lunedì 8 giugno 2026

Intruse sulle Alpi

Ciao a tutti, come state? Qui tutto bene, il caldo torrido è passato e qualche giorno di pioggia ha dato vigore alla natura assetata. Per fortuna qui non siamo più stati colpiti dalla grandine ma nel nord Italia ho visto molti danni soprattutto all’agricoltura. Questo clima che cambia radicalmente da una settimana all’altra favorisce sempre più questi eventi naturali molto violenti. Il giardino di casa si sta ancora riprendendo dalle due grandinate del mese scorso e dal secco ma nel terreno più alto e selvatico cominciano a fiorire le piante da clima caldo. Qualche piccolo esemplare di alcune aloe non ha retto alla settimana gelida di gennaio ma tutto il resto si sta confermando molto robusto come questo piccolo cespuglio con le foglie simili alle iris. La fioritura è sempre incredibile e colora di blu intenso l’angolo contro il tronco della Cryptomeria. È di provenienza sudafricana e quando le temperature toccano i -6/-7 gradi brucia un po’ le punte delle foglie che però ricrescono molto velocemente in primavera. La qualità della foto è pessima ma è stata fatta con il telefono.

Aristea ecklonii

Più in basso ci sono le Bulbine, sia gialle che arancio, anch’esse provenienti dal Sudafrica. Spiccano per la loro fioritura che dura fino all’autunno. Non hanno risentito minimamente del freddo invernale e hanno mantenuto un fogliame succulento e verde.

Bulbine frutescens

Tra gli arbusti apprezzo sempre questo sempreverde californiano che mi era stato regalato da un amico. Le foglie sono elegantemente lucide e lanceolate e produce grossi fiori bianchi che emanano un buon profumo. Lei nel giardino di casa è quasi morta dal freddo ma nel terreno più soleggiato è rinata e da quel momento continua a svilupparsi bene.

Carpenteria californica

Tra le piante più strane c’è sicuramente la Lacrima della Regina: probabilmente l’unica bromeliacea che può resistere a settimane di gelo e neve senza avere nessun tipo di problema. Malgrado sia di origine Brasiliana prospera in quel posto da anni proponendo ogni primavera i suoi colori tropicali molto vistosi e dei fiori con sfumature blu molto accese.

Billbergia nutans

Gli Hippeastrum sono piantati in un telo antimalerbe per evitare che vengano soffocati dal prato e contemporaneamente vengono protetti dal gelo intenso in inverno. Anche loro stanno sotto la neve e alle intemperie di ogni stagione. I primi sono stati messi a dimora circa cinque anni fa e sono stati tutti presi da scarti che erano da gettare. Dopo anni in piena terra sono tornati vigorosi e la varietà bianca già fiorita lo scorso anno ha prodotto addirittura due steli.

Mi piace sempre ricordare che siamo a 800 metri sul livello del mare ma forse è proprio questo che aiuta nella coltivazione di piante da caldo e da altitudini elevate dove la notte fa molto freddo. Questi non so esattamente quale habitat prediligano: so che sono di origine sudamericana e non sembrano soffrire per nulla il freddo alpino.


In una zona molto più asciutta ci sono diversi cisti. Uno di dimensioni molto ridotte ha fiorito abbondantemente.

Cistus

In cima al terreno c’è un Abies grandis, un abete di grandi dimensioni che più superare i 70 metri di altezza. Sotto la chioma, in piena ombra e in un terreno che raramente si bagna, prosperano le aspidistre che stanno cominciando a moltiplicarsi bene. Due anni fa abbiamo provato questa varietà che colora la punta di bianco e devo dire che funziona molto bene. Non avevo molti dubbi vista la provenienza asiatica con clima freddo in inverno.

Aspidistra elatior 'Asahi'

Molto vicino c’è una magnolia arbustiva originaria della Cina e della Corea che produce un fiore davvero piccolo. Non ho la conoscenza per dire che è il più piccolo fiore di magnolia esistente ma di sicuro è davvero minuscolo.

Magnolia figo

Quest’anno matureranno per la prima volta le bacche del pepe del Sichuan che non vedo l’ora di poter utilizzare. È una pianta cinese che forma molti aculei sul tronco ma anche sulle foglie. In pratica è tutta molto pungente ma se si stropiccia produce un forte profumo di limone, caratteristica che ha anche la bacca.

