giovedì 9 aprile 2026

Record di vento?

Ciao a tutti, come state? Qui è molto caldo, oggi 25 gradi ma il problema è il vento che abbiamo avuto nelle scorse due settimane. Ha soffiato per circa dieci giorni con temperature molto miti e raffiche che hanno toccato i 120 km/h facendo diversi danni in tutta la regione. Qui non si è rotto nulla ma il secco provocato dall’aria è stato veloce e violento infatti ci sono prati già aridi, piante in sofferenza e terra molto polverosa. In giardino è un problema visto che non ho l’acqua e siamo costretti a portarla per 50 metri da casa con gli annaffiatoi per alleviare le sofferenze delle piante più sensibili. Non pioverà ancora per una settimana e anche dopo non si sa se arriverà qualche perturbazione umida, vedremo cosa succederà.

Passando alle fioriture è da notare questo piccolo iris dalla fioritura grande un paio di centimetri color bianco-celeste. Sono un amante delle specie botaniche quindi apprezzo molto quando si sviluppano velocemente e fioriscono in poco tempo. Dietro a lui c’è l’Iris reichenbachii che avevamo già visto lo scorso anno. Anche lui si è sviluppato davvero velocemente e questa è una fortuna visto che avevo promesso a degli amici qualche divisione. Ricordo che l’esemplare giallo raggiunge i 25 centimetri d’altezza e questo fa capire quando sia piccolo e leggero il compagno.

Iris henryi

Dopo qualche giorno i ruoli si sono invertiti e il giallo è diventato decisamente dominante.

Iris reichenbachii

Sul fondo del giardino, sotto l’acero, fiorisce questo piccolo nano violetto che sboccia verso mezzogiorno. Fa un bel cespuglio di foglie alte circa 15 centimetri e si allarga velocemente nel tempo. Spesso si dissemina e si possono trovare piccole plantule nelle vicinanze. Ha un colore quasi unico come la sua poca resistenza alle intemperie e al sole forte. Devo però dire che malgrado la sua delicatezza non mi dà molti problemi durante i periodi siccitosi.

Jeffersonia dubia

Non è stato fatto apposta ma mi rendo conto che i protagonisti di questo post sono tutti soggetti piccoli come per esempio questo epimedium. In giardino ce ne sono circa 25 tra specie e varietà ma questa è l’unica con un fiore davvero minuscolo. Il fatto strano è che produce foglie adulte veramente grandi, forse più di tutte le altre piante dello stesso genere che abbiamo in giardino.

Epimedium sagittatum

Piccoli sono anche questi tulipani alti dieci centimetri che però sono molto vistosi sul bordo della scala all’entrata del giardino.

Tulipa humilis 'Red Beauty'

Tutto il giardino è disseminato di bulbi, in questo periodo fioriscono più di 50 varietà di narcisi, alcune venute da chissà dove e di tutte le forme e dimensioni. Potremmo fare una decina di post solo su quello ma invece mi perdo a cercare e ammirare queste fritillarie con il fiore pitturato a quadretti. Forse perché ai narcisi sono abituato e sono sempre una conferma invece le fritillarie sono decisamente instabili; basta un anno sbagliato e spariscono. Devo dire che però, nel nuovo giardino, vengono molto bene e spesso si moltiplicano.

Fritillaria meleagris

Come anticipato gli epimedium hanno cominciato a fiorire e tra i precoci c’è questo con un bel fiore arancione che è arrivato nel nuovo giardino attaccato ad una camelia che è stata trapiantata anni fa.

Epimedium × versicolor 'Discolor'

Tra i più vistosi di questo periodo c’è Galadriel. Piccolo di statura ma con un’infiorescenza che raggiunge i venti centimetri e porta dei fiori color rosa accesso davvero molto interessanti.

Epimedium x rubrum ‘Galadriel’

Non è molto vistoso ma nemmeno da sminuire l’epimedio alpino che ha il vizio di correre un po’ dappertutto.

