Ciao a tutti come state? Qui tutto bene anche se il giardino ha sofferto due grandinate nell’arco di una settimana. Anche nell’altro terreno la vite è andata quasi persa e tutte le piante a foglia larga sono state quasi defogliate. Vi lascio immaginare le ninfee. La grandine di maggio è terribile perché anche se non rompe le foglie causa macchie che rimangono tutto l’anno come sulle camelie.
Questa è un’immagine fatta vicino a casa perché non era
possibile andare in giardino durante la tempesta visto che tutto il paesaggio
era bianco come se avesse nevicato.
Oltre alla grandine siamo passati dagli 8 gradi di
temperatura massima della scorsa settimana ai 27 di oggi. Il giardino è un po’
sotto stress da tutte queste situazioni particolari quindi approfitto per farvi
vedere qualche immagine del Parco San Grato di Lugano, un giardino quasi
centenario che ospita diversi chilometri quadrati di piante acidofile.
Premetto che nelle immagini c’è quasi sempre solo mia
moglie. Solitamente tocca a me fotografare.
Lo spettacolo è incredibile appena si sale dalla strada
dove centinaia di azalee fiorite spiccano sulla collina.
È sempre strano vedere come tutte queste piante riescano a
prosperare da più di 50 anni su un terreno che è acido ma molto sassoso e con
poca terra prima dello strato roccioso della montagna.
Ci sono anche centinaia di rododendri molto grossi con
esemplari che arrivano tranquillamente a sei o sette metri. Le azalee invece
sono alte più di una persona ma nei punti panoramici sono mantenute ad una
altezza che favorisce la vista sulla valle e sulle montagne del luganese.
I sentieri continuano a snodarsi verso l’alto e per tutto
il tempo si è immersi nei colori.
Prima della vetta c’è il ristorante e diversi parchi per i
bambini oltre a diverse aree di svago ma più in alto si trova una zona
particolare con aceri, azalee e araucarie; non proprio una composizione che si
vede spesso.
Io per oggi vi saluto con gli immensi prati che abbiamo
trovato in cima al parco con la vista verso nord, sulle Alpi.
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