domenica 13 ottobre 2013

Astri.

Ciao a tutti da questa fredda giornata tipicamente invernale! Il clima è cambiato radicalmente da un giorno all'altro e la neve è scesa fin sotto gli 800 metri. Le temperature a valle variano tra i 7 e i 14 gradi di giorno; vien quasi voglia di cominciare a pacciamare tutto per l'inverno.

Malgrado questo colpo di freddo sono fioriti tutti gli astri settembrini.
Aster 'Vasterival'
Questo era già stato visto l'anno scorso. È il più violento del giardino visto che dopo un anno si possono trovare piantine a quasi un metro di distanza che crescono dalle radici della pianta madre. In altezza può arrivare anche a 160 centimetri. I fiori semplici sono di un bel rosa chiaro e sono grandi circa 2.5 centimetri. Vista l'altezza che raggiunge consiglio di legarlo ad un tutore anche se una persona che conosco lo lascia cadere e fiorisce a 30-40 centimetri da terra occupando però molto più spazio.

Aster 'Notte d'Autunno'
Notte d'Autunno mi è stato dato da Gabriele quando era ancora una talea di 7-8 centimetri. Nell'aiuola del vecchio orto è cresciuto, in circa 4 mesi, fino a 70 centimetri senza ammalarsi di oidio. I fiori sono doppi di color viola-blu (la foto non rende giustizia).

Aster 'Prof. Anton Kippenberg'
Prof. Anton Kippenberg è l'astro con la fioritura più densa del giardino. È alto circa mezzo metro e da più di 5 anni produce una generosissima fioritura color violetto. Anche lui non ha mai avuto problemi d'oidio.

Aster amellus 'Lac de Geneve'
Questo astro è particolare per la sua fioritura precoce che comincia già a inizio agosto.  Alto solo 35-40 centimetri produce dei fiori dai petali viola piuttosto disordinati e irregolari. La fioritura è tutt'ora in corso.

Aster 'Montecassino'
Un'altro aster di Gabriele è questo dalla particolare foglia molto fine e leggera. Produce molti fiori bianchi di circa un centimetro di diametro molto ambiti dalle api.

Aster 'Snow Flurry'
L'ultimo astro è alto circa 40 centimetri e produce una marea di fiorellini bianchi di 7-8 millimetri. Uno dei più facili da talea dato che sono attecchiti per terra tutti i rametti spaccati dalla grandinata di agosto.

Io per oggi vi lascio con un'altra fioritura tipica del periodo. Buona settimana a tutti!
Nipponanthemum nipponicum

mercoledì 9 ottobre 2013

Orecchie e coda di Leone.

Ciao a tutti! Qualcuno di voi probabilmente si è messo a ridere leggendo il titolo di questo post in quanto avrà capito l'ardua impresa del prossimo periodo freddo, far sopravvivere un Leonotis leonorus in piena terra.

È una pianta perenne che cresce in climi caldi come quelli africani o della macchia mediterranea più estrema come la Spagna o la Turchia. L'avevo vista spesso sui libri e proprio sabato scorso ne ho trovato un esemplare all'Orticolario di Cernobbio. Beh, non ho resistito! Visto che qui prosperano piante come Salvia chamaedryoides e Alstroemeria ho deciso di provare anche con il Leonotis pur sapendo che la sua resistenza al freddo è praticamente inesistente.
Leonotis leonorus
Solitamente alle fiere-mercato c'è così tanta scelta e belle piante che mi è capitato di uscirne senza aver comprato nulla. Quando però si apre il portafoglio per un pianta non ci si ferma più e spendere 80-90 euro è questione di attimi. Ecco quindi qualche altro acquisto.

Questa interessante margherita tardiva assomiglia moltissimo ad un settembrino ma è gialla, colore che in questo periodo va un po' calando. Della sua rusticità parlerò a inizio primavera!
Chrysopsis villosa
Ma veniamo alle salvie! Questa è particolare, possiede una foglia lunga 2-3 centimetri ma sottile qualche millimetro di color verde-grigiastro. Verso la fine dell'estate comincia a produrre dei fiorellini azzurri fino ai geli.
Salvia azurea
Un'altra salvia interessantissima è la guaranitica. Possiede foglie triangolari grandi 4-5 centimetri e si innalza fino a 60-70. A fine estate produce dei fiori grandi 3-4 centimetri di color viola; molto vistosi. Anche questa è una pianta che dev'essere pacciamata bene per passare l'inverno a dovere.
Salvia guaranitica
Per oggi chiudo qui, la stanchezza comincia a farmi fare errori d'ortografia piuttosto imbarazzanti quindi vi lascio con la magnifica fioritura del Solidaster che in questo periodo sembra un grande fuoco d'artificio giallo!
x Solidaster luteus