Epimedium alpinum

Il giardino è pieno di primule selvatiche gialle e rosa ma l’anno scorso ne è sbucata una in fondo al giardino nata da una pianta che era stata acquistata anni prima in un centro commerciale. Deve essersi disseminata da sola un paio di stagioni fa perché non l’avevo notata fino ad ora. Le selvatiche sono proprio di questa regione e tendono a invadere tutte le aiuole. Alcune le tengo perché sono ottime indicatrici di umidità del terreno. Essendo molto sensibili al secco so che quando le vedo appassite devo bagnare quella zona di aiuola ma fino a ché sono idratate so che posso attendere.

Primula 'Victoria Gold Lace'

L’arbusto più particolare di questa settimana è sicuramente questo a fiore bianco che possiedo da molti anni. Non è mai cresciuto molto nel vecchio giardino e anche in questo è davvero lento però almeno fiorisce in maniera abbondante.

Parrotiopsis jacquemontiana

Io per oggi vi saluto con l’aiuola di bulbi contro la rete ma vi auguro una buona primavera.




sabato 28 marzo 2026

Qualche camelia

Ciao a tutti, come state? Qui sembra essere tornato l’inverno anche per colpa di due giorni di fila con vento forte e raffiche che superano tranquillamente i cento chilometri all’ora. Ci sono stati diversi danni in città e nelle valli vicine e anche i laghi producevano onde violente molto rare da vedere. Fortunatamente qui siamo un po’ protetti dalla montagna che spegne leggermente gli effetti del vento.

Il giardino abituato al sole e la pioggia si è fermato come tutta la vegetazione circostante. I giorni di vento intenso sono sempre un freno per le piante. Le camelie però sono robuste e sfioriscono tranquillamente compresa la mia preferita.

Camellia japonica 'Femme Fatale'

È una creazione recente, dopo il 2000 e si trova sotto il nome Femme Fatale o Red Leaf Bella oltre al suo nome asiatico che non ricordo.  Il fiore è incredibilmente grande con una forma molto geometrica e con questa sfumatura del petalo che va dal color vino al rosso brillante verso il bordo.


 Il confronto con Marshmallow è incredibile anche se la prima è una varietà che produce fiori di dimensione medio-piccola.

Il fiore non è la caratteristica principale. La nuova vegetazione fino all’estate è rossa brillante, un po’ tipo Photinia e poi vira su una variegatura delle foglie molto interessante. Se non è la camelia perfetta possiamo dire che ci manca veramente poco.

Anche le reticulata sono interessanti per la dimensione dei loro fiori. In realtà bisogna immaginarsi una normale camelia ma gigante in tutto comprese le foglie, i fusti e l’altezza. In questo caso una varietà a fiore doppio cresce rapidamente malgrado qualche attacco da oziorrinco che fa parte dell’ecosistema della zona da sempre.

Camellia x reticulata 'Larry Piet'

Fioriscono anche varietà più commerciali come questa sui toni bianchi e gialli.

Camellia 'Jury's Yellow'

La prossima l’ho recuperata in un vecchio giardino in ristrutturazione ed era un pollone che sbucava da una radice della pianta madre molto grande e a fiore rosa. La curiosità sta nel fatto che altri polloni producevano fiori rossi o bianchi. Parlando con una persona più esperta mi ha detto che si tratta di una varietà che ha proprio la caratteristica di fiorire in più colori diversi. Io credevo che fosse ‘Hagoromo’ dalla forma del fiore ma evidentemente mi sbagliavo.

Camellia japonica 'Lady Vansittart'

Io vi lascio con questa varietà di cui non ricordo il nome. Vi auguro una buona primavera.




giovedì 12 marzo 2026

Arbusti ed ellebori

Ciao a tutti, come state? Qui il clima è mite, a volte piove in modo leggero e il sole è caldo. Per il giardino non c’è nulla di meglio anche se quest’anno le fioriture seguono uno strano ordine: la magnolia sta già sbocciando mentre i prugni, che di solito sono i più precoci, non si vedono ancora.

