sabato 23 maggio 2026

Grandine

Ciao a tutti come state? Qui tutto bene anche se il giardino ha sofferto due grandinate nell’arco di una settimana. Anche nell’altro terreno la vite è andata quasi persa e tutte le piante a foglia larga sono state quasi defogliate. Vi lascio immaginare le ninfee. La grandine di maggio è terribile perché anche se non rompe le foglie causa macchie che rimangono tutto l’anno come sulle camelie.

Questa è un’immagine fatta vicino a casa perché non era possibile andare in giardino durante la tempesta visto che tutto il paesaggio era bianco come se avesse nevicato.

Oltre alla grandine siamo passati dagli 8 gradi di temperatura massima della scorsa settimana ai 27 di oggi. Il giardino è un po’ sotto stress da tutte queste situazioni particolari quindi approfitto per farvi vedere qualche immagine del Parco San Grato di Lugano, un giardino quasi centenario che ospita diversi chilometri quadrati di piante acidofile.

Premetto che nelle immagini c’è quasi sempre solo mia moglie. Solitamente tocca a me fotografare.

Lo spettacolo è incredibile appena si sale dalla strada dove centinaia di azalee fiorite spiccano sulla collina.



A differenza di molti altri parchi della regione qui è presente molto giallo che è dato dalla fioritura sempre generosa dei Rhododendron luteum. Una curiosità sta nel fatto che qui il terreno favorisce le piante acidofile mentre se ci spostiamo a nord di due chilometri la composizione del suolo cambia diventando così alcalino da non poter nemmeno coltivare una camelia. 

È sempre strano vedere come tutte queste piante riescano a prosperare da più di 50 anni su un terreno che è acido ma molto sassoso e con poca terra prima dello strato roccioso della montagna.

Ci sono anche centinaia di rododendri molto grossi con esemplari che arrivano tranquillamente a sei o sette metri. Le azalee invece sono alte più di una persona ma nei punti panoramici sono mantenute ad una altezza che favorisce la vista sulla valle e sulle montagne del luganese.

I sentieri continuano a snodarsi verso l’alto e per tutto il tempo si è immersi nei colori.

Prima della vetta c’è il ristorante e diversi parchi per i bambini oltre a diverse aree di svago ma più in alto si trova una zona particolare con aceri, azalee e araucarie; non proprio una composizione che si vede spesso.

Io per oggi vi saluto con gli immensi prati che abbiamo trovato in cima al parco con la vista verso nord, sulle Alpi.





domenica 10 maggio 2026

La stagione veloce

Ciao a tutti, come state? Qui tutto bene sia in casa che in giardino, soprattutto in giardino dove tutto sta correndo come ogni anno in questo periodo. Ogni giorno fiorisce qualche pianta mentre alcune non sono ancora spuntate dal terreno. In queste settimane oltre al verde degli arbusti si nota il blu acceso delle aquilegie alpine con i loro grossi fiori molto vistosi, soprattutto perché crescono proprio vicino alla scala. 

In generale posso dire che è il periodo dove il giardino è più verde, ancora in attesa di tutte le fioriture estive che poi si noteranno in tutte le aiuole. Le piante lo sanno, meglio aspettare a fiorire visto che solitamente in questo periodo piove molto spesso.


Da qui non si vede nulla ma nelle aiuole ci sono sempre piccole perenni fiorite come questo flox particolare che forma un ciuffetto di fiori viola alti circa venti centimetri. Dietro di loro il rosso è prodotto da una piccola azalea con foglia variegata.

Phlox divaricata 'Blue Moon'

Poco lontano un’altra specie di flox fiorisce proprio in questo periodo. Può sembrare quello già visto ma è una specie diversa che fiorisce con una misura più ridotta e tende ad allargarsi molto velocemente con i suoi stoloni che portano delle interessanti foglie sempreverdi. In giardino è un po’ ovunque e posso dire che funziona sia al sole che all’ombra senza troppe pretese.

