Ciao a tutti, come state? L’inverno è spesso il periodo migliore per mostrare qualche pianta che durante l’anno è passata un po’ inosservata. Una perenne che è destinata a questa indifferenza è il sigillo di Salomone che spesso è piccolo, all’ombra o vicino a piante molto più appariscenti.
Li amo molto, sono di forme diverse l’uno dall’altro con
fiori diversi e colori che variano dal bianco al rosso al viola. Resistono bene
al secco purché siano all’ombra e si propagano molto facilmente sotto ad alberi
ed arbusti. L’unico difetto è la difficoltà di trovarli nei vivai o nei garden center.
L’unico che ne possiede una bella collezione e che li porta nelle diverse fiere
vivaistiche è Rifnik garden and plants in Slovenia.
Il primo esemplare che voglio mostrare assomiglia al
classico sigillo che si può trovare anche nei boschi ma è più carnoso e spesso
sia nelle foglie che nel fusto. La foglia è variegata ma solo in modo leggero
ai bordi e verso la punta. È bello tutto l’anno tanto che in autunno si tinge
completamente di giallo acceso.
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| Polygonatum x hybridum 'Variegatum' |
Il più alto di tutti supera i due metri ed è stato piantato
circa 15 anni fa nel vecchio giardino in una posizione soleggiata. Il suo
rizoma assomiglia ad uno zenzero molto carnoso ed è talmente grosso e spesso
che ha sollevato e deformato delle bordure in cemento da trenta chili. Nel
nuovo giardino ce n’è una divisione che ora ha quattro steli alti circa un
metro e ottanta. Credo sia il sigillo di Salomone più difficile da dividere: anche
se si prende una buona porzione di radice con le gemme non è detto che
attecchisca e a volte capita che prima di vederlo spuntare passino almeno due
anni. Il fiore rosso grande anche tre centimetri vale la fatica.
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| Polygonatum kingianum |
Questi primi due sono già molto diversi tra di loro sia
come fiori che come grandezza ma questo cambia ancora le cose perché cresce solo
fino a dieci centimetri e produce dei piccoli fiori grandi meno di un
centimetro di colore violetto.
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| Polygonatum graminifolium |
Quelli di quel colore sono i miei preferiti come questo viola
scuro che però cresce più denso e slanciato. Il fiore è gracile e fine ma la
quantità elevata li rende molto visibili. Questa è una specie facile da
coltivare, molto prolifica e anche molto semplice da moltiplicare.
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| Polygonatum prattii |
Poco distante si trova un esemplare molto piccolo che è
arrivato accidentalmente dal vecchio giardino per colpa di qualche rizoma rimasto
incastrato in qualche arbusto spostato qui anni fa. È sempre una piacevole sorpresa
vedere questa specie alta circa quindici centimetri che però produce fiori
grandi come i sui cugini selvatici.
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| Polygonatum humile |
Questa è una delle specie più particolari e se non sbaglio
è l’unica al mondo che produce brattee dalle quali sporgono tre fiori di forma
classica con un colore bianco sfumato di verde. Lui cresce fino a 25 centimetri
al massimo ed è di facile coltivazione e facile moltiplicazione.
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| Polygonatum cryptanthum |
Questa è una specie che gradisce almeno tre ore di sole
diretto al giorno per produrre le sue foglie bianche. La sezione chiara parte
dallo stelo e ci mette qualche anno per sviluppare bene la sua colorazione.
Raggiunge i trenta centimetri d’altezza e possiede foglie molto grosse, larghe
anche cinque centimetri. È una pianta abbastanza rara che si moltiplica poco.
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| Polygonatum odoratum 'Byakko' |
Cambiamo ancora colore del fiore con questa specie piuttosto alta e vigorosa che produce dei piccoli fiori rosa.
Io faccio a tutti voi un augurio di buon inverno in vista
della primavera che non è così lontana.