Chi invece fiorisce sempre nello stesso periodo malgrado gelo, neve e vento è la lonicera invernale con il suo fiore profumato. Insieme a lei sboccia il Prunus mume dall’incredibile fioritura rosa molto precoce.

Lonicera x purpusii

Sono piante di una certa dimensione e quindi se ne stanno vicino alla casa nel terreno selvatico. Il profumo della lonicera è incredibile e si sente anche a trenta metri di distanza con dei toni molto dolci e sentore di limone. Il profumo del prunus è invece più leggero ma sempre dolce. Il contrasto dei colori è sempre stupendo e si vede ormai da lontano, soprattutto dalla cima della scarpata con il Calocedrus sullo sfondo.

Nel recinto più in alto, quello a 800 metri sul livello del mare, è fiorito quello che comunemente viene chiamato Bastone di san Giuseppe. Anche questo cespuglio ha un profumo molto forte di miele che si sente a metri di distanza. Questa è la varietà a fiore grande ed infatti le infiorescenze si vedono da lontano mentre si sale il sentiero. Ora si trova in vendita ovunque nelle fiere di settore ma rimane sicuramente una delle fioriture invernali che mi piace di più.

Edgeworthia chrysantha 'Grandiflora'

Nel giardino di casa gli ellebori sono ovunque, le circa 50 piante madri stanno dando vita a migliaia di semine che nei prossimi anni dovrò trasferire altrove. Non è il momento di far vedere tutte le varietà presenti ma alcune spiccano sulle altre come questa che è tra le mie preferite. Il bordo nero e molto circolare lo rende uno dei più particolari.

Questa è invece la prima fioritura di una semina avvenuta spontaneamente in giardino. Assomiglia alla pianta madre ma ha una sfumatura gialla nel petalo più marcata. Non è perfetto ma lo si può perdonare.

Tra i più belli spicca anche questa varietà che produce dei fiori a forma di campanella di color nero opaco. Quasi si intravedono delle tonalità di grigio o azzurro. Sotto di lui una varietà rosa a forma di anemone fiorisce in maniera composta e dritta e si fa apprezzare perché non bisogna inginocchiarsi per osservarla.

Le varietà sono molte e crescono un po’ ovunque sotto alle camelie e sotto agli aceri. L’esemplare al centro mi piace per il suo bordo viola e il centro praticamente nero.

Solitamente amo i fiori semplici ma siccome la moglie ama quelle a fiore doppio siamo pieni di queste.

Tornando agli arbusti possiamo vedere le prime camelie nell’altro terreno. Questa è una reticulata che produce moltissimi fiori ma di piccole dimensioni, ricordano molto quelli delle normali japonica. Le altre reticulata in giardino arrivano ad avere fiori di quasi venti centimetri di diametro.

Camellia reticulata 'Mary Williams'

Siccome preferisco i fiori semplici apprezzo di più questa varietà quasi rossa ma con degli stami molto fitti e pronunciati.

Camellia japonica 'Marshmallow' 2

Prima di tornare agli arbusti vorrei solo far notare la fioritura di questa specie di narcisi. Sicuramente sono tra i miei preferiti con la loro forma conica. In basso si vedono anche alcuni esemplari color crema della varietà ‘Arctic Bells’.

Narcissus bulbocodium

Poco distante si trova la forsizia bianca. Quella nel vecchio giardino è molto più grande e di solito forma un’enorme nuvola bianca di fiori alta due metri. Quest’anno non ha convinto per nulla ma credo che il caldo di dicembre abbia fatto ingrossare troppo i boccioli che sono seccati con il gelo di gennaio. Qui nel nuovo giardino c’è molto più freddo in modo costante e i boccioli non erano ancora formati durante il gelo. Credo che per questo motivo sia riuscito a fiorire. È ancora piccolo ma anche lui emana un forte profumo di miele.

