lunedì 20 aprile 2020

Tempo di Epimedium

Ciao a tutti come va? In questo travagliato periodo è bene restare a casa quindi chi ha il giardino può goderselo al massimo. Molte persone prima lo davano per scontato ma ora stanno scoprendo quanto sia importante avere un piccolo spazio verde nel quale passare il tempo. Io ho ricominciato la settimana scorsa a lavorare ma nelle tre settimane prima mi sono potuto gustare tutte le perenni in fase di crescita anche se l’albero che sta facendo faville è lo Xanthoceras che ormai ha una bella impalcatura fiorita. Aspetto da anni la maturazione dei suoi semi ma a quanto pare non vuol saperne di portarli alla grandezza giusta.

Xanthoceras sorbifolium
Non molto distante, l’arancio dei piccoli tulipani botanici spicca sotto al faggio pendulo che deve ancora aprire le gemme. La caratteristica di questi bulbi è la loro capacità di fiorire molto bene anche a mezz’ombra, vicino a brunnere, hoste e dicentre.

Tulipa 'Little Princess'

Sotto al ciliegio è in piena fioritura la dafne a fiore viola ma in primo piano il dente di cane a fiore giallo si mostra in tutta la sua bellezza. Nell’immagine si vedono anche i narcisi ‘King Alfred’ che hanno la stupenda caratteristica di far durare la fioritura ben più di un mese.

Erythronium 'Pagoda'
Sullo sfondo si può vedere la fioritura della fotergilla a foglia grigia che fa coppia fissa con la bellissima camelia nana che porta dei bei fiori bianchi a campanella.

Camelia 'Cupido'
Le fioriture più caratteristiche di queste settimane sono sicuramente gli epimedi nella zona del vialetto in pietra. Malgrado le gelate tardive abbiano rovinato molti boccioli lo spettacolo è restato circa quello dello scorso anno. Di seguito ci sono i primi di quest’anno.


Sono perenni bellissime che cominciano a diventare di moda negli ultimi anni. Ce ne sono di tutte le grandezze, a foglia caduca o persistente e di tutti i colori. Prediligono di gran lunga l’ombra e tollerano bene il secco e la concorrenza con le radici degli altofusti. Nell’immagine se ne vedono tre molto colorati ma quello a fiore più grosso è sicuramente quello fuchsia a destra con foglia caduca.

Epimedium 'Kodai Murasaki'
In primo piano c’è un giallo sempreverde a foglia e fiori molto piccoli ma vistosi per via della quantità di steli prodotta. Molto adatto ai piccoli spazi si comporta bene anche al sole.

Epimedium 'Lemon Zest'
Sullo sfondo e di color porpora vediamo un altro caduco molto esuberante e vistoso grazie alla sua fioritura alta ed eretta.

Epimedium 'Red Maximum'
Dall’altro lato del vialetto spicca il giallo dell’epimedio più rustico che c’è, in alcuni casi è usato come tappezzante vigoroso per le zone d’ombra.

Epimedium versicolor 'Sulphureum'
Dietro di lui cresce un altro giallo ma più elegante e slanciato.

Epimedium davidii
Vicino si trova il Domino, un epimedio dal fiore grosso, dai toni chiari e che forma spighe molto generose. Sicuramente dovrò dividerlo perché a questo ritmo ingloberà anche tutte le altre varietà.

Epimedium 'Domino'
Tra le varietà a rischio soffocamento c’è il più apprezzato dai visitatori della pagina instagram. Di statura bassa produce un fiore viola molto grosso. L’unica pecca sta nel fatto che i fiori durano poco sulla pianta e difficilmente si vedono infiorescenze fitte.

Epimedium acuminatum 'Night Mistress'
Lungo il vialetto spiccano tutti questi giganti e solo l’occhio attento riesce a scorgere questo piccolo gioiello di bassa statura.

Epimedium 'Miyako'
Tra i più precoci c’è il Black Sea, vigoroso di foglia ma con delle spighe molto alte e slanciate che si fanno notare malgrado i singoli fiori siano molto piccoli. Forse il più banale ma uno dei più attesi perché solitamente segna l’inizio della primavera.

Epimedium 'Black Sea'
Insieme a lui fiorisce anche quello sotto la Camelia ‘Cupido’. I fiori sono molto grossi e di un color pesca apprezzato da tutti.

Epimedium versicolor 'Discolor'
Di colore simile c’è l’epimedio sotto il ciliegio. Purtroppo è la zona dove il gelo ha picchiato duro e molti boccioli sono andati persi.

Epimedium 'Pink Champagne'
Nel vecchio orto è fiorita per la prima volta una specie interessante. Il fiore è piccolo e biancastro ma si sta espandendo molto e potrà essere diviso.

Epimedium pauciflorum
L’ultimo che vi mostro oggi è il mio preferito. Una specie molto vigorosa che cammina parecchio ma che produce dei fiori a forma di coppa portati su spighe molto alte. Anche questa andrà divisa e portata nell’altro terreno.

