domenica 11 marzo 2018

Sparizioni


Ciao a tutti come state? In questi mesi ho avuto poco tempo per frequentare i vostri blog e me ne scuso. Quando posso do sempre uno sguardo più che volentieri a tutti gli articoli e ai post che vengono pubblicati anche su facebook ma purtroppo molti sfuggono e non riesco a vederli. Mi piacerebbe poter fare come in alcuni telefilm dove il protagonista passa ore davanti al caminetto con un buon thè leggendo libri e riviste ma purtroppo manca il tempo fisico per questo tipo di svago. Malgrado il mio ‘bloggare’ sia ridotto mi sono accorto che molte persone che seguivo sono sparite all’improvviso da questa piattaforma e in tutti i casi erano blog ben avviati, che andavano avanti da anni portando post e fotografie di gran qualità. So che i motivi per abbandonare questa attività possano essere infiniti ma mi fa sempre una strana sensazione pensare che chi ha portato avanti questa passione per anni possa aver smesso di colpo e senza dire nulla a riguardo. Ad ogni modo, se noi cambiamo abitudini e svaghi, le piante non lo fanno cominciando proprio in questo periodo il loro ciclo naturale e tra le prime a farlo ci sono sicuramente i bucaneve che non hanno sofferto nemmeno un po’ l’aria gelida delle scorse settimane.

Galanthus nivalis
Questi nivalis sono in giardino da pochi anni ma si sono subito trovati bene in quell’angolo nel quale stanno anche i campanellini invernali. Questa specie mi piace soprattutto per la foglia fine e che secca piuttosto velocemente lasciando tutto lo spazio necessario alle piccole perenni di crescere.  Al contrario, quest’altra specie, fa moltissime foglie grosse e ingombranti che rimangono verdi per mesi.

Galanthus woronowii
Se tutti i bucaneve visti sopra sono stati acquistati in negozio i prossimi sono stati prelevati da un vecchio giardino abbandonato una ventina di anni fa che ora è diventato cantiere per un nuovo edificio. Era quindi d’obbligo salvare questi bei fiori doppi.

Galanthus nivalis f. pleniflorus 'Flore Pleno'
Anche i crochi più precoci sono spuntati prima del freddo come questi che trovo quasi magici, piantati in una zona ombreggiata sembra quasi brillino di luce propria.

Crocus tommasinianus 'Roseus'
Al sole invece ci sono due varietà ancora più precoci, una a fiore grande e l’altra più minuta che produce un fiore che tende leggermente all’azzurro.

Crocus vernus 'Pickwick' con le striature viola.
Tra i più vecchi del giardino ci sono dei bellissimi crochi giallo crema che negli anni hanno colonizzato tutte le aiuole grazie anche ai trapianti delle perenni che spesso inglobano qualche bulbo tra le radici.

Crocus chrysanthus 'Cream Beauty'
Io per ora vi saluto con questo primo iris che fiorisce persino prima dei classici reticulata blu. Vi auguro una buona settimana e un buon lavoro.

Iris 'Katharine Hodgkin'

domenica 4 febbraio 2018

È ancora inverno

Ciao a tutti come state? Gennaio è passato e malgrado la stagione fredda si comincia a vedere la primavera grazie alle prime fioriture dell’anno tra le quali domina il nocciolo, quello selvatico, che in alcuni casi produce talmente tanti amenti da essere più interessante di molte altre essenze ornamentali. Questo è nell’altro terreno.

Corylus avellana
Nelle vicinanze sbocciano i primi fiori della lonicera arbustiva dal buonissimo profumo che ricorda un po’ gli agrumi dolci. Per anni è stata in balia degli animali selvatici ma dopo averla spostata al riparo ha cominciato finalmente a crescere indisturbata.