Abeliophyllum distichum

Meno profumato ma più vistoso è il Corylopsis. È la specie piccola ma i suoi fiori sono di un tono giallo che reputo quasi unico nel suo genere.

Corylopsis pauciflora

Io per oggi vi saluto e vi auguro una buona primavera con questo arbusto sobrio ma molto particolare che cresce vicino alla casetta nel terreno selvatico.

Stachyurus praecox



martedì 24 febbraio 2026

Finalmente il bel tempo

Ciao a tutti, come state? Qui finalmente abbiamo avuto tre bei giorni di sole con un vento tiepido che sembra aver portato la primavera. Il giardino ha reagito subito sia alla luce che alla temperatura e gli hamamelis si sono subito fatti notare.

Hamamelis intermedia 'Arnold Promise'

Tra quello giallo e quello arancio spicca l’elleboro a fiore doppio e bianco che era già sbocciato nel mese di dicembre. Non so come abbia passato così bene il periodo freddo.

Il giardino è stato pulito le scorse settimane e malgrado i numerosi bulbi che stanno comparendo si notano solo gli aceri che brillano di luce rossa al tramonto.

Tra i primi bulbi ci sono questi splendidi narcisi molto particolari per il fiore molto affusolato. Sono alti circa dieci centimetri ma il loro giallo li fa spiccare in mezzo alle aiuole ancora spoglie. Vicino si vedono le foglie dei Narcissus bulbocodium, un’altra specie molto bassa ma elegante nella fioritura.

Narcissus cyclamineus

Quando si parla di bulbi di bassa statura non si possono dimenticare i bucaneve a fiore doppio. Sono tra i primi a fiorire con la loro dimensione che raggiunge i dieci centimetri di altezza.

Galanthus nivalis 'Flore Pleno'

Al contrario di loro gli elwesii sono dei giganti e spesso superano i venti centimetri di altezza. Qui si vedono a sinistra con la foglia glauca e sono in compagnia di alcuni woronowii che rispetto a loro sembrano dei nani.

Galanthus elwesii

In questa stagione si vedono bucaneve dappertutto come questi nivalis che sbocciano vicino ad alcuni ellebori gialli.

Galanthus nivalis

I primi crocus sono sempre i tommasinianus che fioriscono malgrado siano nella zona più fredda del giardino.

Crocus tommasinianus

Loro fioriscono anche nel terreno selvatico dove si disseminano e si dividono molto velocemente formando tappeti blu sotto le piante da frutta. Qui sono spuntati anche sotto ad una camelia precoce.

Camellia japonica 'Marshmallow'

Sotto alla Camellia ‘Cupido’ i primi crochi a spuntare sono questi chrysanthus a fiore bicolore. Spesso non si stabilizzano ma quella posizione sembra gradita e ogni anno riescono a moltiplicarsi.

Crocus chrysanthus 'Ladykiller'

Gli ellebori sono solo all’inizio ma tra i più precoci c’è il giallo doppio che da anni ci colpisce in positivo ogni volta che sboccia.


Io per oggi vi saluto con questa varietà molto precoce che comincia a fiorire i primi giorni di gennaio. Auguro a tutti voi una buona fine dell’inverno.