Phlox stolonifera

L’aiuola dei flox contiene una piazzola in pietra tutta circondata da diverse altre piante perenni. È l’aiuola più vecchia del giardino e anche la più incolta quindi tra poco dovrà essere diradata. Spero di trovare qualche semina interessante.

Sebbene il giardino non sia così colorato alcune perenni fioriscono proprio in questo periodo come l’Amsonia, un’erbacea alta circa mezzo metro con splendidi fiori azzurri in cima a degli steli molto scuri che creano un grande contrasto. È una pianta molto robusta che è ancora presente anche nel vecchio giardino.

Amsonia tabernaemontana

I classici iris barbata sono probabilmente i fiori che rappresentano di più questo mese ed in giardino ne sono stati piantati molti da mia moglie malgrado io non li amassi. Le varietà però sono quasi tutte rifiorenti in autunno quindi alla fine devo dire che non mi dispiacciono. Tra i miei preferiti c’è sicuramente questo con le venature azzurre molto accese.

Iris 'Autumn Circus'

Sempre tra gli iris ma completamente diverso da quello precedente c’è questo esemplare con fiori di colore misto tra ocra e ruggine. I toni particolari lo rendono uno dei più apprezzati del giardino.

Iris sibirica 'Ginger Twist'

Poco lontano fiorisce anche la mia peonia preferita a fiore semplice rosa tenue che il giorno dopo diventa più chiaro virando verso il color pesca.

Paeonia daurica subsp. wittmanniana

L’arbusto che spicca di più è sicuramente l’azalea gialla. Credo sia una varietà di Rhododendron luteum ma con fiori più grandi. È piantato in un terreno molto drenato sopra un vecchio mucchio di sassi ricoperto da un po’ di terra. Ha fatto fatica i primi anni durante le estati ma ora, anche con la canicola, non soffre più.

Rhododendron 'Goldtopas'

Se l’azalea si nota dal cancello questa piccola perenne non si vede nemmeno quando ci si passa vicino. È una piccola bulbosa proveniente dal Sud Africa che produce delle foglie lanceolate, lunghe circa 15 centimetri e che possiedono delle venature scure molto marcate. I fiori sono di un bel colore rosa ma sono davvero piccoli e durano pochi giorni.

Ledebouria cooperi

Io per oggi vi saluto con qualche fioritura nel terreno selvatico ma prima vi auguro un buon mese di maggio.

Holboellia latifolia

Asimina triloba


mercoledì 22 aprile 2026

In piena primavera

Ciao a tutti, come state? Qui è il 19 aprile in questo momento, non so quando uscirà questo post ma è solo per far notare che oggi ha già grandinato. Per fortuna poco ma il periodo dei temporali è già arrivato a quanto pare. Speriamo di schiavare le perturbazioni peggiori ma di ricevere un po’ di sana pioggia.

Il giardino sta entrando nel pieno della primavera e le fioriture sono molte tra le quali quelle degli iris nani che sono davvero interessanti. Il primo ha un colore viola con delle interessanti tonalità blu e raggiunge un’altezza di circa 25 centimetri. È una varietà vigorosa e veloce che si può dividere e propagare in poco tempo.

Iris 'Cat's Eye'

Una specie in particolare è fiorita proprio in questi giorni ed è una delle più piccole del giardino. Non è chiaro il nome botanico infatti credevo fosse un Dietes ma non vuole saperne di colorare di azzurro il centro del fiore. Per questo mi hanno detto che probabilmente è definito con il nome in didascalia. I fiori sono grandi circa due o tre centimetri e le foglie raggiungono i venti scarsi, particolarità che mi avevano fatto pensare erroneamente a qualche specie di Dietes.

Iris odaesanensis

Questo altro iris nano porta il nome esatto perché lo acquistai qualche anno fa ad Orticolario sul lago di Como nello stand di Iris Cayeux, un venditore francese specializzato in questo genere di perenni.