Zanthoxylum piperitum

Dall’America del nord ci sono poi tutte le piante carnivore che sono state divise e ora occupano diversi metri quadri in una zona sempre molto umida. Ce ne sono diverse varietà ma tra le più alte c’è questa di circa mezzo metro che cresce vicino al tronco di una Metasequoia.

Sarracenia

Come già detto il clima di questi mesi è stato pazzo ma le piante del giardino in un modo o nell’altro si sono riprese in poco tempo. Alcuni alberi invece non ce la fanno per via degli sbalzi continui e dal cambiamento climatico per esempio le sequoie giganti che da anni faticano a moltiplicarsi. Gli esemplari viventi hanno spesso problemi di parassiti ma soprattutto di funghi che creano molto disseccamento soprattutto verso le cime. Se questi alberi millenari cominciano ad avere molte difficoltà in tutto il mondo vuol dire davvero che qualcosa non va. Uno dei miei esemplari sta subendo il disseccamento da anni malgrado i trattamenti e quest’inverno ha fatto seccare anche un metro di punta. Malgrado questa mutilazione la terrò fino al suo ultimo respiro.

Sequoiadendron giganteum

La varietà azzurra cresce vigorosa, senza problemi e molto velocemente. Spero che lei possa prosperare senza i problemi elencati prima.

Io per oggi vi saluto e vi auguro una buona estate.

Sequoiadendron giganteum 'Glaucum'



sabato 23 maggio 2026

Grandine

Ciao a tutti come state? Qui tutto bene anche se il giardino ha sofferto due grandinate nell’arco di una settimana. Anche nell’altro terreno la vite è andata quasi persa e tutte le piante a foglia larga sono state quasi defogliate. Vi lascio immaginare le ninfee. La grandine di maggio è terribile perché anche se non rompe le foglie causa macchie che rimangono tutto l’anno come sulle camelie.

Questa è un’immagine fatta vicino a casa perché non era possibile andare in giardino durante la tempesta visto che tutto il paesaggio era bianco come se avesse nevicato.

Oltre alla grandine siamo passati dagli 8 gradi di temperatura massima della scorsa settimana ai 27 di oggi. Il giardino è un po’ sotto stress da tutte queste situazioni particolari quindi approfitto per farvi vedere qualche immagine del Parco San Grato di Lugano, un giardino quasi centenario che ospita diversi chilometri quadrati di piante acidofile.

Premetto che nelle immagini c’è quasi sempre solo mia moglie. Solitamente tocca a me fotografare.

Lo spettacolo è incredibile appena si sale dalla strada dove centinaia di azalee fiorite spiccano sulla collina.



A differenza di molti altri parchi della regione qui è presente molto giallo che è dato dalla fioritura sempre generosa dei Rhododendron luteum. Una curiosità sta nel fatto che qui il terreno favorisce le piante acidofile mentre se ci spostiamo a nord di due chilometri la composizione del suolo cambia diventando così alcalino da non poter nemmeno coltivare una camelia. 

È sempre strano vedere come tutte queste piante riescano a prosperare da più di 50 anni su un terreno che è acido ma molto sassoso e con poca terra prima dello strato roccioso della montagna.

Ci sono anche centinaia di rododendri molto grossi con esemplari che arrivano tranquillamente a sei o sette metri. Le azalee invece sono alte più di una persona ma nei punti panoramici sono mantenute ad una altezza che favorisce la vista sulla valle e sulle montagne del luganese.

I sentieri continuano a snodarsi verso l’alto e per tutto il tempo si è immersi nei colori.

Prima della vetta c’è il ristorante e diversi parchi per i bambini oltre a diverse aree di svago ma più in alto si trova una zona particolare con aceri, azalee e araucarie; non proprio una composizione che si vede spesso.

Io per oggi vi saluto con gli immensi prati che abbiamo trovato in cima al parco con la vista verso nord, sulle Alpi.





domenica 10 maggio 2026

La stagione veloce

Ciao a tutti, come state? Qui tutto bene sia in casa che in giardino, soprattutto in giardino dove tutto sta correndo come ogni anno in questo periodo. Ogni giorno fiorisce qualche pianta mentre alcune non sono ancora spuntate dal terreno. In queste settimane oltre al verde degli arbusti si nota il blu acceso delle aquilegie alpine con i loro grossi fiori molto vistosi, soprattutto perché crescono proprio vicino alla scala. 

