martedì 10 maggio 2022

La stagione degli Epimedium

Ciao a tutti come state? Per fortuna dopo la tremenda siccità invernale è arrivata la pioggia nel momento in cui tutto il giardino ha cominciato a crescere e a fiorire. Spiccano tra le piante gli epimedium più precoci in piena fioritura ai bordi del sentiero a loro dedicato.

L’esemplare che spicca di più è Kodai Murasaki, in porpora. È incredibilmente vigoroso con fogliame verde acceso che sovrasta dei fiori molto grandi e spessi.

Epimedium 'Kodai Murasaki'

Davanti a lui c’è una piccola chicca, anch’essa molto cresciuta negli ultimi anni. La foglia è leggermente contornata di rosso e il fiore bianco è bordato finemente di rosa.

Epimedium 'Miyako'

Come la grande maggioranza degli Epimedium grandiflorum e dei loro ibridi le foglie sono caduche e in inverno rimane sono qualche piccolo stelo secco. Per questo motivo è utile ricordarsi bene dove sono per non vangarli per sbaglio. Non è il caso del pinnatum che mantiene le sue ingombranti foglie sempreverdi, o meglio, sempre bronzee anche durante il periodo freddo per poi far sbocciare delle alte infiorescenze di color giallo-arancio piuttosto vistose se si ha uno sfondo ombreggiato.

Epimedium pinnatum subsp. colchicum 'Black Sea'

Altri sempreverdi sono Pink Champagne e Domino, che è anche il mio preferito. Producono tutti e due delle belle foglie verdi con maculature più scure. Entrambi sono molto fioriferi ma se pink champagne sta sui toni rosati, Domino è color crema con centro più scuro e ha la caratteristica di fare una fioritura esagerata, quasi imbarazzante e può produrre 40 steli floreali per ogni esemplare.

La Daphne genkwa in violetto sullo sfondo.

Epimedium 'Pink Champagne'

Epimedium 'Domino'

Non molto distante si trova anche uno dei più richiesti a fiore bicolore. A differenza di quelli già visti l’infiorescenza non è eretta ma quasi orizzontale, a pochi centimetri da terra, infatti per goderne appieno andrebbe messo a dimora sopra una bordura rialzata.

Epimedium acuminatum 'Night Mistress'

Tra i youngianum il primo a fiorire è quello a fiore bianco. Sono una specie piuttosto delicata, di piccola statura e a foglia caduca. A causa delle loro dimensioni non li uso mai in mezzo ad altre perenni per non soffocarle. L’ideale è piazzarle sotto ad un rododendro o un altro arbusto che possa ombreggiarli senza invaderli.

Epimedium × youngianum 'Niveum'

Una varietà molto interessante per la fioritura è ‘Red Maximum’, rosso dal centro per poi finire con le punte bianche, come piccole lampadine che spiccano nell’aiuola.

Epimedium 'Red Maximum'

Sotto al ciliegio un altro caduco è fiorito di viola. È una varietà piuttosto comune ma molto gradevole nei suoi toni monocromatici. È piantato in un luogo molto asciutto ma dopo qualche anno si è installato bene quindi riesce a resistere anche ai periodi siccitosi.

Epimedium grandiflorum 'Lilafee'

Nella zona del faggio pendulo c’è il grande epimedio a fiore bianco che cammina molto volentieri verso le perenni vicine. Viene contenuto con molte divisioni ma mi piacerebbe vederlo occupare interi metri quadri. I piccoli fiori tondi e bianchi risaltano moltissimo nella mezz’ombra, anche secca.

Epimedium pubigerum

Gli ultimi precoci a fiorire sono i gialli a petalo molto corto. Il davidii è più contenuto ma il lemon zest è proprio immortale, sta al sole, in zona secca eppure sopporta innumerevoli divisioni senza problemi.

Epimedium davidii

Epimedium 'Lemon Zest'

L’inizio di maggio è il periodo dove le vistose fioriture degli alberi calano ma uno di loro si presenta adesso in una veste tutta bianca. Le infiorescenze portano dei bei fiori a campanella che a volte si trasformano in un frutto molto grosso simile a quello dell’ippocastano ma senza spine. L’esemplare in giardino è molto grosso e in caso di trasloco non riuscirei mai a spostarlo ma per fortuna una piccola piantina è riuscita a disseminarsi vicino alle actaee.

Xanthoceras sorbifolium




Visto che tutti gli alberi del giardino sono diventati di una certa dimensione le piante da mezz’ombra prosperano come questi bei denti di cane giallo.