Iris 'Devil Baby'

Una menzione particolare va a questa orchidea che fu presa più di dieci anni fa al Lidl e della quale non avevo mai visto un fiore fino alla scorsa settimana quando si è decisa ad aprire il suo grosso bocciolo. Sono rimasto sorpreso malgrado sapessi cosa sarebbe spuntato ma dopo tutto quel tempo avevo quasi perso le speranze.

Cypripedium

Dalle piccole perenni del giardino di casa passiamo agli alberi nel terreno più selvatico che questo fine settimana è stato visitato da molti cervi. Per fortuna le piante sono dentro ai recinti alti due metri come questa magnolia che ormai tocca i sei metri d’altezza. Lei fu comperata al vivaio Eisenhut che possiede una delle collezioni di camelie e magnolie più importante in Europa. In questo periodo produce dei bei fiori gialli e profumati di grandi dimensioni.

Magnolia 'Carlos'

Nel giardino di casa è fiorita anche la varietà Daphne, un alberello di dimensioni ridotte adatta ai piccoli giardini. La differenza principale è che questa fiorisce assieme alle foglie creando un effetto diverso rispetto a sua cugina nell’altro terreno.

Magnolia 'Daphne'

Sempre nel terreno selvatico e sempre rimanendo in tema di magnolie è fiorita la mia preferita. È tra le piante che preferisco in generale perché non ho mai visto un difetto ma solo pregi. Ha una crescita veloce ma rimane un piccolo alberello e per questo è perfetta nei piccoli giardini. Possiede un fogliame coriaceo, verde scuro e lucido, molto elegante anche in inverno. La fioritura è quasi imbarazzante, la pianta intera si riempie di grandi fiori bianchi e molto profumati.

Magnolia 'Cream Beauty'

I grossi fiori bianchi sono carnosi, resistenti alle intemperie ed emanano un forte profumo di crema. Dal lato strettamente economico devo anche dire che non costano molto.

Da un arbusto a fiori grossi passo ad uno con i fiori molto piccoli, malgrado la stia coccolando da anni è l’opposto della pianta precedente: possiede foglie piccole, delicate come il suo portamento cascante, con rami esili e va sostenuta con un tutore per non farla rompere durante i temporali o le nevicate. I fiori sono grandi un centimetro e sono a forma di campanella infatti pochi pensano che sia una camelia quando la vedono. Una particolarità è che la crescita nuova dei rami e delle foglie è rossa brillante, un po’ come nella photinia. Dal lato economico è carissima ma l’acquistai più di dieci anni fa in un supermercato che l’aveva scontata più volte proprio alla fine dell’anno.

Camellia 'Cupido'

Poco distante si trova un’azalea dal fiore rosa molto vistoso ma molto sottile e delicato.

Azalea 'Starstyle Pink'

Poco lontano fiorisce la prima delle araceae. I loro fiori particolari non sono molto vistosi ma la loro forma è sempre curiosa, soprattutto quelli di questa specie che li produce abbastanza grandi. Ne coltivo un po’ da qualche anno e fino ad ora non mi hanno mai deluso.

Arisaema ringens

Ritornando nell’altro terreno vorrei mostrare questo tiglio che in primavera produce foglie setose e di color argento che poi diventano verdi andando verso l’estate. Cresceva lentamente ma poi è stato spostato in una zona umida ed è arrivato subito a tre metri d’altezza. In sottofondo si nota la fioritura del Cercis a foglia rossa.

Tilia henryana

Nel giardino di casa invece mi godo l’erica arborea che sta crescendo velocemente. I primi anni sono morti diversi rami ma il vivaista mi aveva avvertito che probabilmente non sarebbe stato facile farla attecchire. Per fortuna uno dei rami rimasti è diventato dominante e si è messo a crescere davvero bene e produce ogni anno migliaia di piccoli fiorellini bianchi.