In generale posso dire che è il periodo dove il giardino è più verde, ancora in attesa di tutte le fioriture estive che poi si noteranno in tutte le aiuole. Le piante lo sanno, meglio aspettare a fiorire visto che solitamente in questo periodo piove molto spesso.


Da qui non si vede nulla ma nelle aiuole ci sono sempre piccole perenni fiorite come questo flox particolare che forma un ciuffetto di fiori viola alti circa venti centimetri. Dietro di loro il rosso è prodotto da una piccola azalea con foglia variegata.

Phlox divaricata 'Blue Moon'

Poco lontano un’altra specie di flox fiorisce proprio in questo periodo. Può sembrare quello già visto ma è una specie diversa che fiorisce con una misura più ridotta e tende ad allargarsi molto velocemente con i suoi stoloni che portano delle interessanti foglie sempreverdi. In giardino è un po’ ovunque e posso dire che funziona sia al sole che all’ombra senza troppe pretese.

Phlox stolonifera

L’aiuola dei flox contiene una piazzola in pietra tutta circondata da diverse altre piante perenni. È l’aiuola più vecchia del giardino e anche la più incolta quindi tra poco dovrà essere diradata. Spero di trovare qualche semina interessante.

Sebbene il giardino non sia così colorato alcune perenni fioriscono proprio in questo periodo come l’Amsonia, un’erbacea alta circa mezzo metro con splendidi fiori azzurri in cima a degli steli molto scuri che creano un grande contrasto. È una pianta molto robusta che è ancora presente anche nel vecchio giardino.

Amsonia tabernaemontana

I classici iris barbata sono probabilmente i fiori che rappresentano di più questo mese ed in giardino ne sono stati piantati molti da mia moglie malgrado io non li amassi. Le varietà però sono quasi tutte rifiorenti in autunno quindi alla fine devo dire che non mi dispiacciono. Tra i miei preferiti c’è sicuramente questo con le venature azzurre molto accese.

Iris 'Autumn Circus'

Sempre tra gli iris ma completamente diverso da quello precedente c’è questo esemplare con fiori di colore misto tra ocra e ruggine. I toni particolari lo rendono uno dei più apprezzati del giardino.

Iris sibirica 'Ginger Twist'

Poco lontano fiorisce anche la mia peonia preferita a fiore semplice rosa tenue che il giorno dopo diventa più chiaro virando verso il color pesca.

Paeonia daurica subsp. wittmanniana

L’arbusto che spicca di più è sicuramente l’azalea gialla. Credo sia una varietà di Rhododendron luteum ma con fiori più grandi. È piantato in un terreno molto drenato sopra un vecchio mucchio di sassi ricoperto da un po’ di terra. Ha fatto fatica i primi anni durante le estati ma ora, anche con la canicola, non soffre più.

Rhododendron 'Goldtopas'

Se l’azalea si nota dal cancello questa piccola perenne non si vede nemmeno quando ci si passa vicino. È una piccola bulbosa proveniente dal Sud Africa che produce delle foglie lanceolate, lunghe circa 15 centimetri e che possiedono delle venature scure molto marcate. I fiori sono di un bel colore rosa ma sono davvero piccoli e durano pochi giorni.

Ledebouria cooperi

Io per oggi vi saluto con qualche fioritura nel terreno selvatico ma prima vi auguro un buon mese di maggio.

Holboellia latifolia

Asimina triloba


mercoledì 22 aprile 2026

In piena primavera

Ciao a tutti, come state? Qui è il 19 aprile in questo momento, non so quando uscirà questo post ma è solo per far notare che oggi ha già grandinato. Per fortuna poco ma il periodo dei temporali è già arrivato a quanto pare. Speriamo di schiavare le perturbazioni peggiori ma di ricevere un po’ di sana pioggia.

Il giardino sta entrando nel pieno della primavera e le fioriture sono molte tra le quali quelle degli iris nani che sono davvero interessanti. Il primo ha un colore viola con delle interessanti tonalità blu e raggiunge un’altezza di circa 25 centimetri. È una varietà vigorosa e veloce che si può dividere e propagare in poco tempo.

Iris 'Cat's Eye'

Una specie in particolare è fiorita proprio in questi giorni ed è una delle più piccole del giardino. Non è chiaro il nome botanico infatti credevo fosse un Dietes ma non vuole saperne di colorare di azzurro il centro del fiore. Per questo mi hanno detto che probabilmente è definito con il nome in didascalia. I fiori sono grandi circa due o tre centimetri e le foglie raggiungono i venti scarsi, particolarità che mi avevano fatto pensare erroneamente a qualche specie di Dietes.