mercoledì 2 ottobre 2013

James Compton VS Pink Spike

Ciao a tutti! Nel post precedente dicevo di non vedere nessuna differenza tra queste due varietà di Actaea. Appena fiorite sono molto simili ma dopo qualche giorno Pink Spike diventa effettivamente più rosa, inoltre mi sembra che l'infiorescenza duri di più nel tempo.


lunedì 30 settembre 2013

Arrivederci estate.

Ciao a tutti! Oggi andando al lavoro (ma anche al lavoro) ho sentito il primo freddo di questo autunno. Forse la sensazione era amplificata dalla pioggerellina che cadeva quasi nebulizzata, quella che ti fa pensare che sarebbe stato meglio avere addosso una giacca o un felpone pesante! Malgrado le lamentele umane questa pioggia è un toccasana per il mondo vegetale che in 3 mesi ha ricevuto una piccola quantità d'acqua rispetto agli altri anni mettendo a dura prova alcuni tipi di piante anche qui nel giardino.

Una prova dura l'hanno avuta anche le piante da frutta che hanno goduto di un estate bellissima ma preceduta da una primavera quasi inesistente che ha ritardato la fioritura di settimane. In alcuni casi sono andate perse grandi fioriture a scapito della fruttificazione. Qui sono comunque riuscito ad avere qualche frutto da raccogliere tra pochi giorni.

Come si può vedere le mele sono state colpite dall'ultima grandine di agosto ma i danni non mi sembrano molto rilevanti. Che da più fastidio sono le cimici che in questo periodo invadono e danneggiano tutto quanto; ogni volta a settembre mi dispero perché non riesco a trovare un sistema per farle andare via!

E mentre la frutta matura e arriva a fine ciclo c'è una pianta che germoglia proprio in questo periodo senza preoccuparsi del freddo imminente.
Arum italicum
Girando per le aiuole l'altro giorno mi sono imbattuto in un fiore giallo che da lontano non ho riconosciuto subito. Era un doronico nato da seme che ha prodotto un fiore doppio in un periodo opposto a quello della normale fioritura. La pianta madre produce fiori semplici.
Doronicum orientale nato da seme.
Non molto lontano la fucsia della California è in piena fioritura.
Zauschneria californica
Mentre questa si gode il sole, all'ombra fiorisce per la prima volta l'Actaea 'Pink Spike', anch'essa a foglia scura produce una spiga leggermente più rosata della 'James Compton'. Il rosa è così leggero che sinceramente non ho visto quasi nessuna differenza, anzi, se qualcuno la vedesse mi contatti :)
Actaea 'Pink Spike'
Per ora vi lascio! Ricordo a tutti che questo week end c'è

Orticolario

Se qualcuno di voi ci va me lo faccia sapere, potremmo vederci da qualche parte! 

Il prossimo post dovrebbe essere incentrato sui sottovalutati settembrini perciò ve ne lascio un assaggio!

Aster 'Prof. Kippenberg' dietro ai frutti delle Asclepias.

sabato 21 settembre 2013

Dopo lunga attesa...

... è fiorita la fucsia della California. Qui è una perenne legnosa alta all'incirca 35 centimetri con piccole foglie lanceolate color grigio-verde.
Zauschneria californica
La fioritura è appena cominciata ma già spicca il contrasto tra il fogliame e i fiori rossi lunghi circa tre centimetri. Dovrebbe essere una pianta che ama il caldo e il sole quindi verrà sicuramente protetta in inverno con una pacciamatura. Nel frattempo vedrò per quanto tempo è in grado di fiorire.
Zauschneria californica, il fiore.
Un'altra novità è questa bulbosa che fiorisce di color giallo molto simile ad un Crocus. Devo ringraziare Gabriele che mi ha dato questi bulbi la scorsa estate!!
Sternbergia lutea
E mentre appaiono nuove fioriture, quelle leggermente più vecchie segnano l'inizio dell'autunno. La prima Actaea da appunto il via alla stagione pre-invernale con delle infiorescenze che profumano di miele.
Actaea simplex ‘James Compton’
 Anche l'alcaltea è ancora in fioritura ma vista la sua dimensione tra poco verrà spostata in una zona più spaziosa dove non darà più fastidio ad altre perenni vicino a lei.
x Alcalthaea suffrutescens 'Parkfrieden'
Infine un particolare dell'Andropogon che cambierà velocemente il suo colore prima dell'inverno.
Andropogon scoparius 'Prairie Blues'

mercoledì 11 settembre 2013

Thalictrum e piante d'ombra.