Erica arborea

Io per ora vi lascio con qualche epimedium e vi auguro una buona primavera.

Epimedium 'Mandarin Star'

Epimedium 'Red Maximum'



giovedì 9 aprile 2026

Record di vento?

Ciao a tutti, come state? Qui è molto caldo, oggi 25 gradi ma il problema è il vento che abbiamo avuto nelle scorse due settimane. Ha soffiato per circa dieci giorni con temperature molto miti e raffiche che hanno toccato i 120 km/h facendo diversi danni in tutta la regione. Qui non si è rotto nulla ma il secco provocato dall’aria è stato veloce e violento infatti ci sono prati già aridi, piante in sofferenza e terra molto polverosa. In giardino è un problema visto che non ho l’acqua e siamo costretti a portarla per 50 metri da casa con gli annaffiatoi per alleviare le sofferenze delle piante più sensibili. Non pioverà ancora per una settimana e anche dopo non si sa se arriverà qualche perturbazione umida, vedremo cosa succederà.

Passando alle fioriture è da notare questo piccolo iris dalla fioritura grande un paio di centimetri color bianco-celeste. Sono un amante delle specie botaniche quindi apprezzo molto quando si sviluppano velocemente e fioriscono in poco tempo. Dietro a lui c’è l’Iris reichenbachii che avevamo già visto lo scorso anno. Anche lui si è sviluppato davvero velocemente e questa è una fortuna visto che avevo promesso a degli amici qualche divisione. Ricordo che l’esemplare giallo raggiunge i 25 centimetri d’altezza e questo fa capire quando sia piccolo e leggero il compagno.

Iris henryi

Dopo qualche giorno i ruoli si sono invertiti e il giallo è diventato decisamente dominante.

Iris reichenbachii

Sul fondo del giardino, sotto l’acero, fiorisce questo piccolo nano violetto che sboccia verso mezzogiorno. Fa un bel cespuglio di foglie alte circa 15 centimetri e si allarga velocemente nel tempo. Spesso si dissemina e si possono trovare piccole plantule nelle vicinanze. Ha un colore quasi unico come la sua poca resistenza alle intemperie e al sole forte. Devo però dire che malgrado la sua delicatezza non mi dà molti problemi durante i periodi siccitosi.

Jeffersonia dubia

Non è stato fatto apposta ma mi rendo conto che i protagonisti di questo post sono tutti soggetti piccoli come per esempio questo epimedium. In giardino ce ne sono circa 25 tra specie e varietà ma questa è l’unica con un fiore davvero minuscolo. Il fatto strano è che produce foglie adulte veramente grandi, forse più di tutte le altre piante dello stesso genere che abbiamo in giardino.

Epimedium sagittatum

Piccoli sono anche questi tulipani alti dieci centimetri che però sono molto vistosi sul bordo della scala all’entrata del giardino.

Tulipa humilis 'Red Beauty'

Tutto il giardino è disseminato di bulbi, in questo periodo fioriscono più di 50 varietà di narcisi, alcune venute da chissà dove e di tutte le forme e dimensioni. Potremmo fare una decina di post solo su quello ma invece mi perdo a cercare e ammirare queste fritillarie con il fiore pitturato a quadretti. Forse perché ai narcisi sono abituato e sono sempre una conferma invece le fritillarie sono decisamente instabili; basta un anno sbagliato e spariscono. Devo dire che però, nel nuovo giardino, vengono molto bene e spesso si moltiplicano.

Fritillaria meleagris

Come anticipato gli epimedium hanno cominciato a fiorire e tra i precoci c’è questo con un bel fiore arancione che è arrivato nel nuovo giardino attaccato ad una camelia che è stata trapiantata anni fa.

Epimedium × versicolor 'Discolor'

Tra i più vistosi di questo periodo c’è Galadriel. Piccolo di statura ma con un’infiorescenza che raggiunge i venti centimetri e porta dei fiori color rosa accesso davvero molto interessanti.