Erythronium 'Pagoda'

Anche le campanelle sotto la camelia fanno sempre una fioritura affascinante malgrado le piccole dimensioni.

Uvularia perfoliata

Io per ora vi lascio ma vi auguro una buona primavera. Ricordo che chi volesse può seguirmi su instagram dove le fioriture sono aggiornate in maniera decisamente più veloce.

gabriele_pontos

Mukdenia rossii

Ipheion uniflorum 'Charlotte Bishop'





sabato 2 aprile 2022

Bulbi senza pioggia

Ciao a tutti, come state? Finalmente piove, non sarò l’unico a dirlo ma per fortuna l’acqua ha interrotto una siccità record anche se in realtà i quantitativi sono stati minimi. Spero che si riesca a recuperare l’apporto idrico durante l’anno visto che in questo inverno è praticamente venuto a mancare. Il giardino sarà sicuramente contento visto che nelle scorse settimane abbiamo visto quasi solo i bulbi, soprattutto le scille blu che in piazzale sono fiorite sotto l’originale Parrotiopsis che quest’anno ha prodotto dei fiori un po’ striminziti per via del secco.

Parrotiopsis jacquemontiana

Quando si entra dal cancelletto c’è un’aiuola sulla destra che non prende mai il sole in inverno ma malgrado tutto fiorisce sempre egregiamente anche all’ombra della casa. I narcisi più classici di tutti sbocciano da quando piantai anni fa due vasetti che un cliente voleva gettare.

Narcissus 'Tête-à-tête'

Molto vicino a loro si trovano anche i narcisi bianchi a fioritura invernale. In condizioni soleggiate e protette sbocciano anche a gennaio ma in quella posizione lo fanno in questo periodo. Il fiore è candido e molto vistoso ma prima di vederli ne si percepisce la puzza, infatti l’odore ricorda moltissimo l’urina.

Narcissus papyraceus 'Ziva'

Nell’aiuola del melo le scille sono ormai ovunque assieme a chionodoxe e altre bulbose. Per la prima volta in una ventina d’anni ho visto i narcisi vicino al muro far seccare completamente le infiorescenze poco prima di questa pioggia.

Scilla siberica

Sono in fioritura gli ellebori più tardivi come questo cresciuto da seme molto lontano da tutti gli altri. Da notare il fatto che non ho mai comperato ellebori rosa.


Questo cresce invece nell’aiuola rotonda e non pensavo ci riuscisse visto che gli ellebori a fiore verde prosperano difficilmente in giardino. Non so come ma nelle ultime settimane ne sto trovando ovunque nati da seme.

Helleborus argutifolius

L’ultimo a fiorire è sempre il giallo vicino alla porta della casetta che non si è mai riprodotto da quando è in giardino. Eppure produce le capsule dei semi come i suoi compagni nelle altre aiuole.


Tra le scille può capitare che ne nascano di color bianco puro molto vistose, soprattutto all’ombra.

Scilla siberica 'Alba'

Molto simili sono le scille striate con la loro colorazione azzurra. Assieme alle scille viste prima sono bulbi che non temono il gelo e possono resistere a temperature di oltre i 40 gradi sotto zero.

Puschkinia scilloides

Io per oggi vi lascio ma spero di risentirvi presto! Vi auguro una buona primavera.

Crocus chrysanthus


Prunus domestica


Prunus mume

sabato 5 marzo 2022

Arriva la primavera

Ciao a tutti come state? È un po’ di tempo che non mi vedete nel blog ma l’inverno, sebbene corto, mi ha dato diversi impegni. Le scorse settimane sembrava che la primavera dovesse arrivare da un momento all’altro tanto che alcuni arbusti hanno sfoggiato le loro migliori fioriture. Tra tutti il più bianco e il più profumato nell’aiuola in piazzale.

Abeliophyllum distichum

Il forte profumo di miele attira sempre molte api e insetti impollinatori ma purtroppo quest’anno la fioritura è in anticipo di qualche settimana e le mattine fredde non hanno ancora dato il via alle api che si vedono sporadicamente solo nelle ore più calde.


Tra le fioriture più profumate del periodo c’è pure la lonicera nel giardino selvatico che a decine di metri ci fa godere del suo forte aroma limonato.

Lonicera x purpusii

Oltre agli arbusti sono in piena fioritura i crochi più precoci che si fanno notare molto tra le aiuole semi nude del giardino. Questo gruppo che ha quasi una decina d’anni è sempre estremamente fiorito e non sembra voler essere diviso. Finché potrò lo lascerò in pace.