Iris odaesanensis

Questo altro iris nano porta il nome esatto perché lo acquistai qualche anno fa ad Orticolario sul lago di Como nello stand di Iris Cayeux, un venditore francese specializzato in questo genere di perenni.

Iris 'Devil Baby'

Una menzione particolare va a questa orchidea che fu presa più di dieci anni fa al Lidl e della quale non avevo mai visto un fiore fino alla scorsa settimana quando si è decisa ad aprire il suo grosso bocciolo. Sono rimasto sorpreso malgrado sapessi cosa sarebbe spuntato ma dopo tutto quel tempo avevo quasi perso le speranze.

Cypripedium

Dalle piccole perenni del giardino di casa passiamo agli alberi nel terreno più selvatico che questo fine settimana è stato visitato da molti cervi. Per fortuna le piante sono dentro ai recinti alti due metri come questa magnolia che ormai tocca i sei metri d’altezza. Lei fu comperata al vivaio Eisenhut che possiede una delle collezioni di camelie e magnolie più importante in Europa. In questo periodo produce dei bei fiori gialli e profumati di grandi dimensioni.

Magnolia 'Carlos'

Nel giardino di casa è fiorita anche la varietà Daphne, un alberello di dimensioni ridotte adatta ai piccoli giardini. La differenza principale è che questa fiorisce assieme alle foglie creando un effetto diverso rispetto a sua cugina nell’altro terreno.

Magnolia 'Daphne'

Sempre nel terreno selvatico e sempre rimanendo in tema di magnolie è fiorita la mia preferita. È tra le piante che preferisco in generale perché non ho mai visto un difetto ma solo pregi. Ha una crescita veloce ma rimane un piccolo alberello e per questo è perfetta nei piccoli giardini. Possiede un fogliame coriaceo, verde scuro e lucido, molto elegante anche in inverno. La fioritura è quasi imbarazzante, la pianta intera si riempie di grandi fiori bianchi e molto profumati.

Magnolia 'Cream Beauty'

I grossi fiori bianchi sono carnosi, resistenti alle intemperie ed emanano un forte profumo di crema. Dal lato strettamente economico devo anche dire che non costano molto.

Da un arbusto a fiori grossi passo ad uno con i fiori molto piccoli, malgrado la stia coccolando da anni è l’opposto della pianta precedente: possiede foglie piccole, delicate come il suo portamento cascante, con rami esili e va sostenuta con un tutore per non farla rompere durante i temporali o le nevicate. I fiori sono grandi un centimetro e sono a forma di campanella infatti pochi pensano che sia una camelia quando la vedono. Una particolarità è che la crescita nuova dei rami e delle foglie è rossa brillante, un po’ come nella photinia. Dal lato economico è carissima ma l’acquistai più di dieci anni fa in un supermercato che l’aveva scontata più volte proprio alla fine dell’anno.

Camellia 'Cupido'

Poco distante si trova un’azalea dal fiore rosa molto vistoso ma molto sottile e delicato.

Azalea 'Starstyle Pink'

Poco lontano fiorisce la prima delle araceae. I loro fiori particolari non sono molto vistosi ma la loro forma è sempre curiosa, soprattutto quelli di questa specie che li produce abbastanza grandi. Ne coltivo un po’ da qualche anno e fino ad ora non mi hanno mai deluso.

Arisaema ringens

Ritornando nell’altro terreno vorrei mostrare questo tiglio che in primavera produce foglie setose e di color argento che poi diventano verdi andando verso l’estate. Cresceva lentamente ma poi è stato spostato in una zona umida ed è arrivato subito a tre metri d’altezza. In sottofondo si nota la fioritura del Cercis a foglia rossa.

Tilia henryana

Nel giardino di casa invece mi godo l’erica arborea che sta crescendo velocemente. I primi anni sono morti diversi rami ma il vivaista mi aveva avvertito che probabilmente non sarebbe stato facile farla attecchire. Per fortuna uno dei rami rimasti è diventato dominante e si è messo a crescere davvero bene e produce ogni anno migliaia di piccoli fiorellini bianchi.

Erica arborea

Io per ora vi lascio con qualche epimedium e vi auguro una buona primavera.

Epimedium 'Mandarin Star'

Epimedium 'Red Maximum'



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