lunedì 24 dicembre 2012

Pacciamatura.

Ciao a tutti e benvenuti in questo periodo dove tutti sono di corsa e stressati, forse anche da un po' di ipocrisia che ha trasformato questi giorni di festa in giorni dove molte persone sono depresse e intrattabili. Questo è successo probabilmente a causa di  una variazione di interessi e soprattutto di valori che si sono trasformati nel tempo, per esempio regalare qualcosa ad una persona ha preso il sopravvento sul farle sapere  quanto è speciale e quanto le si voglia bene. Anche se spesso le due cose coincidono alla perfezione dilaga ancora un consumismo sfrenato che rende un po' dei mostri quelle persone che si rifiutano di fare regali inutili in cambio di qualche bella parola o di una buona azione.

Senza togliere nulla all'introduzione un po' caotica voglio passare alle piante che da qualche tempo sono in riposo. Già un paio di settimane fa ho cominciato a eliminare le parti aeree secche per lasciarle sul terreno insieme ad altre foglie e rametti trovati qua e la con la paura di rivivere un inverno come quello passato. So che la maggior parte delle persone pulisce il giardino alla perfezione già in autunno, come se qualche foglia qua e la potesse causare danni irreparabili. Nel caso di un giardino 'normale', a maggioranza di arbusti e alberi questo procedimento non causa nessun danno, anzi, sono d'accordo che un albero ben potato fa passare un inverno più sereno al proprio possessore. Quando però si parla di aiuole di perenni, bulbi o piccoli arbusti e cespugli delicati è meglio pacciamare tutto per bene e pulire solo a inizio primavera. Questo come già detto protegge dal freddo dell'aria, dalla brina e dal pericoloso gelo del terreno che nel caso di alcune perenni delicate provoca dei veri disastri..

Le poche piante delicate che non perdono la parte aerea le ho coperte con del tessuto non tessuto. Nell'immagine ho coperto l'Agastache ‘Apricot Sunrise’ che l'anno scorso è quasi morto completamente e dietro di lui la Digitalis obscura, visto che non conosco il suo grado di resistenza al freddo.


Qui l'unica pianta coperta con il tessuto è l'Agapanthus 'Bressingham Blue' che dopo essere stato coperto la prima volta lo scorso inverno è fiorito benissimo per settimane.


Qualche giorno dopo aver pacciamato è arrivata la prima brinata intensa che ha ricoperto tutto il giardino, per fortuna tutte le 'delicate' sempreverdi sono al sicuro e non vengono a contatto direttamente col ghiaccio.


La pianta coperta è la bellissima Euphorbia characias 'Silver Swan' che mi dispiacerebbe perdere visto il  colore delle foglie stupendo. Qui un'immagine si quando era ancora piccolina l'autunno scorso.

Qualche giorno dopo l'arrivo della brina ho fortunatamente trovato un sacco di aghi di Pinus wallichiana che ho usato per pacciamare un po' più intensamente i punti delicati. Bisogna anche calcolare che la pacciamatura sembra sempre tanta ma in primavera se ne ritrova ben poca soprattutto a causa del vento che la disperde.

Anche i crisantemi, ormai appassiti, si rendono utili.
Dove le perenni delicate sono state messe a dimora in autunno la pacciamatura è più voluminosa. Qui ho avvolto nel tessuto alcune salvie e la Rabdosia longituba acquistata al Castello di Masino.

Ultimamente è arrivata anche la pacciamatura più importante di tutte: la neve.

Io per ora vi auguro un buon Natale e delle buone feste. A risentirci tra qualche giorno!

4 commenti:

  1. Ciao Francesca! Auguroni anche a te!

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  2. In questo periodo in giardino non faccio niente, anzi mi tengo anche lontana dalle riviste specializzate, per non farmi prendere dalla frustrazione!

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  3. Coraggio, ancora qualche settimana e si può cominciare a creare :)

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