Ciao a tutti, negli ultimi mesi un po' di persone mi hanno chiesto informazioni riguardanti i Thalictrum che ultimamente stanno prendendo piede in molte esposizioni e fiere. Io, come ho già ripetuto molte volte, do solamente dei consigli in base alla mia esperienza personale con la pianta. Questo vuol dire che esiste una buona possibilità che i consigli non siano perfetti per tutti dato che chi segue il blog vive talvolta in posti molto lontani con condizioni climatiche e terreni completamente diversi da quelli presenti qui.

Per prima cosa devo suddividere queste perenni nelle due specie presenti in giardino. La prima è delavayi dalla crescita imponente fino a 200 centimetri d'altezza mentre la seconda, l'aquilegifolium è più ridotta, intorno al metro; ovviamente poi le misure cambiano anche in base alla varietà.

Cominciando dalla delavayi posso dire che qui si è sviluppata bene in un terreno ricco e profondo, quello del vecchio orto. Sta benissimo in posizione soleggiata a patto che il terreno non sia asciutto per troppi giorni consecutivi nel primo anno della piantagione. Negli anni successivi non soffre più nulla, nemmeno malattie o altre avversità. L'unico animale da temere è il cervo che sembra essere particolarmente attirato dagli steli di queste perenni.

La prima varietà che mostro è molto esuberante, già nel primo anno in giardino è arrivata a 160 cm d'altezza.
Thalictrum 'Anne'
Thalictrum 'Anne', particolare dei fiori.

L'altra varietà che mostro era già stata discussa: 'Hewitt's Double'. È più ridotta di 'Anne' e produce dei fiori più piccoli e doppi. Purtroppo comincia a  fiorire in agosto quando i temporali ne danneggiano un po' le infiorescenze.
Thalictrum 'Hewitt'sDouble' dietro all'Andropogon.
Thalictrum 'Hewitt'sDouble' dopo il temporale.
L'altro Thalictrum, l'aquilegifolium, può essere piantato anche in mezz'ombra a patto che non subisca mai la siccità che nel primo anno può essergli fatale. Per il resto è un'altra perenne che non soffre quasi di nulla. Al suo primo anno ha prodotto una sola infiorescenza composta da singoli fiori di circa un centimetro di diametro.
Thalictrum aquilegifolium
Prima di chiudere il post volevo mostrare anche qualche perenne adatta a giardini d'ombra, dove il sole arriva per un'ora o meno solo per un paio di mesi all'anno.

Una pianta interessantissima da usare anche sotto ad arbusti è il classico Liriope che si sviluppa benissimo all'ombra fiorendo di viola o blu in questo periodo. Soffre terribilmente il terreno secco nei primi tre anni poi pian piano si abitua alla mancanza d'acqua per brevi periodi.
Liriope muscari
Liriope muscari, particolare della spiga.
Qui all'ombra prospera, un po' con sorpresa, l'Euphorbia x martinii 'Ascot Rainbow'. Da un anno si sviluppa magnificamente e fiorisce dove il sole batte solo per un'ora d'estate.
Euphorbia x martinii 'Ascot Rainbow'
Ecco infine una graminacea che può essere usata all'ombra, nel mio caso vicino ai Liriope. Produce delle foglie lanceolate larghe un centimetro e lunghe circa 30 di color verde chiaro/giallo con striature verde scuro.
Anche lei preferisce un terreno non troppo secco per svilupparsi al meglio. Posta all'ombra questa pianta risalta grazie ai suo colori chiari simili a quelli dell'Euphorbia vista prima.
Hakonechloa macra 'Aureola'
Hakonechloa macra 'Aureola', particolare.

venerdì 6 settembre 2013

Falso allarme, è ancora estate!

Ciao a tutti, eccomi di ritorno dall'ultima vacanza che farò nei prossimi due anni! Con il lavoro unito alla scuola che occupa anche il sabato ho davvero paura di non riuscire a fare tutto quello che dovrei.
Ma senza inutili piagnistei passo alle piante!

