sabato 20 aprile 2013

Finalmente Cercis!

Ciao a tutti! Dopo anni sono finalmente riuscito a piantare un albero di Giuda (o di Giudea) in giardino. L'ho messo a dimora questo autunno dopo avergli eliminato parte della chioma per via dell'altezza esagerata. Qualche giorno fa , dopo lunga attesa, è fiorito ed ho scoperto con piacere che è un esemplare piuttosto fiorifero, anche sui rami di più anni dove non erano presenti gemme. Lo so, il cercis fiorisce spesso anche sui rami vecchi e addirittura sul tronco principale ma questo capita molto più spesso agli esemplari vecchi o che vengono potati regolarmente; quando succede anche agli esemplari giovani è buon segno. Purtroppo il mio non ha i fiori color rosa acceso ma sono un po' più sbiaditi, probabilmente è stato riprodotto da seme.

Cercis canadensis
Restando in tema di novità ecco alcune perenni appena arrivate. La prima è una veronica interessantissima per la colorazione grigiastra della sua foglia che fiorirà in estate una spiga blu di oltre dieci centimetri.
Veronica incana
Anche questa centaurea ha lo stesso colore per quello che riguarda la foglia ma fa sbocciare un fiore rosato creando un incredibile contrasto con il resto della pianta.
Centaurea pulcherrima
La prossima perenne è stata difficile da trovare ma ne è valsa la pena faticare un po' in quanto comincerà a produrre dei fiori blu tra qualche giorno. Fioritura a parte, tutta la pianta è interessante per via delle foglie verdi che contrastano molto con il colore molto scuro del fusto. Purtroppo tutte queste piante sono una novità anche per me quindi non posso farvi una descrizione precisa né posso dirvi con esattezza come curarle quindi vedremo tra qualche mese come si saranno comportate, se saranno più sviluppate o meno. Ho anche il sospetto che alcune verranno spostate in futuro, sempre a causa delle distanze di piantagione che non rispetto mai.
Amsonia tabernaemontana
Per gli amanti delle coprisuolo ecco una fantastica acaena dal color rosso porpora; di sicuro è una perenne interessantissima per la sua altezza ridotta e per i contrasti che si possono creare grazie alla sua colorazione.
Consiglio di cercare il nome sul web perché ci sono delle immagini davvero impressionanti.
Acaena inermis 'Purpurea'
L'ultima novità della settimana è una pianta che non sarà facile coltivare, si tratta della fucsia della California. A vederla ora sembra una perenne come tutte le altre ma da inizio estate fino all'inverno produrrà dei fiori rosso vivo che assomigliano come forma a quelli del Phygelius. Vuole un terreno ben drenato, in un posto soleggiato e necessità una protezione dal forte gelo invernale perciò bisognerà pacciamarla per bene prima del freddo.
Zauschneria californica

Per ora vi lascio con due colori opposti ma tipici di questo periodo soprattutto per quel che riguarda le bulbose. Posterò altre immagini tra poco visto che il giardino si sta sviluppando molto velocemente.

Intanto vi auguro una buona domenica!

Scilla siberica
Fritillaria imperialis 'Lutea'

martedì 16 aprile 2013

Riproduzioni #1

Capita spesso, durante gite, vacanze o viaggi casuali di trovare dei negozi o vivai nei quali siamo attirati quasi spontaneamente e in alcuni casi ci imbattiamo in una o due piante che ci attirano così tanto da portarci al loro acquisto. Solitamente sono piante delle quali abbiamo sentito parlare, che abbiamo visto in un libro, su una rivista o , come capita sempre più spesso, su un blog. Essendo in molti casi delle piante rare o poco comuni tendiamo sempre a trattarle in modo particolare facendo attenzione all'esposizione del luogo d'impianto, alle annaffiature e alla protezione invernale; tutto questo per evitare di perderle. Si sa però che la natura a volte è crudele e anche con mille accorgimenti queste piante gelano in inverno, seccano d'estate o semplicemente, non trovandosi bene nella zona a loro designata, muoiono. Penso che a tutti è toccato il dispiacere di strappare la radice morta di un arbusto o di una perenne che ci era stata regalata dal signor X, che avevamo comprato nel vivaio Y o che avevamo acquistato alla fiera di Z.