Lonicera x purpusii 'Winter Beauty'
Nel terreno terrazzato spicca la bellissima conifera che in inverno tinge la sua chioma di color bronzo. È di crescita rapida anche in terreni aridi ma ha il problema di tollerare poco la neve quando è giovane infatti con il peso tende a piegarsi assumendo strane forme. Questo inverno l’ho legata ad un tutore in modo da farla arrivare integra e diritta fino alla primavera dove tornerà di un bel verde brillante.

Cryptomeria japonica 'Elegans'
Poco più in basso, vicino al rustico, un’altra conifera sfoggia il suo colore, questa volta di un giallo intenso che spicca prepotentemente in mezzo all’inverno di quella zona selvatica. Di crescita lenta è ottima per i piccoli giardini e come la cryptomeria tornerà verde in primavera.

Pinus mugo 'Winter Gold' 
Il giardino delle perenni è dominato dall’acero giapponese che come ogni anno si tinge di rosso quasi come un corniolo.

Acer 'Sango Kaku' 
Durante la stagione fredda capita che arrivino quei giorni di vento tiepido da nord e quando succede i fiori del ciliegio giapponese cominciano a sbocciare periodicamente fino alla fioritura completa che si avrà in primavera. È un albero davvero molto bello, i rami fini e il gran numero di gemme ne rendono facile il contenimento per mezzo di leggere potature. Le foglie sono piuttosto piccole e la chioma generale non è mai troppo densa o buia.

Prunus subhirtella 'Autumnalis'
Il clima mite di queste settimane ha spinto a fiorire anche i primi ciclamini che crescono da anni sotto al ciliegio da frutto.

Cyclamen coum
Non troppo lontano spiccano i primi bucaneve, uno dei gruppi presenti da più tempo in giardino.

Nel frattempo colgo l’occasione per salutarvi e auguravi una buona settimana che si preannuncia gelida.

Galanthus woronowii 

mercoledì 10 gennaio 2018

Cosa è cambiato

Ciao a tutti come state? Passate buone feste? Io sono ancora alle prese con dei fastidiosi problemi fisici che stanno condizionando in modo negativo questo periodo, periodo che in realtà dura da un annetto; c’è chi dice che passeranno come sono venuti e lo spero davvero. Inoltre in queste vacanze dovevo fare un po’ di lavori nell’altro terreno ma il clima non è stato clemente visto che in valle sono caduti 40 centimetri di neve e dopo di lei è arrivata la pioggia. Nel giardino di perenni, che sta ad una quota minore, la neve è sparita proprio in questi giorni lasciando il posto ad altra pioggia ma si possono vedere già le foglie dei primi bulbi di narciso, di bucaneve e di crochi. Visto il brutto tempo e il freddo ho approfittato per accendere il vecchio portatile in cerca di documenti o fotografie da salvare così ho trovato una curiosa cartella con le immagini del giardino pochissimi anni dopo la costruzione della casa quindi colgo l’occasione per mostrarvele.

Così si presentava questa parte del giardino una decina di anni fa.


A grandi linee, in questa immagine, l’unica pianta che si nota e che è presente anche ora è il corniolo. Con molto prato il giardino sembrava più grande ma a quel tempo non c’era mai ombra durante l’estate.

Con il passare degli anni il corniolo è stato circondato dalla grande aiuola che ora arriva fino al muro di confine.


Si può vedere anche la trasformazione del vecchio orto in alto a destra in aiuola fiorita mentre il caminetto è stato tolto per mancato uso. Una delle migliori qualità del giardino a quel tempo era il fatto di essere vicino a molti prati che nell’immagine sotto sono stati eliminati per far spazio a nuove case. Malgrado questo ci siamo sempre rifiutati di piantare una siepe visto che durante la bella stagione la massa di piante copre ampiamente il confine.


Qui si può vedere bene quanto spazio c’era tra corniolo e muro anche se una piccola aiuola era già stata preparata.


I narcisi che si vedono sono ancora presenti nel giardino mentre le fritillarie arancioni sono sparite praticamente subito. Non avrebbero comunque avuto vita lunga in quel luogo con la densità di piante presente ora nella tarda stagione.


