sabato 20 luglio 2019

Phlox e canicola

Ciao a tutti come state? Il caldo torrido di cui abbiamo parlato la volta scorsa ha lasciato spazio queste settimane ad aria leggermente più fresca e qualche notte abbiamo pure avuto il lusso della pioggia; mai abbastanza per compensare il secco ma sufficiente a dare un po’ di sollievo alle perenni. La soddisfazione di questi giorni è arrivata dai flox che credevo spacciati per via delle bruciature causate dal sole. Il più bello di questo periodo è anche il più vistoso e per molte persone quasi volgare. Effettivamente non è facile da inserire nel contesto di un’aiuola e come al solito le perenni nate da seme di fianco a lui hanno risolto il problema, nel caso a qualcuno l’accoppiamento dei colori risulti indecente posso dare la colpa alle piante che hanno deciso di germinare lì!

Phlox paniculata 'Peppermint Twist'

Quello che trovo particolarmente interessante di questa varietà sta nel fatto che produce prima questi fiori bicolore molto vistosi e successivamente forma delle pannocchie completamente rosa che assieme alla fioritura della rosa ‘Mélodie Parfumeée’ e alle echinacee rendono quasi tutta l’aiuola dello stesso colore.



A prova delle settimane meno calde c’è la fioritura della ‘Blue Enigma’ che sotto i trenta gradi mostra tutta la bellezza dei suoi fiori che aumenteranno sempre di più avvicinandosi all’autunno.

Salvia guaranitica 'Blue Enigma' sullo sfondo.
Nell’aiuola rotonda i gigli bianchi danno il meglio di loro mentre le povere filipendule, per via del caldo patito, hanno mantenuto una buona fioritura per meno di una settimana.

Filipendula rubra 'Venusta Magnifica'
Contro queste estati torride è comodo avere qualche albero in giardino per poter procurare un po’ di ombra alle perenni che soffrono il caldo e il sole troppo forte. In questo modo alcune essenze saranno meno soggette allo stress estivo. Nel caso delle fuchsie la mezz’ombra aiuta a mantenere i fiori sani e senza troppe bruciature.

Fuchsia 'Baby Blue Eyes'
L’aiuola contro il muro, seppur creata su un terreno piano, mantiene sempre una bellissima forma a scalare. Le altezze sono perfette, dal basso all’alto senza soffocarsi troppo. Il merito? Non è mio! Avevo fatto una piantagione che voleva questo risultato ma tutti gli agastache sono cresciuti da soli, arrivati da chissà dove, forse già presenti in alcuni vasi di perenni acquistate nei vivai.

Perovskia atriplicifolia in blu.
Nel dettaglio si può apprezzare uno dei più piccoli miscanti esistenti.

Miscanthus sinensis 'Gold Bar'
Sotto al ciliegio le altezze e le distanze di piantagione sono più disordinate ma bene o male le piante riescono a cavarsela.

Phlox paniculata 'Blue Paradise'
Tra la canicola e i temporali si è vista poco la chitalpa che seppur per poco tempo ha fiorito egregiamente. Il problema di questo piccolo albero sta nella poca stabilità durante i forti venti da nord. Con la chioma estiva tende sempre a piegarsi molto così lo scorso sabato l’ho brutalmente potata al fine di favorire una miglior postura. La cosa bella è che i puristi della botanica, coloro che affermano che le potature non vanno mai fatte, non possono lamentarsi in quanto questa pianta in natura non esiste proprio!

x Chitalpa tashkentensis
Io per ora vi lascio con qualche immagine della settimana. Auguro a tutti voi una buona settimana.

Iris domestica
Ligularia 'Little Rocket'

venerdì 28 giugno 2019

Martagone


Ciao a tutti come state? Io sono cotto a causa dell’aria calda di questi giorni, domani andrò in giardino a vedere come se la sono cavata le piante ma sono sicuro che abbiano retto bene.

