lunedì 13 luglio 2026

Siccità

Ciao a tutti, come state? Qui tutto bene malgrado le allerte di canicola che ci sono da settimane accompagnate da siccità e vento caldo tipo asciuga capelli. In giardino non ho l’acqua e negli ultimi giorni le piante erano davvero appassite e sofferenti perché in questi periodi bagno con l’annaffiatoio solo quelle perenni davvero a rischio disseccamento. Qui nella valle siamo più fortunati ma più in basso i boschi cominciano a dare i primi segni di cedimento con le prime aree, soprattutto sulle rocce, dove gli alberi stanno seccando. Non sono solo piante giovani a soffrire ma anche vecchie querce e castagni. Non ricordo nemmeno un anno dove in città i prati e i parchi sembrano fatti da paglia secca. Per fortuna due giorni fa un temporale piuttosto forte ha colpito la nostra zona per più di un ora con piogge abbondanti e senza grandine quindi tutto ha cominciato a riprendersi e il ruscello vicino a casa è tornato a scorrere.

Non pubblico da un po’ e molte immagini sono state fatte con il telefono perciò mi scuso in anticipo.

Ci tenevo a mostrare come prima fioritura l’ortensia blu cinese. È un arbusto parente stretto delle ortensie, di origine asiatica e sempreverde. È sensibile alle temperature troppo fredde ma ha sopportato tranquillamente i -6 gradi di questo inverno. Produce dei vistosi fiori a forma di stella che variano il loro colore in base al PH del terreno. Qui sbocciano di color blu acceso per via del terreno argilloso e molto acido.

Dichroa febrifuga

Tra le hydrangeaceae c’è anche questa perenne da ombra che possiede una fioritura davvero spettacolare di color violetto tenue ma vistoso. Purtroppo le temperature che hanno raggiunto i 34 gradi non hanno favorito un’apertura perfetta dei fiori ma almeno sono riuscito a vederne un paio.

Deinanthe caerulea

L’estate è la stagione dove nel giardino è difficile girare tra i sentieri in pietra per via delle fioriture alte e vigorose come quelle delle echinacee. Quest’anno in quella zona sono apparsi alcuni Verbascum in mezzo ai phlox che stanno cominciando la loro fioritura.

Il sentiero scende verso il bosco.

Poco lontano è nel suo periodo migliore il cardo pallottola. Sarà banale e molto utilizzato ma lo trovo sempre piacevole e mai noioso inoltre è una calamita per api e bombi.

Echinops bannaticus

In tutte e due le immagini si vede dell’arancione sullo sfondo che è dato da questo splendido giglio con i suoi fiori arricciati e molto grandi. È stato piantato in zone diverse del giardino ma qui vicino al sentiero non cresce molto. Bisogna fare attenzione a non toccarlo perché il suo polline arancio è abbondante e macchia molto.

Lilium henryi

Il periodo estivo è proprio quello dei gigli e chi mi conosce sa che amo soprattutto le specie botaniche come questa molto particolare. Produce un fiore lungo circa 20 centimetri e molto affusolato ma la particolarità sta nel fatto che è nano e cresce solo mezzo metro scarso. Fa parte di quelle piante che non sono vistose ma devi scoprire nel giardino. Per rimanere in tema di basse stature si può notare sullo sfondo un castagno. È una rara varietà che si chiama Vincent Van Gogh, cresce lentamente fino a due metri d’altezza e produce dei rami molto contorti che sembrano quasi avere la forma di una molla.

Lilium formosanum var. pricei

Il secco persistente ha dato fastidio anche ai gigli all’entrata del giardino e per qualche giorno ho visto appassiti anche questi African Queen. Non so come ma con la pioggia si sono ripresi così bene che hanno impregnato tutta la zona con il loro profumo dolce.

Lilium 'African Queen'

Qui in paese molte persone si fermano a guardare il giardino dal parcheggio e dalla strada e credo che nessuno fino a quest’anno ha mai visto appassire i gigli. Non lontano da quelli appena visti si trova un esemplare a fiore bianco che malgrado il terreno arido e sassoso non ha fatto una piega. Si potrebbe pensare che sia chissà quale varietà speciale ma invece è uno di quei gigli dell’Aldi (un supermercato per chi non lo conoscesse) che a fine stagione trovi in sconto. È stato portato qui dal vecchio giardino ed è diventato un mostro di quasi due metri di altezza malgrado la canicola.

Giglio dell'Aldi

Stesso supermercato ma qualche anno dopo: passo dallo scaffale dei bulbi e prendo un giglio giallo e rosso che mi sembra carino. È sempre stato molto vigoroso e anche lui diventa alto quasi 180 centimetri con una fioritura che si vede anche dall’alto del paese.

Lilium 'Lavon'

Da qui ci si gira e un altro sentiero porta verso l’ortensia a pannocchia. Anche lei è stata inguardabile per giorni e non credevo si sarebbe ripresa dal secco così bene da non far bruciare nemmeno una foglia.


Gli iris più tardivi sono sbocciati con i loro fiori enormi e morbidi come fazzoletti. Il colore è sempre incredibile e ancora oggi mi chiedo da dove è spuntato perché nessuno lo ha mai comperato; probabilmente un errore di nomenclatura in vivaio.

Iris ensata 'Harlequinesque'

Io per oggi vi lascio con questo Pelargonium resistente al freddo fino a -20 gradi. Un grande saluto a tutti.

Pelargonium 'Kavushan'



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