Nella parte vicino alla baracca degli attrezzi era già presente un’aiuola lungo la rete.


Mi sono un poco commosso vedendo queste immagini del tempo in cui le perenni erano davvero poche e prevalevano le annuali. Gli arbusti più grandi sono ancora presenti come la rosa a sinistra, il pero a spalliera e il calicanto sopra i tulipani di destra. Questo angolo non si è rivoluzionato del tutto ma le aiuole si sono allargate e altre piante hanno trovato posto come il melo da fiore e il faggio pendulo del quale si può vedere il tronco.


Una delle prime aree del giardino adibite alle fioriture è stata l’aiuola tonda.


Si presentava spoglia, senza molte varietà e soprattutto con molta terra a vista. Da notare anche l’uso di Impatiens nella parte sinistra. Oggi sono ancora presenti le rose e soprattutto le digitali che si vedono in primo piano. È stato il loro primo anno in giardino e da quel momento si sono disseminate per intere stagioni fino ad ora. Questa parte si è trasformata dopo l’estirpamento della siepe di thuja che ha permesso di guadagnare lo spazio necessario per la costruzione del vialetto in sasso con il contorno di perenni d’ombra.


È uno degli angoli cambiato di più, gli arbusti nella zona sono quasi tutti di recente piantumazione cosi come gli epimedi lungo il vialetto. Con il passare del tempo è diventata zona di actaee e fuchsie che a quanto pare amano la mezz’ombra di quella parte di giardino che durante l’inverno non vede il sole.

Anche lungo il muro di confine i cambiamenti sono stati notevoli dato che molti anni fa si riusciva a vedere tutto il giardino dal cancello d’entrata.


Ora tutta la zona è piena, più densa e selvatica, con perenni che raggiungono anche i due metri d’altezza. L’arco è stato aggiunto un paio d’anni fa e ha contribuito a dividere il giardino come volevo. Ovviamente non ho lo spazio dei grandi parchi che si vedono sui cataloghi o sulle riviste ma mi è sempre piaciuta l’idea di avere un giardino diviso in varie parti dove poter camminare per poter scoprire le piante più piccole e curiose.


Il centro del giardino è sempre stato piuttosto sgombro da piante e aiuole fino a quando non abbiamo deciso di piantare il ciliegio da frutto che a quel tempo era alto meno di due metri.


Poco meno di dieci anni dopo tutta quella libertà e senso di ordine non ci sono più. Le aiuole sono state tutte collegate creando spazi diversi in quella zona dove piante perenni d’ombra convivono con essenze più esigenti di sole. Ovviamente per mantenere un’aiuola sotto il ciliegio rende necessaria una potatura verde di quest’ultimo per mantenere un minimo di luce a livello del terreno.


Qui la stessa zona una decina di anni fa.


All’inizio c’era l’idea di creare le aiuole tutte a lato del giardino lasciando questa parte centrale più libera possibile ma come già accennato sarebbe mancata tutta la parte di scoperta delle piante e delle diverse profondità delle fioriture. La visione d’insieme da terra ora è più profonda e propone grandi macchie colorate a diversi livelli come si può vedere durante la fioritura degli agli bianchi.


Oltre alla bellezza visiva e alla soddisfazione il giardino è tornato utile alla natura. La praticamente assenza di trattamenti e la diversità delle piante favorisce lo sviluppo di molti insetti utili come coccinelle e api su tutto l’arco dell’anno grazie anche al fatto che le perenni rimangono a terra tutto l’inverno proteggendo tutti gli animaletti che soffrono il freddo. È ovvio che così sopravvivono anche le specie fastidiose come afidi e malattie fungine ma questo è un compromesso che dobbiamo accettare per favorire il ciclo naturale del nostro spazio verde.