Epimedium pubigerum
Io per oggi vi lascio ma vi auguro di stare bene e di tenere duro finché la crisi non sarà passata.

Hyacinthoides hispanica
Uvularia perfoliata
Symphytum 'Hidcote Blue'
Muscari armeniacum 'Fantasy Creation'

lunedì 30 marzo 2020

Inverno all’improvviso


Ciao a tutti come state? Pare che dopo una stagione non molto fredda sia arrivato all’improvviso l’inverno con temperature sotto lo zero. Qui ci sono stati un po’ di disastri sulle perenni in fioritura come gli epimedium ma solo tra una decina di giorni capirò il danno effettivo. Prima del freddo il giardino era rigoglioso e perfettamente sincronizzato con l’andamento della stagione tranne l’anticipato albero di Giuda che ha sfoggiato la sua meravigliosa fioritura rosa. Con la sua altezza è visibile anche dai giardini vicini.


Cercis canadensis

Poco distante comincia a farsi notare una bella daphne a fiore viola. Per quello che ho imparato in questi due anni posso dire che non necessita cure particolari ma non è adatta ai poco pazienti. La fioritura si fa attendere molti giorni in quanto i boccioli sembrano non volersi aprire mai. Probabilmente per essere apprezzata degnamente dovrà raggiungere una certa età e una data grandezza.

Daphne genkwa

Nell’aiuola dell’acero giapponese continuano a moltiplicarsi le scille: bulbi generosissimi che si disseminano ovunque e sono in grado di riempire qualsiasi spazio in breve tempo. La comodità sta nella loro foglia molto piccola che non soffoca le perenni in fase di crescita.

Scilla siberica
Non molto lontano un altro bulbo fa loro concorrenza: la gloria delle nevi cresce e si moltiplica sotto il melo e come la scilla riesce a disseminarsi un po’ ovunque sfoggiando i suoi grossi fiori azzurri. Personalmente trovo il loro colore sfumato dal centro molto interessante e più armonioso con l’ambiente circostante.

Chionodoxa forbesii
Sotto il pero sboccia per la prima volta un’altra Chionodoxa, più grossa, più eretta ma leggermente meno fiorifera. Assieme alle scille viste prima sono ottimi bulbi da piantare sotto ad alberi e arbusti perché non soffrono l’ombra né il secco estivo. Si moltiplicano bene e tendono a riempire quegli spazi vuoti lasciati dalle perenni.

Chionodoxa luciliae
Per quel che riguarda i bulbi piccoli mostro anche le belle puschkinie che sono molto simili alle scille ma di color bianco con la loro classica striscia azzurra sul petalo. Si adattano a tutti i terreni e alle esposizioni ma la cosa più incredibile è la loro capacità di vivere dalle zone USDA 3a fino alla 9b ovvero riescono a sopportare temperature minime di -40 gradi e massime di +40. Non molte piante sono in grado di farlo.

Puschkinia scilloides
Come le piante precedenti, anche queste riescono a naturalizzarsi piuttosto bene in giardino disseminandosi nei luoghi più disparati. Capita spesso che tra le nuove semine cresca la forma alba.

Scilla siberica 'Alba'
Ma non ci sono solo bulbi che spiccano in giardino. Le euphorbie sono nel loro periodo più fiorifero e rigoglioso quindi approfittano di questo momento per farsi vedere, prima che tutte le altre perenni le circondino per il resto della bella stagione.

Euphorbia amygdaloides 'Purpurea'
Euphorbia characias 'Silver Swan'
Nell’aiuola in piazzale godo anche dei fiori di questo bell’arbusto poco conosciuto che malgrado i petali piuttosto anonimi spicca in questo periodo che tutto sommato è ancora spoglio. Fa parte di quegli arbusti piantati per errore nel giardino di perenni come le fotergille o i Corylopsis. Si possono tenere piccoli per qualche anno ma poi la loro natura esuberante vince sulle forbici e chiedono di essere lasciate libere di crescere e fiorire. Per fortuna posso pian piano spostarle nell’altro terreno dove lo spazio è molto.

Parrotiopsis jacquemontiana
Io per oggi vi saluto ma auguro a tutti di tenere duro per questa quarantena forzata.

Narcissus papyraceus 'Ziva'
Narcissus 'Geranium'
Narcissus 'Tête à Tète'
Narcissus 'Thalia'

mercoledì 11 marzo 2020

Una nuova stagione


Ciao a tutti come state? Qui stiamo seccando sotto un caldo e un sole anomali. Per questo motivo il giardino ha cominciato a svegliarsi. Non solo i primi bulbi si fanno notare ma vedo gonfie le gemme dei ciliegi e dei cercis che non dovrebbero quasi essere visibili in questo momento. Fortuna vuole che pioverà nei prossimi giorni con temperature che dovrebbero rientrare nella norma e questo poco importerà ad alcuni crocus che hanno già completato la loro fioritura attirando davvero molte api.