lunedì 9 febbraio 2026

Succulente fuori luogo

Ciao a tutti, come state? Qui si vede arrivare la primavera anche se le giornate sono spesso nuvolose e piovose con pochi intermezzi di sole. L’inizio di gennaio è stato gelido, con temperature di notte che hanno sfiorato i -10 gradi e che di giorno al sole raggiungevano forse i 2 gradi sopra lo zero. Uscire per andare al lavoro è stato poco piacevole ma per il giardino è stato positivo perché tutte le piante si sono immobilizzate dopo un autunno relativamente mite. La preoccupazione c’è stata per le piante grasse di mia moglie che coltiva vicino a casa e in giardino in piena terra centinaia di cactus. Passano l’inverno coperte dai teli per evitare di bagnarsi ma le temperature hanno comunque raggiunto i -8 gradi anche nelle protezioni. Il freddo unito allo strano inverno umido mi ha fatto credere che in primavera avremmo trovato un disastro invece spiando sotto ai teloni non ho visto esemplari morti o rovinati dopo un mese dalla gelata intensa. Vedremo tra circa tre settimane quando scopriremo tutto.

Nell’altro terreno, da cinque anni, stiamo piantando quello che avanza da casa e qualche agave e aloe che ci regalano. Li una parte di aiuola è coperta con una plastica solo nella parte superiore quindi entra l’umidità e il vento freddo dai lati. Il resto dell’aiuola, quella con le agavi e le aloe, rimane fuori, scoperta.

L’aiuola sta bene anche se qualche aloe come le arborescens non hanno assolutamente retto il freddo e si sono sciolte ma quello lo sapevamo. Le agavi americane, le più robuste, hanno accusato il colpo e le foglie più basse sono diventate della consistenza della gelatina.

Premetto che non sono un esperto di questo tipo di piante quindi se sbaglio i nomi vi prego di correggermi.

Agave americana 'Marshmallow Cream'

I cactus vicino a casa vengono coperti, durante la bella stagione, da una rete che protegge dalla grandine e dal sole visto che le aiuole sono pulite e contengono ghiaia e sassi come pacciamatura. Nell’altro terreno non ho messo nulla del genere ma lascio che l’erba cresca in mezzo alle piante e la sfalcio a mano solo quando troppo densa. A 800 metri di altitudine senza una protezione dal sole le piante si scottano sempre e si riempiono di macchie malgrado il clima secco. L’erba aiuta anche a tenere più fresche le piante durante la stagione calda.

Tra le aloe una delle più robuste è la cosmo. Cresce velocemente, fiorisce molto e quest’anno ha sopportato il gelo egregiamente. Le piccole agavi sullo sfondo dovrebbero essere filifera e mediopicta alba. Sono li da tre anni, crescono poco ma pollonano già.

Agave filifera

Un'altra agave molto robusta e particolare è la bracteosa in primo piano. Dietro nascosta c’è un Aloe polyphylla che del freddo se ne frega mentre a sinistra si trova una piccola Agave victoriae-reginae figlia di un esemplare che si trova nel giardino di casa.

Agave bracteosa

Un’altra bella agave è quella che vediamo si seguito ma non so definirla. Proviene da quei piccoli vasetti da due euro che si trovano nei garden center. Se qualcuno sapesse aiutarmi a riconoscerla sarei molto grato. In alto si può anche vedere una piccola Agave lophantha 'Quadricolor' che sta già pollonando.

Agave ... ?

Nella parte con la tettoia sono sopravvissute alcune stapelie compresa questa che ha retto il gelo intenso in un terreno più asciutto di quello delle agavi.


Qui al coperto ci sono diverse specie tra cui ferocactus, opuntie, echinocereus e questa bella mammillaria che ha cominciato a produrre i primi boccioli. È una pianta interessante per il suo colore e per il fatto che quando una parte si stacca cade verso il basso e radica dove riesce a fermarsi.

Mammillaria gracilis

Tra le piante ci sono anche diverse echeverie che non capisco mai come passino l’inverno così bene anche in presenza del gelo. Forse per troppa ignoranza ho sempre creduto fossero piante da clima molto più caldo.


Io per oggi vi lascio con in sottofondo un Echinopsis terscheckii che cresce li da più di quattro anni. Ho sempre difficoltà a definire bene questi colonnari quindi se anche qui un esperto può dirmi il nome esatto sarei molto felice.

Un buon finale di inverno a tutti.


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