forse abbiamo dimenticato di apprezzare le cose che abbiamo intorno o forse non ci accontentiamo più nemmeno di quelle.

Per oggi vi saluto e vi faccio i migliori auguri per questo nuovo anno.

domenica 18 dicembre 2016

Nel terreno più selvatico

Ciao a tutti come state? Visto che il giardino è in riposo cominciano i lavori seri nell'altro terreno. Dopo un anno di manutenzioni, come il taglio di quasi 6000 metri di prato almeno due volte l'anno e il controllo dei danni degli animali, ora è tempo di sistemare il vecchio giardino che anni fa è stato devastano dalla frana che si è staccata dal prato subito dietro. È l'unica parte di terreno dove tengo perenni e arbusti di piccole dimensioni.


Purtroppo, sempre per via della vecchia frana, non c'è più la recinzione che teneva fuori gli animali e puntualmente le bestie selvatiche si divertono a mangiare tutte le piante. Per questo nelle prossime settimane voglio ripristinare la recinzione in modo da poter inserire altri arbusti senza troppe preoccupazioni.



Questi sono sempre vicino a casa ed ogni volta si fanno vedere, soprattutto in inverno quando la vegetazione è spoglia. Fanno dei disastri terribili, spaccano le piante e le sbucciano fino a farle seccare; tutto deve essere protetto, soprattutto le resinose e le sempreverdi.


Le piante nel prato dietro la casa sono ormai a dimora da anni e cominciano a farsi vedere come la sequoia gigante in primo piano che ha iniziato a crescere velocemente solo nelle ultime due stagioni.

Sequoiadendron giganteum
Dovrà stare in gabbia ancora per una decina d'anni prima di poterla impalcare ad un paio di metri da terra in modo che gli animali non abbiano la possibilità di danneggiarla. Spero continui a crescere in modo esponenziale per poterla vedere bella grande in futuro!

Una trentina di metri più in la c'è la sua sorella azzurra sulla quale punto molto in quanto è messa a dimora direttamente nel composto di foglie prodotto da una ventina d'anni. Inoltre l'enorme compostiera è posta in fondo ad una scarpata asciutta dalla quale sono stati rastrellati i sassi del terreno prima che divenisse prato. Il risultato è che la sequoia azzurra ha le radici in terreno super fertile e drenato.

Sequoiadendron giganteum 'Glaucum'
Dietro di lei, in terra da circa tre anni c'è un'altra sequoia di quelle che crescono oltre i 100 metri nel loro habitat naturale. Quest'anno deve aver trovato con le radici la compostiera dato che ha sviluppato una punta di oltre un metro e mezzo! Non vedo l'ora di vedere cosa sarà capace di fare il prossimo anno!

Sequoia sempervirens
Sempre in quella zona anche il bellissimo castagno variegato è cresciuto molto già nella sua prima stagione! Devo dire che anche quelli selvatici si sono ripresi molto bene dopo i molteplici attacchi del cinipide che ultimamente non è quasi più presente in questa zona.

Castanea sativa 'Variegata'
Più vicino alla casa prosperano vecchi regali piantati anni fa. Stranamente queste piante non vengono apprezzate dalla fauna selvatica della valle.

Abelia chinensis
Miscanthus sinensis 'Variegatus'
Io per oggi vi lascio con le radici di alcuni bellissimi faggi selvatici! Buona settimana a voi e buon natale!




domenica 11 dicembre 2016

Giardino in riposo

Ciao a tutti come state? In queste settimane è arrivato il gelo notturno che ha spolverato di brina tutto il giardino e per questo è arrivato il momento di sistemare le aiuole per l'inverno. Solitamente taglio grossolanamente la parte aerea di tutte le perenni con le foglie che seccano in questo periodo tralasciando ovviamente le sempreverdi. Le graminacee le lego in modo che la neve non possa giacere sul cuore della pianta creando marciumi. Alcuni non sono d'accordo con me sul taglio delle perenni in questa stagione ma ho il problema della neve che cadendo le piega nel prato o contro i muri quindi per questione di ordine preferisco rasare tutto lasciando però nell'aiuola il tagliato; in questo modo le piante rimangono più protette dal gelo invernale e i semi possono cadere sul terreno per poi germogliare in primavera.  

Il giardino dopo il taglio delle piante.
Il giardino ora sembra più grande e le aiuole che non hanno più estensione in altezza favoriscono il prato che riesce a prendere il sole anche a nord delle perenni, dove in autunno, per via delle piante rimane sempre in ombra.
Durante i due giorni ho approfittato per estirpare una perenne che volevo eliminare già lo scorso anno. Chi mi conosce sa che molto raramente elimino piante dal giardino ma questa volta avevo le mie ragioni anche se qualcuno sicuramente non concorderà visto che nel mondo delle piante ognuno ha giustamente i propri gusti.

Lobelia laxiflora
La perenne eliminata è una Lobelia laxiflora. Quando l'ho acquistata, qualche anno fa, aveva parecchi bei fiori ma dal momento in cui l'ho sistemata in giardino ha prodotto più che altro una grandissima quantità di rami e foglie che hanno soffocato quasi tutto quello che c'era intorno. Ho aspettato il momento della fioritura ma dopo aver visto la pianta di un metro quadro produrre una decina di fiori ho deciso con poco dispiacere di eliminarla. Quando l'ho estirpata è uscita dal terreno una grande quantità di radici bianche e carnose che si stavano ancora espandendo!
Al suo posto ho sistemato due iris invernali che in ombra stavano marcendo e un piccolo cedro che in teoria dovrebbe rimanere di bassa statura mentre nello spazio rimanente pianterò qualcosa in primavera.