Crocus tommasinianus 'Roseus'

Nella parte del giardino che non prende sole in inverno sta fiorendo l’elleboro tibetano che cresce in quel punto piuttosto asciutto da una decina d’anni. I figli sono intorno a lui ma crescono davvero molto lentamente.

Helleborus thibetanus

Sotto l’acero ci sono invece alcuni orientali dai toni gialli. In sottofondo un rosa acceso è nato anni fa dai semi di quello in primo piano. La variabilità delle nascite spontanee è molto alta e non si sa mai quale colore può sbocciare da una pianta disseminata da sola.

I niger non vengono così bene e spesso durano solo qualche anno prima di sparire. Il terreno troppo acido non favorisce il loro sviluppo ma a volte, in alcuni punti, capita che un esemplare diventi molto fiorifero.

Helleborus niger

Tornando ai crocus possiamo vedere un tipo che mostra la sua bellezza quando il fiore è chiuso. Questa specie possiede diverse varietà a fiore bicolore o tricolore.

Crocus sieberi subsp. atticus  'Firefly'

Tra i più piccoli e delicati ci sono questi con il colore del fiore blu elettrico ma bianchi all’interno.

Crocus chrysanthus 'Prins Claus'

I primi narcisi sono fioriti da poco sotto al ciliegio, protetti e riscaldati dal muro di confine. I petali rivolti all’indietro e il centro arancio e allungato sono i segni distintivi di questa varietà precoce.

Narcissus 'Jetfire'

Dall’altra parte del giardino un altro arbusto a fioritura invernale dona all’aria un profumo dolce come il miele. Da molto tempo è in giardino e occupa sempre più spazio infatti mi riprometto di potarla ogni estate ma quando vedo i boccioli per l’anno dopo non riesco a trovare il coraggio di metterci le forbici.

Edgeworthia chrysantha

Io per oggi vi saluto e vi auguro un buon inizio di primavera malgrado tutto quello che sta succedendo.






mercoledì 8 dicembre 2021

La primavera prima dell’inverno – parte 2

Ciao a tutti come state? Sono terribilmente in ritardo con questo post ma gli impegni sono sempre molti e anche se spesso ho davvero voglia di pubblicare qualche immagine non riesco a ritagliarmi qualche ora di tempo. Il giardino è ormai chiuso e pronto per l’inverno che quest’anno è arrivato presto, infatti oggi nevica molto. L’autunno in giardino significa sempre attesa, attesa per quelle piante che si aspettano da tutto l’anno e anche più come le nerine che da conferma del giardino si sono trasformate in mazzi di foglie vigorose malgrado alcune le abbia divise. Per fortuna ci sono le rabdosie a dare soddisfazione, facili da propagare e semplici da gestire.

Isodon longitubus 

Quando gli altri anni facevo le talee in vasetto rimanevano sempre degli scarti di ramo che poi buttavo nelle aiuole. Ebbene, germogliavano sempre anche quelli e questo è il risultato.

In poche parole ci sono rabdosie ovunque nella zona più soleggiata, anche vicino alle belle margherite autunnali.

Nipponantemum nipponicum

Dove il sole arriverà solo da febbraio inoltrato spicca la fuchsia gigante che raggiunge facilmente i due metri d’altezza.

Fuchsia 'Ardenza'

Qui è unita ad un bel miscanthus molto fiorifero e ad una margherita gialla molto tardiva e vistosa. Sono tutte perenni ad alto sviluppo che fanno da sfondo all’aiuola che sta contro il muro. Ora giacciono sotto la neve in attesa della primavera.

Chrysopsis speciosa

Sotto al faggio pendulo è fiorito egregiamente il tojen. La sua particolarità è quella di avere un fiore dai colori sfumati ma senza i classici puntini che contraddistinguono la specie.

Tricyrtis 'Tojen'

Poco lontano ma più in luce il gigantesco eupatorio sfoggia il bianco dei suoi numerosi fiori. Sembra quasi che ci abbia nevicato sopra.

Ageratina altissima

In questa giornata nevosa vi lascio con uno dei pochi aconiti sopravvissuti al trapianto dello scorso anno dietro alla ormai insaziabile salvia che vedrò fiorita fin oltre Natale. Nel caso non dovessimo sentirci vi auguro delle buone feste che possano dare sollievo e un po’ di serenità.

Aconitum napellus

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