Per evitare tutto questo ci sono diversi modi di agire. Il sistema più semplice è quello di comperare sempre due piante uguali da piantare in due zone diverse del giardino; per una questione di probabilità una sopravvive quasi sempre, ovviamente piantate con la giusta esposizione. Il problema è che alcune specie costano parecchio e non sempre si ha la voglia di spendere il doppio dei soldi per poi ritrovarsi con un solo esemplare in giardino.

Un'altro sistema è quello di ricordarsi la provenienza delle piante più a rischio ma dove si trova la voglia di tornare in un vivaio distante due ore di macchina per riacquistare una perenne che è morta di freddo?

Per arrivare al dunque: la pratica più efficace per garantirsi la continuità di una specie è la sua moltiplicazione. Personalmente uso questo sistema da anni e ha sempre funzionato alla perfezione. Un esempio tipico è la riproduzione per talea che funziona per molte perenni tra le quali le salvie mediterranee. Queste ultime sono piante bellissime ma che soffrono molto il freddo a dipendenza della varietà.

Per fare un esempio mostrerò la riproduzione della Salvia 'California Sunset' vista nel post precedente che nel frattempo ha sbocciato i primi fiori dal bellissimo color arancio. Sarà di sicuro una delle fioriture più belle di quest'anno.

Prima di tagliuzzare la pianta madre prepariamo dei vasetti con terriccio morbido mischiato a sabbia (nel mio caso ho usato solo del terriccio perché avevo finito la sabbia). Dopo averli riempiti li innaffiamo in modo che siano fradici. 

Una volta preparati i vasetti possiamo tagliare dei rametti lunghi circa 10 centimetri dalla pianta madre da usare come talee. È importante eliminare parte delle foglie più grandi in modo da ridurre drasticamente l'evapotraspirazione, questo impedirà al piccolo rametto di seccare e faciliterà il radicamento. Ecco l'esempio a sinistra.

Bisogna tenere sulla parte inferiore del rametto un internodo, ovvero quel punto dal quale partivano delle foglie. Questo è importante perché spesso le radici cominciano a crescere proprio da li. Dopo aver preparato le talee in questo modo possiamo inserirle per 4-5 centimetri o più nel terriccio bagnato in precedenza. Nel mio caso mi sono servito anche di una polvere comprata anni fa che aiuta il radicamento. Sinceramente non so se è un prodotto ancora commercializzato ma probabilmente esistono polveri simili (un flacone da 50 grammi dura anni). Se non possedete questo prodotto non preoccupatevi, tutto il procedimento funziona anche senza.

A questo punto la moltiplicazione è fatta. Ora l'importante è tenere all'ombra le talee e mantenere sempre umido il terriccio. Nel caso delle salvie mediterranee dopo tre settimane riusciremo a vedere già le radici e nel tempo di tre mesi avremo già una pianta sviluppata pronta a fiorire in estate.

Radice a circa 50 giorni dalla riproduzione
Per ora chiudo il post sulle moltiplicazioni ma in futuro ce ne saranno altri. Nel frattempo vi lascio con il giglio martagone, un bulbo alpino che forse, dopo 4 anni, riuscirò a veder fiorito.

martedì 9 aprile 2013

Giardini nel tempo.

Sabato pomeriggio sono stato a Cesano Boscone alla fiera-mercato di piante rare e insolite 'Giardini nel Tempo' che si è tenuta al parco Sandro Pertini. C'erano una 30ina di bancarelle che offrivano un po' di tutto, dai prodotti culinari tipici locali, ai profumi fino alle piante. Devo dire che da quello che avevo letto sulla locandina mi aspettavo un po' di più per quello che riguardava le perenni e gli arbusti rari, non c'era una scelta vastissima ma comunque da apprezzare. Da apprezzare era anche il contesto nel quale si è svolta la fiera, vista la vicinanza col parco giochi erano presenti molte famiglie con bambini e il tutto vivacizzava un po' l'area delle esposizioni vegetali.