Negli ultimi anni non sono rare queste incursioni di aria tropicale e anche se molti non sono sicuri che il riscaldamento globale ne sia il responsabile spero almeno che a queste persone venga qualche dubbio in merito. Su facebook si parla molto di questo argomento ma spesso l’ignoranza che spicca dai commenti di molte persone mi tiene alla larga da tutti quei post. Una sera per caso mi sono imbattuto nel profilo di un amico che ha condiviso un messaggio riguardante la famosa giovane Greta. I commenti sottostanti erano centinaia e molti di persone che probabilmente non avevano mai letto o studiato nulla sul clima e sulla natura. Personalmente non do mai opinioni sulla paladina dei verdi ma ho provato a far notare che invece di idolatrarla dando la colpa di tutti i cambiamenti climatici ai politici e agli stati possiamo fare qualcosa tutti nel nostro piccolo. Le risposte sono state svariate ma la maggior parte insistevano sul fatto che Greta è mitica, che deve convincere a cambiare la mentalità del mondo politico o i titolari delle grandi aziende. Quando ho fatto notare di nuovo che se ognuno di noi facesse qualcosa come piantare un albero o offrire più verde possibile ai nostri spazi e che per rendere minore il nostro impatto di vita dovremmo cercare di compensare i nostri consumi sono stato massacrato di insulti, soprattutto quando ho insinuato che pure la buona Greta dovrebbe dare questo esempio. Mi hanno dato dello stronzo, del montanaro, del contadino e chi più ne ha più ne metta, a conferma del fatto che quasi tutto quello che ruota intorno ai cambiamenti climatici su facebook o internet in generale è tutta una pagliacciata ipocrita che non porterà a nulla di buono, men che meno ad un cambiamento. La mia speranza è che qualcuno con l’influenza di Greta possa far capire alla gente come cambiare qualcosa partendo dai nostri piccoli giardini o terrazzi in modo da dare una possibilità agli insetti, agli uccelli e a tutta questa vitale biodiversità di tornare a esistere. Stare a polemizzare sull’economia e sulla politica insultando chi tenta di far capire che per cambiare le cose bisogna sporcarsi le mani e fare fatica crea solo confusione e non porta nessun miglioramento alla nostra situazione attuale.

Ora che probabilmente perderò quei pochi seguaci che ho, posso passare al giardino che questo primo semestre è stato rigoglioso e vivace e soprattutto non ha mai richiesto irrigazione manuale. Il principe delle aiuole in queste settimane è il giglio martagone che come ogni anno esplode nella zona del faggio pendulo.


Lilium martagon
Per ora i fiori sono rimasti belli, complici del fresco ma quando questo post sarà pubblicato rimarranno solo dei piccoli residui bruciacchiati.


Sullo sfondo si possono vedere gli aconiti bianchi che quest’anno sono sbocciati alla perfezione.

Aconitum napellus 'Album'
L’aconito giallo è precoce come quello bianco ma più fine nel portamento e nella fioritura. Sicuramente spicca di più anche se è nell’aiuola più satura di piante.

Aconitum lycoctonum subsp. vulparia
Personalmente amo molto le perenni a fioritura gialla come questo Thalictrum preso a Masino dai Leonelli. È l’unica perenne di questo genere che non si è piegata con i temporali dello scorso mese.

Thalictrum flavum
In generale tutta l’aiuola contro il muro sta mostrando molti colori grazie anche alla bella nepeta blu che da buona egoista catalizza su di sé tutti gli sguardi.

Nepeta subsessilis in blu
Lo spazio sotto il ciliegio non è da meno malgrado le sue componenti daranno il meglio a fine estate e in autunno.


I martagoni rosa visti all’inizio non sono gli unici del giardino. Questi a fiore rosso rimangono però bassi e non so il perché mentre quelli gialli sono purtroppo spariti.

Lilium martagon 'Claude Shride'
Poco distante ha cominciato a fiorire di bianco la gillenia. Quest’anno ho cominciato a legarla al tutore fin dalla primavera ed ora è bella eretta e ha tutte le foglie ordinate. Senza tutore sarebbe sempre sdraiata a terra per via del vento e delle piogge. Fa parte di quelle perenni sempre interessanti: in primavera per le foglie seghettate poi per la fioritura bianca molto vistosa ma non volgare ed infine per il suo forte colore autunnale che tende all’arancio e al rosso. Mi sono anche accorto che l’ho sempre definita trifoliata sbagliando. La specie giusta è invece stipulata; mi scuso per l’errore.

Gillenia stipulata
Io per oggi vi lascio con qualche fioritura di questo periodo.

Tradescantia andersoniana
 

Alstroemeria 'Indian Summer'


domenica 2 giugno 2019

Digitali al fresco

Ciao a tutti come state? Io personalmente molto bene durante il maggio fresco.  Le temperature leggermente sotto alla media e la pioggia a intervalli regolari hanno contribuito a tenere le piante sane e rigogliose; in particolar modo le digitali che hanno potuto sviluppare delle belle infiorescenze vistose.




Le digitali sono forse le erbacee più conosciute e per quel che mi riguarda sono anche le mie preferite della primavera. Sono pure le uniche piante non perenni del giardino ma si disseminano con tale facilità che è difficile perderle anche se la scorsa estate molte piantine sono cotte per il caldo durante l’estate. In questo momento alcune sono piene di afidi ma a loro non sembra importare. Il problema più grande è il vento forte che spesso e volentieri abbatte le spighe o le spezza.

