martedì 24 febbraio 2026

Finalmente il bel tempo

Ciao a tutti, come state? Qui finalmente abbiamo avuto tre bei giorni di sole con un vento tiepido che sembra aver portato la primavera. Il giardino ha reagito subito sia alla luce che alla temperatura e gli hamamelis si sono subito fatti notare.

Hamamelis intermedia 'Arnold Promise'

Tra quello giallo e quello arancio spicca l’elleboro a fiore doppio e bianco che era già sbocciato nel mese di dicembre. Non so come abbia passato così bene il periodo freddo.

Il giardino è stato pulito le scorse settimane e malgrado i numerosi bulbi che stanno comparendo si notano solo gli aceri che brillano di luce rossa al tramonto.

Tra i primi bulbi ci sono questi splendidi narcisi molto particolari per il fiore molto affusolato. Sono alti circa dieci centimetri ma il loro giallo li fa spiccare in mezzo alle aiuole ancora spoglie. Vicino si vedono le foglie dei Narcissus bulbocodium, un’altra specie molto bassa ma elegante nella fioritura.

Narcissus cyclamineus

Quando si parla di bulbi di bassa statura non si possono dimenticare i bucaneve a fiore doppio. Sono tra i primi a fiorire con la loro dimensione che raggiunge i dieci centimetri di altezza.

Galanthus nivalis 'Flore Pleno'

Al contrario di loro gli elwesii sono dei giganti e spesso superano i venti centimetri di altezza. Qui si vedono a sinistra con la foglia glauca e sono in compagnia di alcuni woronowii che rispetto a loro sembrano dei nani.

Galanthus elwesii

In questa stagione si vedono bucaneve dappertutto come questi nivalis che sbocciano vicino ad alcuni ellebori gialli.

Galanthus nivalis

I primi crocus sono sempre i tommasinianus che fioriscono malgrado siano nella zona più fredda del giardino.

Crocus tommasinianus

Loro fioriscono anche nel terreno selvatico dove si disseminano e si dividono molto velocemente formando tappeti blu sotto le piante da frutta. Qui sono spuntati anche sotto ad una camelia precoce.

Camellia japonica 'Marshmallow'

Sotto alla Camellia ‘Cupido’ i primi crochi a spuntare sono questi chrysanthus a fiore bicolore. Spesso non si stabilizzano ma quella posizione sembra gradita e ogni anno riescono a moltiplicarsi.

Crocus chrysanthus 'Ladykiller'

Gli ellebori sono solo all’inizio ma tra i più precoci c’è il giallo doppio che da anni ci colpisce in positivo ogni volta che sboccia.


Io per oggi vi saluto con questa varietà molto precoce che comincia a fiorire i primi giorni di gennaio. Auguro a tutti voi una buona fine dell’inverno.




lunedì 9 febbraio 2026

Succulente fuori luogo

Ciao a tutti, come state? Qui si vede arrivare la primavera anche se le giornate sono spesso nuvolose e piovose con pochi intermezzi di sole. L’inizio di gennaio è stato gelido, con temperature di notte che hanno sfiorato i -10 gradi e che di giorno al sole raggiungevano forse i 2 gradi sopra lo zero. Uscire per andare al lavoro è stato poco piacevole ma per il giardino è stato positivo perché tutte le piante si sono immobilizzate dopo un autunno relativamente mite. La preoccupazione c’è stata per le piante grasse di mia moglie che coltiva vicino a casa e in giardino in piena terra centinaia di cactus. Passano l’inverno coperte dai teli per evitare di bagnarsi ma le temperature hanno comunque raggiunto i -8 gradi anche nelle protezioni. Il freddo unito allo strano inverno umido mi ha fatto credere che in primavera avremmo trovato un disastro invece spiando sotto ai teloni non ho visto esemplari morti o rovinati dopo un mese dalla gelata intensa. Vedremo tra circa tre settimane quando scopriremo tutto.

Nell’altro terreno, da cinque anni, stiamo piantando quello che avanza da casa e qualche agave e aloe che ci regalano. Li una parte di aiuola è coperta con una plastica solo nella parte superiore quindi entra l’umidità e il vento freddo dai lati. Il resto dell’aiuola, quella con le agavi e le aloe, rimane fuori, scoperta.

L’aiuola sta bene anche se qualche aloe come le arborescens non hanno assolutamente retto il freddo e si sono sciolte ma quello lo sapevamo. Le agavi americane, le più robuste, hanno accusato il colpo e le foglie più basse sono diventate della consistenza della gelatina.

Premetto che non sono un esperto di questo tipo di piante quindi se sbaglio i nomi vi prego di correggermi.

Agave americana 'Marshmallow Cream'

I cactus vicino a casa vengono coperti, durante la bella stagione, da una rete che protegge dalla grandine e dal sole visto che le aiuole sono pulite e contengono ghiaia e sassi come pacciamatura. Nell’altro terreno non ho messo nulla del genere ma lascio che l’erba cresca in mezzo alle piante e la sfalcio a mano solo quando troppo densa. A 800 metri di altitudine senza una protezione dal sole le piante si scottano sempre e si riempiono di macchie malgrado il clima secco. L’erba aiuta anche a tenere più fresche le piante durante la stagione calda.

Tra le aloe una delle più robuste è la cosmo. Cresce velocemente, fiorisce molto e quest’anno ha sopportato il gelo egregiamente. Le piccole agavi sullo sfondo dovrebbero essere filifera e mediopicta alba. Sono li da tre anni, crescono poco ma pollonano già.

Agave filifera

Un'altra agave molto robusta e particolare è la bracteosa in primo piano. Dietro nascosta c’è un Aloe polyphylla che del freddo se ne frega mentre a sinistra si trova una piccola Agave victoriae-reginae figlia di un esemplare che si trova nel giardino di casa.

Agave bracteosa

Un’altra bella agave è quella che vediamo si seguito ma non so definirla. Proviene da quei piccoli vasetti da due euro che si trovano nei garden center. Se qualcuno sapesse aiutarmi a riconoscerla sarei molto grato. In alto si può anche vedere una piccola Agave lophantha 'Quadricolor' che sta già pollonando.

Agave ... ?

Nella parte con la tettoia sono sopravvissute alcune stapelie compresa questa che ha retto il gelo intenso in un terreno più asciutto di quello delle agavi.


Qui al coperto ci sono diverse specie tra cui ferocactus, opuntie, echinocereus e questa bella mammillaria che ha cominciato a produrre i primi boccioli. È una pianta interessante per il suo colore e per il fatto che quando una parte si stacca cade verso il basso e radica dove riesce a fermarsi.

Mammillaria gracilis

Tra le piante ci sono anche diverse echeverie che non capisco mai come passino l’inverno così bene anche in presenza del gelo. Forse per troppa ignoranza ho sempre creduto fossero piante da clima molto più caldo.


Io per oggi vi lascio con in sottofondo un Echinopsis terscheckii che cresce li da più di quattro anni. Ho sempre difficoltà a definire bene questi colonnari quindi se anche qui un esperto può dirmi il nome esatto sarei molto felice.

Un buon finale di inverno a tutti.


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