Epimedium x rubrum ‘Galadriel’

Non è molto vistoso ma nemmeno da sminuire l’epimedio alpino che ha il vizio di correre un po’ dappertutto.

Epimedium alpinum

Il giardino è pieno di primule selvatiche gialle e rosa ma l’anno scorso ne è sbucata una in fondo al giardino nata da una pianta che era stata acquistata anni prima in un centro commerciale. Deve essersi disseminata da sola un paio di stagioni fa perché non l’avevo notata fino ad ora. Le selvatiche sono proprio di questa regione e tendono a invadere tutte le aiuole. Alcune le tengo perché sono ottime indicatrici di umidità del terreno. Essendo molto sensibili al secco so che quando le vedo appassite devo bagnare quella zona di aiuola ma fino a ché sono idratate so che posso attendere.

Primula 'Victoria Gold Lace'

L’arbusto più particolare di questa settimana è sicuramente questo a fiore bianco che possiedo da molti anni. Non è mai cresciuto molto nel vecchio giardino e anche in questo è davvero lento però almeno fiorisce in maniera abbondante.

Parrotiopsis jacquemontiana

Io per oggi vi saluto con l’aiuola di bulbi contro la rete ma vi auguro una buona primavera.




sabato 28 marzo 2026

Qualche camelia

Ciao a tutti, come state? Qui sembra essere tornato l’inverno anche per colpa di due giorni di fila con vento forte e raffiche che superano tranquillamente i cento chilometri all’ora. Ci sono stati diversi danni in città e nelle valli vicine e anche i laghi producevano onde violente molto rare da vedere. Fortunatamente qui siamo un po’ protetti dalla montagna che spegne leggermente gli effetti del vento.

Il giardino abituato al sole e la pioggia si è fermato come tutta la vegetazione circostante. I giorni di vento intenso sono sempre un freno per le piante. Le camelie però sono robuste e sfioriscono tranquillamente compresa la mia preferita.

Camellia japonica 'Femme Fatale'

È una creazione recente, dopo il 2000 e si trova sotto il nome Femme Fatale o Red Leaf Bella oltre al suo nome asiatico che non ricordo.  Il fiore è incredibilmente grande con una forma molto geometrica e con questa sfumatura del petalo che va dal color vino al rosso brillante verso il bordo.


 Il confronto con Marshmallow è incredibile anche se la prima è una varietà che produce fiori di dimensione medio-piccola.

Il fiore non è la caratteristica principale. La nuova vegetazione fino all’estate è rossa brillante, un po’ tipo Photinia e poi vira su una variegatura delle foglie molto interessante. Se non è la camelia perfetta possiamo dire che ci manca veramente poco.

Anche le reticulata sono interessanti per la dimensione dei loro fiori. In realtà bisogna immaginarsi una normale camelia ma gigante in tutto comprese le foglie, i fusti e l’altezza. In questo caso una varietà a fiore doppio cresce rapidamente malgrado qualche attacco da oziorrinco che fa parte dell’ecosistema della zona da sempre.

Camellia x reticulata 'Larry Piet'

Fioriscono anche varietà più commerciali come questa sui toni bianchi e gialli.

Camellia 'Jury's Yellow'

La prossima l’ho recuperata in un vecchio giardino in ristrutturazione ed era un pollone che sbucava da una radice della pianta madre molto grande e a fiore rosa. La curiosità sta nel fatto che altri polloni producevano fiori rossi o bianchi. Parlando con una persona più esperta mi ha detto che si tratta di una varietà che ha proprio la caratteristica di fiorire in più colori diversi. Io credevo che fosse ‘Hagoromo’ dalla forma del fiore ma evidentemente mi sbagliavo.

Camellia japonica 'Lady Vansittart'

Io vi lascio con questa varietà di cui non ricordo il nome. Vi auguro una buona primavera.




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