Quando a settembre ci sono più di trenta gradi succedono cose strane, le fioriture estive tendono a farsi ancora notare e quelle autunnali aspettano il fresco per apparire. Di conseguenza non ci sono mai tante perenni tipiche di queste due settimane fino allo sbocciare dei settembrini, delle actaee e delle altre autunnali. Ne approfitto comunque per farvi vedere una nuova pianta che dovrebbe cominciare a fiorire tra poco, senza dirvi però di cosa si tratta, ve la farò gustare al momento opportuno. Poi sicuramente tra voi c'è chi la conosce!
...
Se non ci sono dei fiori che sono sinonimo di inizio settembre ci sono però dei frutti molto caratteristici. Anche se non sono decorativi come quelli del syriaca, questo Asclepias si fa notare.
Asclepias tuberosa
Quando parlavo di fioriture prolungate parlavo anche del geranio 'Jolly Bee', perenne forse sottovalutato capace di fiorire da maggio fino ai geli senza mai soffrire di nulla. Inoltre è piantato in un posto del giardino dove il terreno è arido e compatto senza il sole invernale.
Geranium 'Jolly Bee'
Sottovalutata è anche la Chelone, perenne eretta, rigida e robusta che sboccia dei grandi fiori per tutto l'autunno. Anch'essa non soffre nulla ed è di facilissima coltivazione.
Chelone obliqua 'Pink Turtle'
Comincia un po' in ritardo anche la fioritura dello Schizostylis che sarà presente a lungo con i suoi grandi fiori rossi. Malgrado soffra leggermente i grandi geli è sicuramente una perenne robusta e facile da utilizzare in tutti i giardini. Per farla fiorire al meglio necessita una posizione soleggiata.
Schizostylis coccinea 'Major'
Infine vi lascio con una delle più belle fioriture autunnali che aspetto con ansia il prossimo mese. Quando la Rabdosia sarà ricoperta di fiori blu ve la mostrerò sicuramente. Intanto mi godo la Salvia 'La Siesta' che ci cresce in mezzo.
Fiori di Salvia 'La Siesta' tra le foglie di Rabdosia longituba.

venerdì 23 agosto 2013

Sento odore di autunno!

Ciao a tutti! Nessuno di voi ha sentito odore d'autunno? Io l'ho sentito ieri ma penso non si possa definire un vero e proprio odore ma ad un certo punto della giornata senti quella sensazione che indica la fine dell'estate vera e propria. Per certi versi è realmente così, le temperature stanno scendendo leggermente ogni giorno e al mattino fa addirittura freddo a stare in maglietta. Non fraintendetemi, non mi sto lamentando, anzi, da molto non ricordo un'estate così piena di giornate di sole; speriamo che l'autunno segua questa linea.

Le temperature più miti stanno dando tregua anche ai fiori che non soffrono come quando c'erano 35 gradi nelle scorse settimane. Ne è la prova l'Hydrangea paniculata che quest'anno, durante la piena fioritura, non è mai avvizzita.
Perovskia atriciplifolia davanti all'Hydrangea paniculata.
La Perovskia è già stata discussa nel blog ma non mi stancherò mai di elogiarla; sicuramente è una delle 'Mai Più Senza'. Se posizionata al sole con un bel terreno drenato è capace di regalare colore da giugno fino a ottobre senza mai ammalarsi. È l'alternativa più valida alla lavanda che spessissimo, per via di potature sbagliate, rinsecchisce fino a diventare un cespuglietto spelacchiato e poco presentabile.

Nell'aiuola del vecchio orto le fioriture si susseguono anche tra le piante più piccole.
Silene schafta e Anaphalis triplinervis dietro alla Zauschneria in primo piano.
Nell'aiuola è presente anche una delle poche rose del giardino che pur essendo una varietà da supermercato profuma tutta l'aria intorno a lei.
Rosa 'Melodie Parfumée' .
Una novità di quest'anno non ancora vista è la Nicotiana che mi è stata regalata da Gabriele. Dopo una partenza incerta è esplosa nella crescita fino a raggiungere i 130 centimetri d'altezza. I fiori, assieme a tutta la pianta, sono ben visibili nei dintorni dell'albero di Giuda.
I fiori di questa Nicotiana sbocciano bianchi e diventano rosa in seguito.
Agosto è anche il tempo delle Lobelie, perenni facili da coltivare purché non siano a dimora in un terreno troppo secco. Due tra le più belle del giardino:
Lobelia x speciosa 'Hadspen Purple'
Lobelia x gerardii ‘Vedrariensis’
Per oggi saluto tutti voi! Vi lascio con una pianta tipica del periodo: l'Helenium. Spesso questa perenne viene snobbata da molti perché viene considerata troppo comune, poco decorativa per il fogliame durante la stagione oppure perché tende ad allargarsi un po' col tempo. Io li trovo bellissimi, l'infiorescenza è unica e non assomiglia a nessun'altra pianta inoltre in questo periodo cominciano a farsi notare seriamente per via della fioritura e delle dimensioni imponenti (fino a 180 centimetri d'altezza).
L'Helenium comincia a fiorire.