Con la meteo ho avuto fortuna, malgrado i nuvoloni neri che coprivano il sole la temperatura è stata mite e non ha piovuto.

L'unico difetto di questa fiera l'ho trovato ancora prima di entrare nel parco, infatti era impossibile capire se ci fossero dei parcheggi organizzati oppure no. Alla fine ho capito che l'auto bisognava lasciarla ovunque si trovasse un posto libero nelle vie vicine.

Mentre giravo per le bancarelle ho ritrovato con piacere un vivaio che avevo visto anche al castello di Masino che spesso e volentieri vende varietà di salvie molto difficili da trovare (purtroppo, a causa della mia scarsa memoria per i nomi non ricordo l'espositore). Da amante delle salvie non ho potuto resistere e ne ho acquistata una splendida dal fiore arancio salmonato che dalla vegetazione doveva essere appena uscita da una serra. I fiori non sono ancora visibili ma dall'unico bocciolo 'maturo' si può ammirare la colorazione dei petali.
Salvia 'California Sunset'
Mentre comperavo la salvia mi è caduto l'occhio su una Euphorbia variegata che c'era in un angolo e non ho resistito, ho dovuto portare a casa anche lei.
Euphorbia x martinii 'Ascot Rainbow'
Euphorbia x martinii 'Ascot Rainbow', fiore

sabato 6 aprile 2013

Tre settimane di ritardo!

Ciao! Sono un po' in ritardo con questo post, forse perché mi sto adeguando al ritmo di questa primavera 2013 partita in netto ritardo rispetto l'anno passato. Anche se l'inverno è stato mite e senza temperature glaciali come tra il 2012 e il 2013 la bella stagione sembra non voler cominciare, sicuramente per colpa della neve regolare che è caduta fino alla fine del mese scorso. Quando mi guardo intorno in questi giorni vedo pochissime piante che hanno germogliato e ancor meno che hanno fiorito, un esempio sono i peschi; l'anno scorso a quest'ora erano già sfioriti mentre in questi giorni vedo i primi timidi fiori. Anche nel giardino sembra di essere ancora a marzo e per dimostrarlo ecco due immagini che mostrano la differenza tra quest'anno e quello passato.

L'aiuola sotto il ciliegio il 7 aprile 2012
L'aiuola sotto il ciliegio il 6 aprile 2013 (oggi)

Tutto è in ritardo, anche il prato che è stato arieggiato una settimana fa non ha ancora iniziato a crescere. Viene da chiedersi se in poco tempo tutte le piante recupereranno il ritardo subito o se tutta la stagione sarà posticipata di qualche settimana. Quello che spaventa è che ultimamente anche a giugno fa piuttosto freddo perciò è possibile che tutte le fioriture estive siano compromesse almeno in parte. Sicuramente anche il brutto tempo sta rallentando la crescita delle piante, dall'inizio di marzo non ci sono mai stati quattro giorni soleggiati di fila, ultimamente poi ogni 2 giornate di tempo asciutto ce ne sono 4 dove piove e fa freddo.
Alla fin fine mi lamento sempre della meteo ma ultimamente sono giustificato e chi abita qui in zona lo sa.

Oggi però il tempo era asciutto con degli scorci di sole e sono riuscito a concimare tutte le aiuole mentre pian piano prende forma anche l'aiuola che giace al posto del vecchio orto, eccone una piccola parte costituita da piante da roccioso. In ogni caso più in la nel tempo la mostrerò tutta.