Cedrus brevifolia 'Nana Epstein'
Malgrado la pulizia del giardino c'è ancora qualcosa da vedere come l'acero giapponese, visto la scorsa volta, che propone i suoi giovani rami tinti di un bel rosso.

Acer 'Sango Kaku'
Anche quest'anno le fioriture non finiscono visto che gli ellebori bianchi stanno già cominciando a produrre i fiori. Con loro il giardino propone fiori per tutti i 365 giorni dell'anno, un obiettivo che mi ero prefissato qualche anno fa.

Helleborus niger
Tra i sempreverdi si notano gli arum, soprattutto ora che sono vicini a questa euphorbia nata da seme della quale voglio vedere la fioritura in primavera.

Arum italicum
Assieme agli ellebori bianchi fiorisce anche il corbezzolo che offre parecchi mazzi di fiori. Questa estate sono finalmente riuscito a mangiare i suoi frutti!

Arbutus unedo
Io per oggi vi saluto e vi auguro una buona e fredda settimana! A voi la salvia rossa all'inizio del giardino ancora in fiore!

Salvia 'Maraschino'

domenica 20 novembre 2016

Siamo quasi alla fine

Ciao a tutti come state? Qui ci stiamo avvicinando all'inverno sempre più ed il giardino si prepara al riposo per la stagione fredda. Durante le scorse due settimane le ultime fioriture si sono fatte notare più del solito, soprattutto l'angolo delle grandi salvie .

Salvia elegans in rosso e involucrata in rosa.
Tra qualche settimana legherò anche le graminacee che ormai stanno seccando la parte aerea colorata di giallo e marrone.

Stipa brachytricha
L'aiuola sotto al ciliegio è in piena veste autunnale.


La Fothergilla come ogni autunno è protagonista dell'aiuola con il suo giallo brillante malgrado sia in una posizione piuttosto ombreggiata.

Fothergilla major
I colori non sono dati solo dalle foglie di alcuni arbusti ma anche dal tronco di questo acero che in inverno si tinge pian piano di rosso davanti alla Salvia 'Amistad'.

Acer 'Sango Kaku' 
Tra le ultime fioriture ci sono anche i Tricyrtis che in primavera verranno finalmente sfoltiti.

Tricyrtis hirta
Finalmente fiorisce anche qualche croco autunnale blu, rispetto ai primi questi sono decisamente più sviluppati e belli da vedere.

Crocus speciosus
Ora devo proprio scappare. Mi accorgo che il tempo per mantenere il blog è sempre più scarso ma vedrò di fare del mio meglio l'anno prossimo! Intanto vi auguro una buona settimana con i semi delle ridbeckie.



domenica 6 novembre 2016

Autunno colorato

Ciao a tutti, come state? Qui come tutti gli anni è arrivato il periodo delle influenze, dei raffreddori e dei molteplici virus che l'autunno porta con se. L'autunno sta portando anche molta pioggia che di sicuro sta facendo bene alla natura, soprattutto sulle montagne dove sta nevicando. In giardino ci sono ancora svariate fioriture in unione con gli arbusti che sono colorati o stanno perdendo le foglie.
Una delle immagini più belle è quella creata dalla gigantesca salvia a fiori viola davanti all'acero che si è colorato tutto di giallo.

Salvia 'Amistad'
Le fotografie sono prese quasi solo alla sera visto che in settimana parto per andare al lavoro col buio e torno che è notte. L'unico momento per godersi il giardino è dopo aver svolto i compiti nell'altro terreno durante il fine settimana ma anche in quel caso il sole è già spesso calato.

Senza sole i colori sono meno brillanti ma le rabdosie blu si fanno notare lo stesso.

Rabdosia longituba
Nell'immagine sono accompagnate da una bellissima Salvia involucrata e dalle belle di notte gialle che sono in giardino da circa 12 anni. Se si guarda l'aiuola da un altro punto di vista si può godere dell'esagerata fioritura della graminacea più grande del giardino.

Stipa brachytricha 
Tra le fioriture più autunnali c'è di sicuro la cimicifuga già vista in precedenza. Una delle perenni che sicuramente amo di più e che non può mancare nel giardino.

Actaea simplex 'White Pearl'
Una fioritura che si vede solo a inizio novembre è quella delle nerine. Sono dei bellissimi bulbi che formano un infiorescenza tipo quella del giglio proprio ora che le bulbose non si vedono quasi. Purtroppo sopportano poco le basse temperature e il terreno troppo umido.

Nerine bowdenii
Io per oggi vi lascio con qualche combinazione dell'ultima settimana, vi auguro buona domenica e una felice settimana!

Aconitum hemsleyanum e Acer 'Sango Kaku'
Rabdosia longituba nata da seme e Phygelius capensis
Polygonum scoparium e Conoclinium coelestinum nato da seme
Aster ageratoides 'Ezo Murasaki' e Pennisetum orientale

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