mercoledì 14 agosto 2013

La sequoia dei 100mila.

Ciao a tutti, entrando nel blog mi sono accorto che non scrivo da tantissimo tempo! Troppo tempo per essere in questa stagione! Purtroppo sembra che tutti i problemi ma soprattutto le preoccupazioni si siano date appuntamento dentro di me in questo periodo comprese delle maligne preoccupazioni in amore e qui mi chiedo, non sono troppo vecchio per cadere in queste faccende da scolaretto spensierato? Anche il tempo fisico è contro di me e da settembre sarò occupato in una scuola tutti i venerdì e i sabati quindi potete immaginare quanto tempo libero rimarrà. Ma lasciamo perdere tutto questo visto che giustamente interesserà a pochi!

Tornando in tema vegetale ho scoperto con piacere di aver raggiunto le 100 000 visualizzazioni qualche settimana fa. È un numero incredibile che mai avrei pensato di raggiungere quindi grazie a tutti, di cuore!
Per festeggiare questo traguardo dopo due anni di blog ho deciso di piantare una sequoia gigante nell'altro terreno (parlerò di lui tra un po'). La piantagione di questo futuro gigante è da attribuire anche al titolare della mia ditta che con moltissima fatica è riuscito a reperire due piccoli esemplari. Da privato è quasi impossibile trovare esemplari trasportabili in automobile.

Eccola qua protetta da una rete per evitare che i cervi la devastino questo inverno.
Sequoiadendron giganteum
Nel giardino delle perenni invece tutto procede regolarmente anche se qualche pioggia potrebbe agevolare lo sviluppo di alcune fioriture future.
Colgo però l'opportunità di mostrare una delle pochissime graminacee del giardino.
Andropogon scoparius 'Prairie Blues'
Non c'è molto da dire, l'avevo vista l'anno scorso in un vivaio, mi è piaciuta e l'ho pagata (cara). Raggiunge il metro d'altezza e durante la bella stagione possiede questo bellissimo color azzurro che la fa sembrare un fuoco d'artificio in mezzo all'aiuola del vecchio orto. In autunno poi assume un color bronzo che tende all'arancio prima di andare in riposo invernale. Purtroppo la difficoltà nel trovarla fa si che con pazienza dovrò moltiplicare questo esemplare.

Restando in tema di novità ecco la fioritura dell'immortale dell'Himalaya.
Anaphalis triplinervis
Questa piccola perenne alta una ventina di centimetri possiede delle bellissime foglie pelose di color grigiastro. La fioritura è vistosa malgrado la pianta sia piuttosto ridotta. Il nome deriva molto probabilmente dalla sua resistenza nei confronti di tutto: non ha sofferto il freddo, non sta soffrendo il caldo, non ha sofferto il calpestio del gatto e non è soggetta a nessuna avversità. 

E mentre l'Anaphalis non deve impegnarsi nemmeno un po' ad essere immortale le ligularie devono cercare con tutte le forze di passare questo periodo secco. Senza qualche annaffiatura non so che fine avrebbero fatto.
Due varietà di Ligularia dentata.
Anche il flox arancione è impegnato nella lotta contro l'oidio che in questo periodo sembra svilupparsi a vista d'occhio.
Phlox 'Orange Perfection'
Vicino all'Andropogon visto sopra ho messo a dimora una pianta che non so se reggerà fino alla prossima primavera. Per sicurezza ne terrò qualche rametto in casa durante l'inverno. Si tratta di una tradescanzia da clima mite che produce delle foglie talmente viola da essere shoccanti.
Tradescantia pallida
Io per oggi chiudo il post ma vi lascio con una delle perenni più estive che ci sono!
Gaillardia 'Kobold'
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