Più o meno al centro c'è la Sagina subulata, una pianta perenne che assomiglia al muschio.
Sagina subulata
Poco lontano, in mezzo alle echinacee sono fioriti anche gli ultimi crocus.
In bianco: Crocus 'Jeanne d'Arc'
Impressionante il ritardo con il quale sono fiorite anche queste altre bulbose.
Chionodoxa luciliae e Hyacinthus orientalis
Nell'aiuola dell'ex orto ho piantato una piccola perenne poco conosciuta che produce delle foglie grasse che somigliano moltissimo a quelle della Kalanchoe. In Inghilterra è conosciuta come Lamb's tail, in italiano penso possa tradursi con 'coda d'agnello'. Dovrebbe crescere 25 centimetri e produrre delle infiorescenze gialle e cascanti molto particolari, spero che si riveli un'interessante pianta da roccioso. Ecco l'immagine delle sue foglie carnose.
Chiastophyllum oppositifolium
Per oggi chiudo il post ma vi lascio con questo mare di Anemone nemorosa. A risentirci prestissimo!
Anemone nemorosa

domenica 24 marzo 2013

Inizio deludente.

Eh si, inizio questo post lamentandomi ancora della meteo. Siamo ufficialmente in primavera da qualche giorno ma guardando fuori dalla finestra non si direbbe per via della pioggia e delle temperature piuttosto basse. La settimana scorsa ci sono stati quattro giorni di bel tempo di fila, il sole era caldo e la stagione sembrava essere partita bene invece da oggi le temperature si abbasseranno per una settimana e il sole non lo vedremo per quasi 15 giorni, addirittura le previsioni a lungo termine danno ancora del nevischio nelle vacanze di pasqua... ma è mai possibile? Anche le piante sembrano un po' confuse, alcune sono germogliate come gli altri anni ma sono state fermate dal gelo e la neve della settimana scorsa, per non parlare del Abeliophyllum al quale il freddo ha bruciato tutta la fioritura. Altre piante invece trovano il coraggio di fiorire lo stesso come il piccolo Corylopsis nell'aiuola in piazzale che di regola fiorisce due settimane prima del suo gemello nel giardino.
Corylopsis pauciflora
Vicino a lui anche le prime scille cominciano a farsi notare, sono tra le bulbose precoci più belle, probabilmente per il colore blu dell'infiorescenza che attira moltissimo l'attenzione in questo periodo ancora povero di colori. Se si lasciano le fruttificazioni che portano i semi si moltiplicano a vista d'occhio senza dare fastidio alle altre piante vicine. La parte fogliare sparisce verso l'inizio dell'estate.
Scilla siberica
Sono spuntati anche i primi Narcisi 'Jetfire', tutti gli altri sono ancora praticamente sotto terra ma questi  tre probabilmente avevano fretta.
Narcissus 'Jetfire'













Altre perenni intanto sbucano molto velocemente dal terreno come questo Cuor di Maria bianco.
Dicentra spectabilis 'Alba'
È vero che questo è un periodo un po' vuoto per quello che riguarda le perenni ma è bellissimo vedere come ogni anno le piante spuntino vigorose dal terreno dopo la stagione fredda. C'è qualcosa di straordinario nel vedere che ogni anno sono diverse, spesso più vigorose, più espanse oppure in alcuni casi le troviamo addirittura in posti differenti rispetto agli altri anni. Per questi motivi penso che in ogni giardino debba esserci un'aiuola di perenni, per movimentare e dare un tocco in più di vita al proprio spazio verde.

Una pianta della quale non ho parlato l'anno scorso è il Polemonium yezoense ‘Purple Rain Strain’ che ha dimostrato una buonissima resistenza al freddo e all'umidità invernale. Da qualche giorno ha cominciato a produrre delle bellissime foglie lucide di un colore molto scuro, quasi nerastro. Tra qualche mese fiorirà in blu.
Polemonium yezoense ‘Purple Rain Strain’













Prima di chiudere il post volevo mostrarvi l'immagine scattata con il cellulare di una normalissima lisimachia che ho trapiantato ieri da un piccolo vasetto. L'avevo riprodotta l'estate scorsa e non pensavo di trovare un vigore così a livello radicale; il vasetto ho dovuto tagliarlo per estrarre la pianta.
Lysimachia punctata
Per oggi vi lascio con la fioritura più tipica di questo periodo, un salutone a tutti!
Edgeworthia papyrifera

domenica 17 marzo 2013

Freddo ritardatario.