Tra i toni pacati delle digitali spicca con prepotenza il giallo della Baptisia.

Baptisia sphaerocarpa
Qualche anno fa ho dovuto estirpare la classica specie a fiore blu perché troppo esuberante. Diventava alta quasi un metro e mezzo e produceva pochi fiori e moltissimo verde. Due anni fa a Masino, presso lo stand del vivaio Millefoglie, ho trovato questa specie più compatta, più bassa e più fiorifera. In un misto di colori vivaci fa proprio un buon effetto.


All’ombra del faggio piangente, dove i colori saranno più estivi, è ancora in fiore l’epimedio gigante che è in giardino da un paio d’anni. Da adulto dovrebbe sviluppare un’infiorescenza alta fino a 180 centimetri.

Epimedium 'The Giant'
Tra le perenni a grande sviluppo c’è sicuramente il Polygonatum a fiore rosso che si conferma da anni in giardino. Ogni stagione è sempre più grande e la grossa radice carnosa è cosi sviluppata che ha sollevato il terreno e i sassi intorno a lui di 15 centimetri. L’altezza non è ben definita, sarà intorno ai due metri e mezzo ma continua a crescere e visto che gli steli sono fragili mi chiedo dove troverò un tutore abbastanza alto per sostenerlo.

Polygonatum kingianum
Nella stessa aiuola ho apprezzato molto questo iris. Il vento del mese scorso aveva spezzato tutti i germanica ma questi sono rimasti belli eretti e ordinati anche durante i temporali. Sicuramente dovrò trovarne ancora da utilizzare in altre parti del giardino.

 Iris sibirica
Se invece si preferisce avere una perenne di bassa statura c’è di sicuro questa bella fioritura bianca. Le foglie sembrano quelle di una graminacea ma sono rigide e molto coriacee, quasi da sembrare finte al tocco. Soffre un poco il freddo in inverno ma quando è adulta riesce a produrre delle belle foglie nuove molto velocemente.


Libertia formosa
Nel frattempo una delle poche conifere del giardino sta sfoggiando i sui germogli gialli nella zona delle ligularie.


Picea orientalis 'Aureospicata'
Poco lontano anche l’indistruttibile amsonia è in fiore.

Amsonia tabernaemontana
Io per ora vi lascio con due belle clematidi di stagione. Auguro a tutti voi una buona continuazione.

 Clematis 'Helios'
Clematis koreana 'Dusky'



domenica 5 maggio 2019

Verde dopo la tempesta

Ciao a tutti come state?  Qui oggi è una giornata orrenda, vento a 100 km/h e si contano a decine gli alberi sradicati e le strade chiuse! Dovrei passare in giardino a controllare la situazione ma mi manca il coraggio! Probabilmente ci andrò domani in serata, a contare i danni.
Nelle scorse settimane, malgrado le tempeste, qualche fioritura si è fatta notare, soprattutto quelle all’ombra di arbusti che le hanno protette dalle forti piogge. Tra queste c’è ancora qualche epimedio sui toni viola come questo che produce fiori veramente molto grandi e vistosi!


 Epimedium 'Kodai Murasaki'
Proprio davanti a lui, dall’altra parte del sentiero in pietra, c’è il più rosso di tutti che produce fiori più fini ed eleganti ma lo stesso ben visibili davanti ai Sigilli di Salomone variegati.

Epimedium 'Red Maximum'
Se i rossi spiccano e si possono vedere già da lontano questo piccolo gioiello va assaporato in ginocchio, spesso sollevando le foglie per scoprire la bellezza dei piccoli fiori bordati di rosa.

Epimedium 'Miyako'
Vicino al prato si trova invece l’epimedio giallo più vistoso. Ogni anno ci dona una fioritura esagerata che dura settimane.

Epimedium 'Lemon Zest'
Il periodo tra la primavera e l’estate è sempre il più verde, quello dove gli alberi hanno le foglie più sane e tenere e le perenni sviluppano la parte aerea. I fiori sono pochi ma non per questo il giardino è privo di interesse; inoltre c’è l’attesa del mese di giugno dove l’esplosione di colori si susseguirà fino ai geli dell’inverno.


Nell’aiuola del vecchio orto si preparano le fioriture degli agli e dei Polygonatum mentre l’arancio del Messico profuma il giardino.


Tra gli alberi bisogna segnalare la magnifica nuvola bianca prodotta dallo Xanthoceras che ogni anno attendo con impazienza.