Io ora vi saluto e vi ringrazio di essere arrivati alla fine di questo lungo post. Auguro a tutti voi un buon proseguimento e un ottimo anno.

domenica 10 dicembre 2017

Soddisfazioni nell'altro terreno

Ciao a tutti come state? Qui sta nevicando ma per fortuna le piante e il giardino sono già state sistemate per il periodo invernale che quest’anno si è fatto avanti presto. Tra poco si chiuderà anche l’anno del calendario; un anno che si è rivelato poco piacevole dal punto di vista psicofisico. Un problema in particolare mi provoca un’ansia fastidiosa, costante, che quando cala rispunta fuori all’improvviso dopo qualche settimana. Tutto questo fa calare la fiducia in sé stessi, la voglia di uscire, di conoscere persone e a trent’anni non è proprio il massimo ma visto che non è un blog per ansiosi passiamo alle piante, nello specifico volevo mostrare un po’ l’evoluzione di alcuni alberi nell’altro terreno, quello delle fatiche infinite, soprattutto quest’anno fatto di disastri naturali dei quali parlerò in un post dedicato.

Sequoiadendron giganteum

La scarpata dietro casa una decina d’anni fa era spoglia ed era composta solo da prato. Il fieno in pieno sole cresce alto, duro e impegnativo da rasare così abbiamo deciso di piantare un po’ di alberi: alcuni sempreverdi e alcuni presi a margine del bosco per mantenere delle essenze nostrane. Spicca la crescita della sequoia gigante che credevo un po’ più vigorosa e veloce nella crescita. Con tutte le piante rendo il prato più morbido e più gestibile inoltre miglioro la stabilità di un terreno che in origine è di per se argilloso e franoso.

Chi di voi ha buona memoria si ricorderà di questo POST dove mostravo il bellissimo terreno terrazzato privo di piante. In questi anni ho messo a dimora anche li molti piccoli alberi per gli stessi motivi visti sopra. Il fatto che il terreno sia già recintato mi evita il dover coprire ogni singola pianta per proteggerle dai voraci erbivori selvatici. Purtroppo sono state tutte comperate molto piccole per motivi di trasporto perciò le specie da fiore si noteranno il prossimo anno o quelli a seguire.


Rimango in tema sequoie per la felicità di alcuni e per la noia di altri. Chi mi conosce lo sa: le amo alla follia per la loro longevità, grandezza e maestosità. L’unico lato negativo è che chi ne godrà sarà chi riuscirà a vederle tra cento o duecento anni e non di sicuro io. Con un po’ di fortuna riuscirò sicuramente a godere della velocissima crescita della Sequoia sempervirens che negli ultimi due anni ha messo il turbo. Se nel momento della piantagione era alta quaranta centimetri scarsi ora, dopo tre anni, tocca i 4 metri.

Sequoia sempervirens
La volgarmente chiamata sequoia cinese vive una trentina di metri più lontana. Anch’essa è cresciuta moltissimo sviluppando parecchie bellissime punte. Malgrado la crescita non è nella posizione ideale, preferirebbe un ambiente molto più umido, quasi paludoso. Le talee messe a dimora proprio in quelle zone stanno crescendo al doppio della velocità.

Metasequoia glyptostroboides
Un paio d’anni fa ho trovato una bellissima sequoia azzurra che mi sono sentito in dovere di piantare. Pur essendo in una posizione e in un terreno perfetti non cresce cosi velocemente come credevo probabilmente perché si tratta di una varietà con una crescita più ridotta rispetto alla specie di color verde.

Sequoiadendron giganteum 'Glaucum'
Io per ora vi lascio con dei rossi autunnali che brillano grazie al terreno acido che si trova nella zona. Un saluto a tutti e una buona settimana.




domenica 19 novembre 2017

Autunno

Ciao a tutti come state? È arrivato il freddo, al mattino scende la brina e le foglie sono quasi tutte cadute dagli alberi, anche in giardino. Proprio ora, alla fine della stagione, la salvia ananas fiorisce donando l’ultimo grande tocco di colore dell’anno.

Salvia elegans
Le sue lunghe spighe rosse svettano a quasi due metri d’altezza malgrado sia a dimora in una zona ombreggiata.