Ciao a tutti, un saluto da questi freddissimi giorni. Non pensavo che dopo la metà di marzo potesse ancora fare cosi freddo, le temperature delle scorse notti hanno toccato i -4 gradi e anche in giornata non hanno superato i 2 gradi. È vero, tecnicamente è ancora inverno ma vedere la neve che cade sulle prime piante da frutta in fiore da un po' l'angoscia.
E l'angoscia mi ha colpito anche quando questa mattina, aprendo la tapparella, ho visto quanta neve stava scendendo.

Dovrebbe nevicare anche domani ma fortunatamente da mercoledì dovrebbe tornare il caldo a segnare definitivamente l'arrivo della primavera, quella primavera che è segnata anche dal germogliare di molte perenni del giardino come questi aconiti che sono sempre tra i primi a farsi vedere dopo l'inverno. A sinistra sono presenti quelli classici a fiore blu mentre a destra troviamo quelli bianchi, più precoci.
Aconitum napellus / Aconitum napellus 'Albus'
Anche gli hemerocallis stanno spuntando velocemente dal cespo pulito due settimane fa. Quello fotografato verrà sicuramente diviso nei prossimi giorni più caldi visto che la grandezza lo permette. Trattandosi di una varietà molto vigorosa e robusta non avrò problemi di attecchimento e sempre per questo motivo staccherò con la zappetta delle parti di pianta direttamente dal cespo senza zollare tutta la pianta come andrebbe fatto. Spero di non ricevere troppi insulti giustificati da chi se ne intende di divisioni e moltiplicazioni.
Hemerocallis 'Stella de Oro'
Una perenne che ho avuto il piacere di ritrovare in ottime condizioni dopo l'inverno è la specie di genziana piantata la scorsa primavera. È la prima di tre tipi diverse di genziane che sono riuscito a far sopravvivere per una stagione intera. Di solito cominciavo a perderle nel periodo estivo, quando soffrivano di più il caldo di pianura per poi non trovarle più in inverno. Questa invece si presenta bene, aiutata sicuramente da una posizione in mezz'ombra e dai sassi dentro la quale è piantata.
Gentiana septemfida var. lagodechiana













Ma da una specie delicata passo ad una che sopporta quasi di tutto: l'Immortale dell'Himalaya. L'anno scorso ne avevo piantate due che stavano in un piccolo vasetto di pochi centimetri ma non erano cresciute molto. A inizio inverno poi, dopo un po' di sviluppo, ne ho trapiantata una in una zona più soleggiata con il rischio di danneggiarla per via del freddo imminente ma questo non è accaduto e tenendo fede al suo nome quest'anno è pronta per fare una bella figura con le sue foglie grigio-argentate e i suoi fiori bianchi.
Anaphalis triplinervis
Per oggi vi lascio con l'immagine dei germogli di questo flox blu dai colori impressionanti.
Phlox 'Blue Paradise'

domenica 10 marzo 2013

Grazie Gianluca!

Ti ho ringraziato nel titolo del post e lo ripeto qui: grazie! Grazie per avermi fatto conoscere il mondo degli iris nani a fioritura quasi invernale! Sono delle perenni che non ho mai amato molto ma da quando mi hai fatto scoprire queste specie super precoci e compatte ho cambiato decisamente idea, forse proprio perché fioriscono in questo periodo mi hanno colpito molto di più rispetto al gruppo dei germanica. Ormai sono in ritardo per l'acquisto dei bulbi ma l'altro giorno sono riuscito a trovare questi Iris reticulata in vaso.


Per rendere l'idea, i sagomati dietro le piante misurano cinque centimetri di spessore.

Nel frattempo, a inizio settimana, il gelo notturno è arrivato ancora ma non sembra aver danneggiato le perenni appena scoperte dalla pacciamatura. Per sicurezza ho lasciato coperto le salvie mediterranee comprate lo scorso autunno perché le previsioni del tempo danno ancora freddo nelle notti di fine settimana. 

I Crocus chrysanthus gialli, intanto, danno il meglio di loro mentre i vernus stanno cominciando a fiorire ora.