Xanthoceras sorbifolium
Visto che gli altofusti in giardino si stanno sviluppando sempre più insorge la necessità di usare perenni da ombra sotto di essi ed un ottimo esempio è questa bella pianta di origine cinese che sviluppa delle belle foglie morbide e dei fiori gialli molto vistosi.

Saruma henryi
Molto vicino, all’ombra dello stesso albero, si trova una delle più belle specie da ombra che cresce poco in altezza ma sviluppa una bellissima macchia di fiori gialli e penduli.

Uvularia perfoliata
Sempre di piccola statura ma da pieno sole c’è questo flox che cresce perfettamente aderente al terreno e si alza qualche centimetro da terra solo per produrre i suoi numerosi fiori viola. È davvero un formidabile tappezzante molto veloce e vigoroso.

Phlox stolonifera
Quest’anno ho apprezzato anche la fioritura della piccola camelia che porta minuscoli fiori a campanella. Sono sempre un po’ bruciacchiati, anche in esemplari più vecchi visti in altri giardini.

Camellia rosthorniana 'Cupido'
Io per oggi vi lascio con qualche altra immagine delle scorse settimane. Vi auguro una buona settimana.

Ipheion 'Jessie'
Symphytum 'Hidcote Blue'


lunedì 22 aprile 2019

Epimedium – parte prima

Ciao a tutti come state? Finalmente è arrivata la primavera! È un sollievo uscire dalla stagione fredda, sia per le perenni ma anche per me che non devo più congelarmi al lavoro! Con la pioggia delle scorse settimane il giardino ha cominciato rapidamente a svilupparsi e quasi tutte le piante sono spuntate dalla terra o hanno messo le foglie. Tipici di questo periodo sono gli epimedium che hanno iniziato la loro sfilata di bellezza cominciando dall’angolo più ombreggiato.

Epimedium x versicolor 'Sulphureum' a sinistra e E. davidii a destra, in giallo.

Sono perenni molto soddisfacenti e sopportano sia l’ombra che il secco. Non bisogna mai fare nessuna manutenzione se non togliere le foglie rovinate a fine inverno. Un po’ nascosto, in un angolo che bisogna cercare, si trova l’esemplare con i fiori più scuri di tutti.

Epimedium acuminatum 'Night Mistress'
Questa mattina ho visitato il giardino di un mio omonimo amico che possiede moltissime varietà di queste perenni facili da coltivare. Dopo averli visti tutti abbiamo trovato il loro unico difetto: ti fanno accorgere che la terra è bassa. Quanto sarebbe bello poter coltivare tutti questi piccoli gioielli sopra un terrazzamento ad altezza delle braccia! Fortunatamente alcune varietà sono più alte delle altre come l’esuberante ‘Domino’, uno dei miei preferiti. Spicca particolarmente in ombra dove il colore dei suoi fiori lo rende davvero molto visibile.

Epimedium 'Domino'
Sotto al faggio pendulo è presente da anni una specie a fiore bianca. Il fiore è piccolo e piuttosto semplice per essere un epimedio. Un’ottima caratteristica sta nel fatto che le spighe prodotte sono davvero erette e ben visibili sopra alle foglie.

Epimedium pubigerum
Sotto al maggiociondolo c’è questa varietà precocissima che sfoggia una fioritura più che abbondante. La bellezza sta nel contrasto tra i piccoli fiori giallastri e le foglie molto scure che purtroppo sono andate perse nello scorso inverno asciutto. Ne sta producendo ora di nuove ma sono verdi e l’effetto non è lo stesso.

Epimedium 'Black Sea'

Queste specie sono messe a dimora nella stessa zona del giardino ma qualche varietà è sparsa in altre aiuole e deve combattere contro le perenni concorrenti per avere un briciolo di spazio.



Se si guarda bene si può vedere un bell’epimedio dalla fioritura rosa che emerge tra gli infestanti Eomecon.

Epimedium 'Pink Champagne'
Quest’anno però gli infestanti stanno fiorendo molto e nel giusto periodo! Praticamente sono papaveri da ombra che si propagano in tutto il giardino con una velocità incredibile! Le radici lunghe e carnose sono comunque facili da estirpare.

Eomecon chionantha
Sempre in ombra sono spuntati di nuovo questi bei fiori blu che credevo di aver perso lo scorso anno. Fortunatamente si trovano nel loro ambiente ideale così sono riusciti a disseminarsi.

Omphalodes cappadocica 'Starry Eyes'
Io per oggi vi lascio e auguro una buona settimana piovosa a tutti!

Ipheion uniflorum 'Charlotte Bishop'



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