Le colorazioni autunnali spiccano in giardino come questa del piccolo ciliegio giapponese.

Prunus nipponica var. kurilensis 'Ruby' 
Anche nel piazzale le foglie di lagerstroemia sono al culmine della loro colorazione mentre il loropetalo dà sempre quel tocco di porpora scuro che non guasta mai.

Lagestroemia indica
I colori più belli ci vengono donati da questo arbusto comprato in estate. L’azzurro delle sue foglie sfuma in un giallo e arancio brillante creando un effetto davvero curioso. Sono ansioso di vedere la meraviglia che sarà da adulta.

Fothergilla 'Blue Shadow'
Nell’aiuola tonda si è dipinto d’autunno anche il larice contorto. C’è chi dice che i suoi rami siano poco ondulati e che la differenza tra questo e un normale larice sia poca. Personalmente smentisco tutto, i rami sono davvero contorti e piegandoli con una corda è possibile avere un effetto davvero interessante e curioso.

Larix kaempferi 'Diana'
Io per ora vi lascio con qualche immagine d’insieme. Un buon finale di stagione a tutti!





domenica 29 ottobre 2017

Un’altra primavera

Ciao a tutti, come state? Questi sono giorni ventosi e purtroppo questo vento caldo è arrivato dopo settimane di siccità. Il bosco e i giardini sembrano esausti tanto che in alcune valli le latifoglie sono già completamente spoglie. Nel giardino di perenni la situazione è diversa: pur irrigando ogni due settimane le fioriture si mischiano benissimo ai colori autunnali di alcune piante.

Nerine bowdenii in basso a sinistra.
Le nerine in rosa chiaro sono ormai una piacevole conferma e cominciano a diventare quasi indispensabili in questo periodo dove i bulbi fioriti sono veramente pochi. Vanno sistemate in terra drenata e in posizione soleggiata per avere il massimo della fioritura. Nel centro dell’aiuola l’acero si è acceso di giallo brillante e spicca prepotentemente in mezzo alle perenni.

Acer 'Sango Kaku' in giallo.
I blu d’autunno creano sempre un buon contrasto con il nero delle echinacee sfiorite. In questo caso un abbondante settembrino prospera tra le salvie e le rabdosie. Queste ultime sono proprio il fiore più classico di questo periodo pre invernale e negli anni si sono disseminate un po’ ovunque come nell’aiuola che sta lungo il muro. Sono perenni davvero facili da coltivare e ancor più da moltiplicare tramite talea ma esigono un terreno fresco e non troppo asciutto durante la calda stagione.

Rabdosia longituba
Sempre in blu si possono ammirare le salvie unite ad aconiti nati per caso in quella zona.

Aconitum napellus
Tutta l'aiuola propone toni di blu.

Salvia 'Blue Enigma'
Nell’altro lato del giardino è esplosa la cimicifuga che catalizza su di sé tutti gli sguardi soprattutto all’imbrunire. Con le sue spighe brillanti e profumate rimane una delle mie perenni preferite, di quelle che aspetti per otto mesi ma poi ti ripagano di tutta l’attesa.

Actaea simplex 'White Pearl'
Intorno a lei ci sono le aiuole del sentiero in pietra.

I colori sono ancora molti.
Non è l’unica bianca di questo periodo infatti ad una decina di metri si trovano anche le margherite giapponesi che a mio parere sono più belle dei classici crisantemi.

Nipponanthemum nipponicum
Sempre in bianco è presente l’eupatorium più vecchio del giardino, quello che illumina l’aiuola con le sue infiorescenze morbide.

Ageratina altissima 'Chocolate'
All’entrata del giardino c’è una delle perenni più fiorifere e generose del giardino che a dipendenza della meteo fiorirà fino a Natale.

Salvia 'Maraschino'
Vicino al prugno spuntano anche i fiori maculati che da anni tentano di invadere quella porzione di aiuola.

Tricyrtis hirta
Io per oggi vi saluto e vi auguro un buon autunno!


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