I crocus sono dei bulbi un po' sottovalutati ma più passa il tempo e più penso che siano essenziali nelle aiuole, in tutte le aiuole, sia di perenni che di arbusti. Fioriscono praticamente ovunque, dalle posizioni in pieno sole a quelle più ombreggiate e poi sono presenti in moltissimi colori e misure. Miscelando varietà diverse si possono avere settimane intere di fioritura, anche in autunno se si piantano i Crocus sativus che però necessitano una posizione soleggiata per fiorire. 

Per restare in tema di bulbi ecco il germoglio della Fritillaria imperialis 'Aureomarginata' (questa) che ho avuto paura di perdere per via dell'umidità di questo inverno. Forse una tra le più belle bulbose del giardino.
 
Io per ora vi saluto, lo so, è stato un post un po' magro ma mi rifarò con il prossimo. Una buona settimana a tutti.

domenica 3 marzo 2013

Pulizia avvenuta.

Con una settimana di ritardo rispetto lo scorso anno la pulizia delle aiuole si è conclusa. In due giorni di bel tempo sono riuscito a eliminare tutta la pacciamatura sparsa lo scorso autunno, ed era parecchia, la paura di un inverno molto rigido mi aveva fatto esagerare un po'. Malgrado quello nessuna pianta ha sofferto, anzi, tutte le salvie mediterranee non sono mai state cosi belle dopo l'inverno cosi come le nuove perenni piantate l'autunno scorso, Rabdosia compresa. L'unica perdita di quest'anno è stato il Coreopsis 'Citrina' che teoricamente dovrebbe essere resistentissimo ma in pratica, penso, non ha retto all'umidità del terreno durante la stagione fredda.
Ma ecco qualche immagine della pulizia.

Sembra che le aiuole siano vuote ma guardando da vicino, a occhio nudo, si notano già i primi germogli delle piante più precoci come l'Alstroemeria 'Indian Summer' per la quale avevo seri dubbi di sopravvivenza. Fortunatamente sembra trovarsi molto bene nell'aiuola in piazzale e dall'anno scorso è decuplicata.

Avanzando con la pulizia ho trovato parecchi Crocus chrysanthus gialli che fiorivano fuori dalla pacciamatura, insieme a quelli bianchi sono i più precoci, quelli azzurri invece non sono ancora spuntati.

Nella stessa aiuola stanno spuntando anche le scille e i piè di gallo che però fioriranno tra qualche settimana. La sorpresa è stato il Nipponanthemum che per curiosità ho coperto con il tessuto non tessuto durante l'inverno. Così facendo  ha prodotto gemme fino all'apice dei rami dell'anno scorso, chissà che non possa diventare un piccolo arbusto.

Sotto la pacciamatura c'erano anche un sacco di insetti tra i quali un bel po' di ragnetti e coccinelle gialle che ogni anno trovano riparo dal gelo sotto le foglie e i rami secchi. Devo dire che da quando pacciamo pesantemente le coccinelle sono aumentate a dismisura tanto che durante l'anno è impossibile non vederle, soprattutto quelle gialle che sembrano amare particolarmente il giardino. Ovviamente non solo gli insetti utili trovano riparo nella pacciamatura infatti ho trovato anche parecchie larve e qualche insettino lucido che l'anno scorso amava bucherellare le Oenothera. Di solito la natura si regola da sola e non ci sono mai troppi danni da parte di un solo insetto bensì pochi danni fatti da tanti insetti diversi. I guai peggiori avvengono durante la crescita della Filipendula rubra 'Venusta Magnifica'e degli Echinops bannaticus perchè la fioritura rischia di essere compromessa del tutto per colpa di due insetti malefici. A questo però penserò verso maggio.

Pulendo ho trovato  anche dei piccoli bucaneve che avevo piantato anni fa ma che non erano mai fioriti, non so che varietà sia ma sono alti solo 5 centimetri.

Infine ecco una delle perenni più frettolose di vedere la luce primaverile: l'Aconitum napellus 'Album'.

Per ora vi saluto, ci saranno aggiornamenti prima della fine della settimana.

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