Crocus tommasinianus 'Roseus'

I primi fiori dell’anno sono sempre i più belli, forse perché dopo un inverno di attesa sono anche particolarmente desiderati. I crochi per esempio non piacciono a tutti ma se si dice che spesso è bello ciò che piace in alcuni casi bisogna ammettere che una pianta è bella punto e basta. È il caso dell’elleboro tibetano che lo scorso anno non ha fiorito ma si è diviso. Ora il ceppo è grosso e presenta più steli che formano una macchia rosa molto visibile in mezzo ad una aiuola che è ancora in ombra tutto il giorno.

Helleborus thibetanus
In molti mi hanno chiesto come fare a coltivarlo: in realtà non ci ho mai pensato, in estate è coperto da due metri di Agastache e miscanti quindi probabilmente rimane protetto dalle calure estive e dal sole cocente.
Lungo lo stesso muro fioriscono i narcisi precoci che però, anno dopo anno, sono sempre più ricoperti dalla bella Daphne profumata che cresce attaccata al melo da frutto.

Daphne odora 'Aureomarginata'
In giardino c’è più profumo ora che in piena primavera in quanto nel piazzale fiorisce la vecchia forsizia bianca e dall’altro lato del giardino è esplosa la classica Edgeworthia che posta in mezz’ombra spicca sempre moltissimo.

Abeliophyllum distichum
Edgeworthia chrysantha
Questo è anche il mese dei bucaneve che sempre più si moltiplicano allargando i cespi come questi worronowii che sono in giardino da moltissimi anni. Sono di grandezza media ovvero intorno ai 15 centimetri ma le loro foglie sono dense, larghe e riescono a intralciare la crescita corretta delle perenni intorno a loro!

Galanthus woronowii
I nivalis possiedono una foglia completamente diversa: più eretta, fine e di color glauco. Molto più ordinati ed eleganti spiccano al sole vicino al corniolo.

Galanthus nivalis
Ad un metro di distanza si illumina di rosso l’acero giapponese che ogni inverno si tinge di toni fiammati. Bisogna ammettere che è interessante tutto l’anno per via delle piccole foglie verde chiaro e del suo colore autunnale giallo oro.

Acer palmatum 'Sango Kaku'
Sotto all’acero ci sono degli ellebori a fiore semplice, i miei preferiti. I colori delicati mi avevano colpito subito e da qualche anno si disseminano ovunque; tanto che ogni estate devo strapparne delle piantine per evitare che soffochino le altre perenni nei dintorni.


Io per oggi vi lascio con qualche altra fioritura di questo periodo e vi auguro un buon finale di inverno.

Crocus tommasinianus
Crocus vernus 'Pickwick'
Cyclamen coum
Acorus gramineus 'Ogon'

sabato 22 febbraio 2020

Cronistoria di una betulla

Ciao a tutti come state? Dopo questo inverno inesistente il giardino si sta svegliando ma purtroppo non ho ancora avuto il tempo di pulire le aiuole dalla pacciamatura. Spero di poterlo fare queste sere di ritorno dal lavoro! Nell’altro terreno abbiamo già visto che molte piante stanno crescendo alla grande mentre alcune hanno addirittura esagerato.

È il caso della Betula alleghaniensis piantata molto piccola nel 2015.



Nel terreno recintato ci sono molte essenze che stanno crescendo al riparo dagli erbivori selvatici. Le più veloci a svilupparsi vengono poi zollate e ricollocate in altre zone del prato quando la loro altezza è abbastanza da renderle immuni ai morsi dei cervi e delle capre. Lo spostamento sarebbe dovuto avvenire lo scorso anno visto che l’esuberanza di questa betulla l’ha portata velocemente sui tre metri d’altezza. Il colore autunnale ne fa risaltare ogni autunno la grandezza.



Dalla fotografia è passato un altro anno ma qualche settimana fa mi sono deciso a trapiantarla. Ci è voluta quasi un’ora ma con piccone e vanga la zolla è uscita dalla terra con moltissime radici. Per esperienza posso dire che le betulle sopportano molto bene i trapianti soprattutto quando vengono messe a dimora in zone umide.


Se si parla di zone umide non c’è nulla di meglio dello spazio di prato sotto la vecchia cisterna dell’acqua dove tutto l’anno il terreno resta bagnato per via delle sorgenti. Dopo una leggera potatura e dopo aver protetto il tronco con la rete di ferro a maglia fine la betulla può finalmente prosperare a suo piacimento.


Con la luce il suo tronco color bronzo brilla ma con l’invecchiare diventerà più simile a quello delle betulle comuni.


Mentre il sole sorge dalla montagna illumina anche qualche sequoia. Non vedo l’ora di poterle lasciare libere e senza gabbia!


Io per oggi vi lascio con i crochi che spuntano sempre sotto ai meli. Un buon fine settimana a tutti voi.






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